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Daniele Menghini – vincitore del concorso di regia promosso nell’ambito del progetto Opera Education – porterà al Teatro Grande una delle fiabe più famose e amate dal pubblico. Nella versione rossiniana de La Cenerentola, sorprendentemente, non ci troviamo di fronte a una vera e propria fiaba, poiché il compositore e il suo librettista Ferretti depurano la storia da tutti gli elementi magici e fiabeschi: non ci sono topi che si trasformano in cocchieri, nessuna zucca che si trasforma in una carrozza, non c’è la fata madrina e non c’è nemmeno la scarpetta di cristallo. La nostra storia prende vita in un Grand Hotel: un melting pot di culture e classi sociali differenti, una dimensione che fa dello scambio e dell’incontro una ricchezza, un luogo speciale in cui un ospite illustre come un principe può incontrare e innamorarsi proprio di una cameriera, riconoscendo la vera bellezza che si nasconde dietro un grembiule sporco.

KIT DELLO SPETTATORE

 

Tratto da La Cenerentola
Musica di Gioachino Rossini
Libretto di Jacopo Ferretti
Adattamento musicale e drammaturgico a cura di AsLiCo
Direttore Enrico Lombardi
Regia Daniele Menghini
Scene Davide Signorini
Costumi Nika Campisi
Orchestra 1813
Produzione AsLiCo
in coproduzione con Théâtre des Champs-Elysées e Opéra de Rouen
Nuovo allestimento


Durata 70 minuti senza intervallo

 

 

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Con L’Heure Exquise, basato su Oh, les beaux jours (Giorni felici), uno dei momenti più alti del teatro di Samuel Beckett, Alessandra Ferri celebra i quarant’anni di carriera interpretando un ruolo significativo, giusto e emozionante per l’artista che è ora: Winnie, la ballerina “âgée” immaginata nel 1998 da Maurice Bejart che nella sua malinconica solitudine vive nei gioiosi ricordi dei suoi giorni felici.
Willy, impersonato da Thomas Whitehead, è un ex-partner di Lei, sommersa non dalla famosa collina di sabbia, ma da una montagna di vecchie scarpette da punta.
Un altro personaggio femminile per Alessandra Ferri, come Virginia Woolf, Eleonora Duse e Léa di Chéri, tutte donne eccezionali che appartengono a questo capitolo della sua vita.

 

L’HEURE EXQUISE
Variazioni su un tema di Samuel Beckett “Oh, les beaux jours”

 

Regia e coreografia Maurice Béjart
Rimontata da Maina Gielgud
su gentile concessione di Fondation Maurice Béjart
Musiche di Anton Webern, Gustav Mahler, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Lehar
Scene Roger Bernard
Luci Maina Gielgud, Marcello Marchi
Costumi Luisa Spinatelli

 

Interpreti
Lei                          Alessandra Ferri
Lui                          Thomas Whitehead


Durata 70 minuti

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Il lavoro Save the last dance for me del pluripremiato coreografo e danzatore Alessandro Sciarroni nasce in collaborazione con Giancarlo Stagni, un maestro di balli Filuzziani che ha ridato vita all’antica tradizione bolognese della Polka Chinata grazie alla riscoperta e allo studio di alcuni video di documentazione risalenti agli anni ’60. Alessandro Sciarroni scopre questa danza nel dicembre 2018 quando era praticata in Italia solo da cinque persone. Una performance sul corpo e sulla memoria con l’obiettivo di diffondere e ridare vita a questa tradizione popolare in via d’estinzione.

 

 

Invenzione Alessandro Sciarroni
Con Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini
Collaborazione artistica Giancarlo Stagni
Musica Aurora Bauzà e Pere Jou (Telemann Rec.)
Abiti Ettore Lombardi


Durata 30 minuti

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L’Aris Quartett è senza dubbio una delle giovani formazioni più apprezzate della scena concertistica europea.
Con le sue vivaci interpretazioni, esplora territori musicali non solo legati al repertorio classico e romantico, ma anche con incursioni nei quartetti d’archi del XX e XXI secolo.
Nato a Francoforte nel 2009, vanta già numerosi riconoscimenti di prestigio internazionale come il BBC New Generation Artists, il Rising Stars della European Concert Hall Organisation e il Borletti-Buitoni Trust Award.

