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Da Picasso a Léger, i “bagnanti” sono un soggetto spesso rappresentato nella pittura moderna. Questa performance ne è una divertente declinazione dal vivo. Una coppia di grandi bambole con costume da bagno a righe, fatte interamente di tulle plissettato, si comportano come se fossero in spiaggia. Con movimenti lenti riportano lo spettatore a una primordiale ed infantile rievocazione del mare e del sole, creando un inevitabile senso di straniamento e di stupore.

Ideazione, realizzazione e performance Clédat & Petitpierre
Produzione Lebeau et Associés
Coproduzione Far Festival des Arts Vivants Nyon Musée du Léman

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La compagnia di danza Dewey Dell presenta il lavoro Deriva Traversa in doppia replica nel Ridotto del Teatro Grande.

La compagnia Dewey Dell è attiva sin dal 2006 sulle scene italiane e internazionali e uno dei gruppi più originali e ammirati della scena artistica contemporanea. Dewey Dell è stata invitata a presentare a Brescia una creazione della coreografa e interprete Teodora Castellucci, fondatrice con la sorella Agata e il fratello Demetrio della compagnia.
Con questo assolo Teodora Castellucci realizza un lavoro di straordinaria forza emotiva e qualità performativa, scandagliando la ricerca del sé interiore e portando in scena il racconto della solitudine propria dei pastori: con il movimento analizza questo mestiere antico, fatto di ritmi sopiti, di lunghe attese, di assenze, ma scandito anche da un sinergico rapporto con la Natura, rievocato attraverso le musiche di Demetrio Castellucci.

Di e con Teodora Castellucci
Musiche Demetrio Castellucci
Assistenza alla coreografia Agata Castellucci
Composizione corale, voci Adam Sherry e Sam Sherry / A Dead Forest Index
Drammaturgia Vito Matera
Realizzazione costumi Guoda Jaruseviciute
Produzione Societas

Con il sostegno di progetto MUSE/compagnia B
In collaborazione con Festival Danza Urbana e Festival Città delle Cento Scale

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Laboratori, installazioni, performance per l’infanzia

Torna Il Grande per i piccoli, l’iniziativa dedicata ai bambini e alle loro famiglie che per un intero pomeriggio hanno la possibilità di vivere il Teatro Grande in un modo insolito e divertente.
L’evento è pensato per avvicinare il giovane pubblico ai linguaggi della contemporaneità attraverso attività pluridisciplinari: gli spazi noti e meno noti del Teatro accolgono laboratori, installazioni, performance ed esperienze creative in un percorso che si conclude in Sala Grande con lo spettacolo Colors della Compagnia TPO, tra le più conosciute a livello internazionale per gli affascinanti lavori dedicati all’infanzia.

SCARICA IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

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Pianeta Oceano: la nostra esistenza dipende dal mare e il futuro del mare dipende da noi.

Un viaggio alla scoperta del mare, delle sue meraviglie, delle sue problematiche e delle soluzioni di cui disponiamo per cambiare rotta. Mariasole Bianco ci farà conoscere i tesori nascosti del mare a cominciare dalla sua importanza per le nostre vite. Forse non tutti sanno che più del 50% dell’ossigeno che respiriamo viene dal mare che regola il clima sul pianeta ed è per miliardi di persone una fonte importantissima di sostentamento. Si farà luce sulle problematiche che minacciano la salute del mare dai cambiamenti climatici, all’inquinamento, dalla sovrappesca alla perdita di biodiversità. Infine parleremo delle soluzioni di cui disponiamo per invertire la rotta e trasformarci da parte del problema a parte della soluzione.

#nonsoloscienza è un progetto di Fondazione della Comunità Bresciana in partnership con Fondazione del Teatro Grande di Brescia, supportato da Intesa Sanpaolo e Fondazione CESVI, per avvicinare gli studenti di Brescia e provincia alle materie scientifiche attraverso il teatro.

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Il concerto si articola nei modi di una training session posta ai limiti tra l’azione sonora e l’art du déplacement. Un algoritmo di sintesi vocale (Karen) dialoga con una voce umana e interviene sulle modulazioni del gesto del performer attraverso sequenze di ordini e aforismi, articolando un discorso talvolta surreale, talaltra prescrittivo, oracolare o pseudo-filosofico. Se Karen interviene sul performer, Alice guida il pubblico a riflettere sugli effetti psicofisici del suono e lo esorta e partecipare attivamente a un esercizio percettivo che intreccia la visione all’ascolto e alla memoria.

