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Tre luci che sottolineano la profondità di uno spazio metà nero e metà oro.
Un suono che accoglie l’ingresso del pubblico.
La voce e il corpo di Stefania Tansini che ha intrapreso un percorso di messa a nudo della propria esistenza attraverso il movimento.
L’espressione individuale è spinta verso l’incontro con l’altro nel modo più essenziale e autentico possibile. Un’esperienza solistica che va a toccare, in modo visibile e sensibile, territori collettivi come il respiro e il corpo. Un incontro diretto e intimo tra se stessa e chi la osserva e la ascolta.

 

Progetto, coreografia, danza Stefania Tansini
Luci Matteo Crespi
Tecnico luci Omar Scala
Suono Claudio Tortorici
Prodotto da Nanou Associazione Culturale

Con il sostegno di Centro di Residenza Emilia-Romagna Teatro Petrella di Longiano
DNA appunti coreografici 2020 (Centro nazionale di produzione – Compagnia Virgilio Sieni di Firenze, Centro per la Scena Contemporanea/Operaestate Festival del Comune di Bassano del Grappa, Gender Bender Festival di Bologna, Triennale Milano Teatro, Centro di Residenza Emilia-Romagna (L’arboreto Teatro Dimora | La Corte Ospitale)

Foto e video Luca Del Pia

Durata: 60 minuti

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Come direbbe Francis Bacon, “La natura è spesso nascosta, qualche volta sopraffatta, molto raramente estinta”. La scrittura compositiva di questo solo di Raffaella Giordano – una delle più sensibili interpreti della danza contemporanea – declina per analogia frammenti del mondo naturale: il cammino si inscrive nel linguaggio del corpo, altrimenti intraducibile, e l’io diviene solo il punto d’origine della visione. Le prime radici di questo lavoro si rintracciano ne L’estate della collina di J. A. Baker, bizzarro e misterioso scrittore inglese che racconta e descrive unicamente la natura. Il suo sguardo è posato sulla sua più piccola manifestazione, fino alla vertiginosa grandezza che la comprende.

 

Incipit e musiche per pianoforte Arturo Annecchino
Incontri straordinari, complicità e pensieri Danio Manfredini e Joelle Bouvier
Editing e composizioni astratte Lorenzo Brusci
Luci Luigi Biondi
Costume realizzato da Giovanna Buzzi, dipinto da Gianmaria Sposito
Esecuzione tecnica Piermarco Lunghi, Alberto Malusardi
Foto Andrea Macchia

 

Un ringraziamento a Filippo Barraco, Sandra Zabeo, Romana Walther
Primo studio aperto Complesso Santa Croce Prospettiva Nevskij, Bisceglie (BT)

 

Produzione Associazione Sosta Palmizi
Con il sostegno di MiC, Direzione generale per lo spettacolo dal vivo; Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo

 


Durata 45 minuti

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Nel primo semestre di Stagione la Fondazione del Teatro Grande proporrà un nuovo ciclo delle Lezioni di Storia realizzate in collaborazione con la Casa Editrice Laterza. Il ciclo 2022 sarà dedicato al tema La guerra dei sessi, quattro incontri in cui si racconterà il conflitto tra donne e uomini nel corso della storia dell’umanità, nelle sue tante forme: dalla famiglia alla politica, dall’economia alla letteratura, dall’arte allo spettacolo. Storie straordinarie e controverse, dalle più note a quelle sconosciute, dimostreranno soprattutto la forza, il talento, l’astuzia e l’immaginazione di alcune grandi donne che hanno combattuto le disuguaglianze di genere nei vari campi, allontanandosi dagli stereotipi sociali delle diverse epoche. Gli appuntamenti, fissati nella giornata di sabato alle ore 11.00 nei mesi di febbraio/marzo/aprile, saranno ospitati nella Sala Grande e vedranno impegnati alcuni dei più rilevanti storici italiani affiancati dall’attrice Elena Vanni.

Fernanda Alfieri 
AMORI IMPENSABILI: DONNE CHE SPOSANO ALTRE DONNE
 
Un giorno di aprile dell’anno 1725, Giovanna Maria Wincklerin si presenta al tribunale romano del Sant’Uffizio per autodenunciarsi. Dice di essere figlia del Re di Polonia e di avere una moglie, lasciata a Vienna. Come era potuto accadere che le due si fossero sposate? E come era possibile che una donna ne amasse un’altra? Dietro gli interrogativi delle autorità c’è un mondo di credenze antiche e ancora attuali sulla sessualità femminile, sull’identità e sul desiderio.