 

PROGRAMMA
Antonín Dvořák
Selezione da Cipressi

Franz Joseph Haydn
Quartetto per archi n. 76 in re minore “delle quinte” , op. 76 n. 2, Hob:III:76

Franz Schubert
Quartetto per archi n. 15 in sol maggiore, op. 161, D 887

 

ARIS QUARTETT
Anna Katharina Wildermuth Violino
Noémi Zipperling Violino
Caspar Vinzens Viola
Lukas Sieber Violoncello

 


Durata 85 minuti circa

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Concerto dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale
In collaborazione con Casa della Memoria e Conservatorio Luca Marenzio di Brescia

 

La Fondazione del Teatro Grande propone anche nel 2022 il concerto per il 9 maggio, Giornata in memoria delle vittime del terrorismo. Realizzato in collaborazione con il Conservatorio Luca Marenzio di Brescia e con Casa della Memoria, l’evento sarà offerto gratuitamente alla Città e vedrà protagonista l’Orchestra STU.D.I.O. del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia diretta dal Maestro Pier Carlo Orizio. Il progetto STU.D.I.O. nasce come un laboratorio/bottega di pratica professionale orchestrale in cui insegnanti e studenti si esibiscono fianco a fianco.

 

PROGRAMMA
Aleksandr Borodin Danze Polovesiane da Il Principe Igor 
Pëtr Il’ič Čajkovskij Sinfonia n. 6, op. 74 “Patetica”

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Aguyoshi è il duo giapponese composto da Aisa Shirai e KEKE.
La performance di danza di Aguyoshi è genuinamente site-specific: non è il corpo, ma il contesto urbano il centro della performance. I due performer scelgono uno spazio, lo analizzano e, quasi improvvisando, si lasciano ispirare dalle sue peculiarità nella creazione coreografica. La loro danza offre un punto di vista inaspettato sui luoghi che conosciamo, mostrandoci una città senza limiti né barriere.
Una performance che sa stupire, affascinare e divertire lo spettatore.

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Francesco Bianconi, frontman della band italiana Baustelle dal 1997, è uno dei più apprezzati cantautori e autori del panorama italiano, caratteristiche che emergono sia dal suo importante contributo alla band sia dalle sue collaborazioni individuali. Il nuovo tour arriva a quasi due anni dalla pubblicazione del suo primo album solista Forever e dall’uscita, a gennaio 2022, di Accade, album con il quale ha reso omaggio a grandi cantautori e interpreti della canzone italiana.


La Fondazione del Teatro Grande comunica che il concerto di Francesco Bianconi in programma mercoledì 16 marzo è stato rinviato a mercoledì 25 maggio. L’evento è stato spostato a fronte della situazione epidemiologica e l’intero tour 2022 toccarà quindi le principali città italiane a partire dal mese di maggio.

Il concerto vedrà impegnato il cantautore toscano affiancato dalla band composta da Angelo Trabace al pianoforte; Zevi Bordovach all’harmonium, Moog e Mellotron; Alessandro Trabace al violino; Sebastiano de Gennaro alle percussioni e al vibrafono; Stefano Pilia alla chitarra; Enrico Gabrielli a sassofoni, clarinetto, flauto e sintetizzatori.

I biglietti già acquistati sono validi anche per la nuova data. Tutti coloro che hanno acquistato il biglietto per la serata e desiderano chiedere il rimborso possono rivolgersi alla Biglietteria del Teatro Grande fino a mercoledì 16 marzo compreso.