Idea, regia, musica e performance Fabrizio Saiu
Ingegnere del suono Michele Marelli
Disegno luci Stefano Mazzanti
Voci Alice Valenti, Karen (sintesi vocale)
Testi Fabrizio Saiu, Guy Debord, J-F Augoyard, Henry Torgue
Piatti UFIP
Produzione Fabrizio Saiu
Performance sviluppata nelle residenze artistiche al PTL (Brescia – settembre 2020), Tempo Reale (Firenze – luglio 2021), Urge (Brescia – settembre 2021), Teatro Grande (Brescia – giugno 2022).

 

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Se il 2022 è stato dedicato alle figure femminili e alla voce, il 2023 vedrà l’Ensemble del Teatro Grande impegnato nella prima esecuzione assoluta di un brano di Mauro Montalbetti commissionato dal Teatro Grande per la Capitale Italiana della Cultura 2023, a testimonianza dell’attenzione dell’Ensemble per i repertori di ogni epoca, non ultima quella odierna.

PROGRAMMA

Mauro Montalbetti La trama e l’ordito,  Sei ricercare per quartetto d’archi e pianoforte (2023) – PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA
Dmitrij Shostakovich Quintetto per pianoforte e archi, op.57

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE

Marco Mandolini violino
Daniele Richiedei violino
Francesco Lattuada viola
Camilla Patria violoncello
Andrea Rebaudengo pianoforte

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*** ANNULLATO ***

Per informazioni sul rimborso dei biglietti consultare la pagina dedicata.

BATSHEVA DANCE COMPANY: SOSPESO IL TOUR IN ITALIA

A causa degli eventi in corso in Israele e delle relative misure di sicurezza adottate nel Paese, la Compagnia Batsheva Dance Company è stata costretta a sospendere e rinviare il tour in Italia.
È quindi annullata, nell’attesa di poterla ricalendarizzare al più presto, anche la performance del 23 ottobre al Teatro Grande di Brescia.
Per informazioni sul rimborso dei biglietti consultare la pagina dedicata.

La compagnia Batsheva viene fondata nel 1964 dalla baronessa Batsheva de Rothschild, che sceglie la nota coreografa Martha Graham come prima consulente artistica della compagnia. È la più grande compagnia di danza israeliana, con 40 straordinari danzatori provenienti da Israele e da tutto il mondo appartenenti sia alla compagnia senior che alla junior Batsheva Ensemble. Batsheva mette in scena circa 250 spettacoli ogni anno con più di 100.000 spettatori, e offre numerose attività educative per giovani danzatori sia nella scuola di danza che attraverso corsi e laboratori. È unanimemente riconosciuta come una delle più prestigiose compagnie di danza al mondo.

MOMO rivitalizza il nostro senso di meraviglia, stupore, incanto e spontaneità. Lava via tutte le gerarchie che si sono radicate nella nostra mente. Guardandolo, i nostri sensi incrociano i fili, l’orientamento spaziale e temporale scivola via e l’espressione è intensa come nessun’altra”. (Anat Zecharia)

Di Ohad Naharin
In collaborazione con i ballerini della Batsheva Dance Company e Ariel Cohen
Batsheva Dance Company stagione 2022-2023: Chen Agron, Yarden Bareket, Billy Barry, Yael Ben Ezer, Matan Cohen, Guy Davidson, Ben Green, Chiaki Horita, Li-En Hsu, Sean Howe, Londiwe Khoza, Adrienne Lipson, Ohad Mazor, Eri Nakamura, Gianni Notarnicola, Danai Porat, Igor Ptashenchuk, Yoni (Yonatan) Simon
Luci Avi Yona Bueno (Bambi)
Disegno scene e attrezzeria Gadi Tzachor
Costumi Eri Nakamura
Suono e mixaggio Maxim Waratt
Musiche di Laurie Anderson and Kronos Quartet dall’album Landfall / Metamorphosis II di Philip Glass / Madre Acapella di Arca / Maxim Waratt
Si ringraziano Yula Gold, Simony Monteiro, Linda Brumbach, Michal Helfman, Yonatan Oppenheim

La creazione di MOMO è stata possibile grazie al supporto di
Chelck Family Foundation
Batsheva New Works Fund, American Friends of Batsheva, French Friends of Batsheva, The Zita and Mark Bernstein Family Foundation, Factory54

Co-produttori alla presentazione Torinodanza Festival / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Festival Aperto – Fondazione I Teatri, Reggio Emilia / Fondazione del Teatro Grande di Brescia.
Co-produttore  Orsolina28, Moncalvo

Batsheva Dance Company
Coreografo residente Ohad Naharin
Direttore artistico Lior Avizoor
Direttore esecutivo Dina Aldor

 

Durata 70 minuti senza intervallo

 

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OPEN è il progetto della Fondazione del Teatro Grande riservato alle disabilità sensoriali.