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Cosa resta oggi di un’opera coreografica considerata una pietra miliare della storia della danza occidentale dell’inizio del XX secolo? In che forme e in quali corpi è sopravvissuta nel tempo? Chi ne raccoglie l’eredità e perché? In quali contesti culturali e geografici può riemergere? Come è stata trasformata dalle molte rivisitazioni susseguitesi nel corso di oltre un secolo? Come risuona nei coreografi di oggi e che valori può trasmettere in futuro?

Il progetto Swans never die invita il pubblico a pensare a La morte del cigno, un solo considerato una pietra miliare della storia della danza del XX secolo, come un’opportunità per conoscere stili, tecniche, identità e culture. Le istituzioni partner del progetto propongono una programmazione congiunta (in presenza e online) che alterna spettacoli, workshop, incontri con gli artisti, webinar e residenze artistiche per invitare il pubblico a scoprire le diverse possibilità di mettersi sulle tracce di un classico grazie alle sue riletture contemporanee. Seguendo le tappe di questo viaggio tra storia e memoria lo spettatore avrà modo di scoprire un’opera coreografica del passato e le molte forme di esistenza della danza nel tempo da quando fu coreografato da Michel Fokine per Anna Pavlova nel 1905.


Swaën
Coreografia e danza di Camilla Monga
Musica Filippo Vignato, Emanuele Maniscalco
Disegno luci e allestimento scenico Camilla Monga
Consulenza tecnica Walter Ballini

Open drift
Coreografia Philippe Kratz
Performer Antonio Tafuni e Nagga Baldina
Musica Borderline Order

La morte del cigno
Danza Virna Toppi
Coreografia Michel Fokine
Musica Camille Saint-Saëns


Partner del progetto: Fondazione Piemonte Dal Vivo, APS Arcigay Il Cassero di Bologna, Comune di Bassano del Grappa, Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, Triennale Milano Teatro (Fondazione CRT/Teatro dell’Arte), Fondazione del Teatro Grande di Brescia, Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali – Università Ca’ Foscari Venezia, DAMS – Università degli Studi di Torino.

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Dopo l’edizione speciale del 2020 in streaming e la tre giorni del 2021, Festa dell’Opera torna in cartellone nella sua classica formulazione: dall’alba alla mezzanotte del secondo sabato di giugno, la celebre kermesse dedicata all’Opera risuonerà tra le vie di Brescia con le più note arie della tradizione e con interessanti incursioni anche in altri generi musicali. Il ricco programma di sabato 11 giugno (anteprima il 10 giugno) conquisterà ancora una volta il pubblico più trasversale portando gli spettatori a riscoprire attraverso l’Opera alcuni tra i luoghi più suggestivi della città.

Il programma è disponibile online sul sito festadellopera.it

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Il giovane duo composto da Giuseppe Gibboni, violino, e Carlotta Dalia, chitarra, si esibirà nel Ridotto del Teatro Grande per un raffinato appuntamento di musica da camera. Musicisti pluripremiati, il duo vanta già prestigiose esibizioni in tutto il mondo tra cui nel 2021 a Dubai Expo per conto del Ministero della Cultura Italiana, e su invito del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella presso il Palazzo al Quirinale alla Cappella Paolina, in diretta RadioRai3.

In occasione della serata di giovedì 23 giugno sarà proposto un interessante programma che condurrà il pubblico all’ascolto del repertorio paganiniano passando per Astor Piazzolla e Mario Castelnuovo Tedesco.

 

Niccolò Paganini
Sonata concertata in la maggiore, MS 2
Capricci per violino solo

Francisco Tarrega
Variazioni sul Carnevale di Venezia di Niccolò Paganini

Mario Castelnuovo Tedesco
El sueño de la razón produce mostruos da 24 Caprichos de Goya op. 195

Astor Piazzolla
Histoire du Tango per violino e chitarra

Niccolò Paganini
La Campanella

 

Giuseppe Gibboni Violino
Carlotta Dalia Chitarra