Grazie al coordinamento della Prof.ssa Elena Di Giovanni dell’Università degli Studi di Macerata, la Fondazione del Teatro Grande realizza un importante progetto con l’obiettivo di avvicinare i disabili sensoriali (visivi e uditivi) al Teatro Grande e rendere l’attività di spettacolo comprensibile e aperta a tutti.

Il progetto OPEN si sviluppa su due fronti: da un lato consente, primo in Italia, la fruizione degli spettacoli attraverso un’innovativa tecnologia Sennheiser (azienda del suono leader in campo internazionale), dall’altro prevede degli itinerari di approfondimento che sono di ausilio per la comprensione degli spettacoli e del Teatro stesso.

Da sempre il Teatro Grande e il team del progetto OPEN condividono la programmazione e la fruizione di spettacoli e percorsi con le associazioni e con le persone con disabilità sensoriale e le loro famiglie.

Il progetto OPEN 2023 è sostenuto da EssilorLuxottica.

INFORMATIVA PER PERSONE SORDE E IPOUDENTI

INFORMATIVA PER PERSONE CIECHE E IPOVEDENTI

 

Di seguito i video trailer in LIS con audiodescrizione dei titoli d’Opera e Balletto in cartellone e le iniziative in programma:

MADAMA BUTTERFLY 

DIE ZAUBERFLÖTE

LUISA MILLER

ROMEO E GIULIETTA

DON CARLO

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Ideata dal sassofonista Tino Tracanna, e formata da un gruppo di eclettici improvvisatori dal profondo imprinting jazzistico, Panorchestra spazia nei suoi concerti dalla musica jazz alla musica contemporanea in senso lato. In concomitanza con Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura, il lavoro di Panorchestra si inserisce in un ampio progetto denominato Le città del jazz, un variegato percorso tra i due territori che accoglierà organici variabili, solisti e importanti ospiti internazionali. In questa occasione Panorchestra metterà in risalto le sue abilità esecutive e alcuni arrangiamenti di Alfonso Santimone, eclettico pianista e visionario compositore.

Paolo Malacarne tromba
Andrea Andreoli trombone
Gianluca Zanello sax alto
Tino Tracanna sax tenore e soprano
Massimiliano Milesi sax tenore e baritono
Federico Calcagno clarinetto e clarinetto basso
Alfonso Santimone pianoforte
Giulio Corini contrabbasso
Filippo Sala batteria

Steven Bernstein tromba

Tino Tracanna Direzione artistica

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ENEMY IN THE FIGURE (excerpt)
Coreografia di William Forsythe
Enemy in the Figure (excerpt) è la propulsiva sezione centrale dell’opera omonima di William Forsythe. Originariamente creato in Germania (1989) per il suo ensemble, il Ballet Frankfurt, il lavoro completo è stato eseguito in importanti sedi in tutto il mondo. La partitura elettronica percussiva e ritmica di Thom Willem è stata la fonte dell’invenzione coreografica delle opere e ha influenzato l’uso radicale di luci e ombre nella progettazione scenica originale. Questo estratto mette in evidenza le formidabili abilità di danza dei ballerini di Ailey II, dando alla loro arte e vitalità una cornice di forza.

FREEDOM SERIES
Coreografia di Francesca Harper
Ispirata dal suo ritorno a casa nella compagnia di Ailey, Freedom Series di Francesca Harper viaggia attraverso un paesaggio di ricordi creando una serie di scenari che incarnano e immaginano un mondo ibrido in cui la memoria si sforza di influenzare il futuro. Raffigurato attraverso questa lente futuristica, e sviluppato in collaborazione con i ballerini di Ailey II, il lavoro di Harper esamina l’identità e la comunità. Con costumi firmati dal designer Elias Gurrola e una partitura caratterizzata da un mix di suoni acustici ed elettronici, gli inaspettati colpi di scena di Freedom Series uniscono momenti di emotività con una ferocia intrinseca.

THE HUNT
Coreografia di Robert Battle
Il lavoro atletico di Robert Battle per sei uomini rivela il lato predatorio della natura umana e il brivido primitivo della caccia. Una colonna sonora a percussione tonante di Les Tambours du Bronx guida il movimento esplosivo che appartiene sia agli sport moderni che ai rituali dei gladiatori.

REVELATIONS
Coreografia di Alvin Ailey
Su spiritual, canti religiosi, gospel e blues afroamericani, questa creazione è un’intensa esplorazione dei luoghi del dolore profondo e della gioia spirituale dell’anima. Alvin Ailey ha sempre sostenuto che uno dei più grandi tesori d’America è il patrimonio culturale afroamericano, “a volte doloroso, a volte gioioso, ma sempre pieno di speranza.” Questo classico intramontabile è un tributo a quel patrimonio e al talento di Alvin Ailey.