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Due tra i musicisti più acclamati della scena musicale internazionale si uniscono per un programma che include tre grandi composizioni per duo.

La Fondazione ha deciso di devolvere l’intero incasso del concerto al fondo speciale Ucraina della Croce Bianca di Brescia per scopi umanitari.

 

PROGRAMMA
Franz Schubert
Sonata (Sonatina) n. 1 in re maggiore per violino e pianoforte, op. 137 n. 1, D. 384

Ludwig van Beethoven
Sonata per violino e pianoforte n. 7 in do minore, op. 30 n. 2

***

Ernest Bloch
Baal Shem. Tre quadri di vita Cassidica

Maurice Ravel
Sonata n. 2 in sol maggiore per violino e pianoforte

 


Durata 90 minuti comprensivi di intervallo

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La Grande Notte del Jazz 2022 avrà un appuntamento a corollario che coinvolgerà uno degli artisti ospiti di questa V edizione per una Lectio Magistralis che si svolgerà la mattina di sabato 26 marzo alle ore 11.00 presso il Salone Pietro da Cemmo del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia. L’incontro vedrà protagonista Greg Cohen, contrabbassista americano di fama mondiale che in questa occasione si concentrerà su un tema molto vicino al suo modo di fare musica: l’approccio creativo trasversale tra jazz e popular music.

Un appuntamento gratuito (con iscrizione obbligatoria tramite il sito eventbrite.com a partire da mercoledì 16 marzo) con un grande Maestro della musica jazz, di sicuro interesse per gli appassionati del genere, ma non solo.

La Lectio si terrà in lingua inglese.

Si ringrazia il Conservatorio di Musica Luca Marenzio di Brescia.

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Per l’edizione 2022 il Teatro Grande torna ad essere una piccola cittadella del jazz: dopo il concerto di apertura che ospiterà il pubblico in Sala Grande, tutte le sale del Teatro Grande saranno coinvolte contemporaneamente per la seconda e terza tranche di spettacoli.

Tutti i percorsi si apriranno in Sala Grande dalle 19.00 alle 20.00 con il concerto di apertura che vedrà sul palco del Massimo cittadino Greg Cohen, uno dei più grandi contrabbassisti del mondo. Virtuoso dello strumento, compositore di musiche per teatro e cinema e uno dei musicisti più poliedrici della scena jazz americana, Greg Cohen si esibirà alla Grande Notte del Jazz 2022 con la chitarrista Eleonora Strino e con il batterista  Zeno De Rossi.

Gli spettatori che opteranno per il percorso Air, trascorreranno la seconda parte della serata in Sala Palcoscenico Borsoni dove alle 21.30 si esibirà l’Ilaria Capalbo Quintet nel progetto Karthago che racconta la fondazione, l’ascesa e il declino dell’antica città di Cartagine, la cui regina e fondatrice Didone morì suicida per amore. Ilaria Capalbo, contrabbassista e compositrice napoletana di stanza a Stoccolma, giovane promessa del jazz italiano ed europeo, attraverso otto composizioni originali, governate da un dinamico compenetrarsi di pratiche improvvisative proprie del jazz ed elementi articolatori più vicini alla musica colta contemporanea, riesce a costruire una musica dal peculiare e sensibile percorso narrativo, vitalizzato dal contributo artistico di alcuni tra i più creativi musicisti svedesi: Thomas Backman (sax alto, clarinetti), Fredrik Nordström (sax tenore e baritono, flauto contralto), Samuel Hällkvist (chitarra) e Fredrik Rundqvist (batteria).

Il percorso Air prosegue alle 22.45 sempre in Sala Borsoni con un piano trio di recente formazione: il jazz vissuto come “ventre totale dalla gestazione continua” è al centro della poetica di Qaplá, trio nato da un’intuizione dell’eclettico batterista e compositore veronese Nelide Bandello, in cui confluiscono blues, be bop, musica brasiliana, canzone e improvvisazione libera. Ne sono artefici, insieme a Nelide Bandello, Alfonso Santimone al pianoforte e Stefano Dallaporta al contrabbasso.

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Per l’edizione 2022 il Teatro Grande torna ad essere una piccola cittadella del jazz: dopo il concerto di apertura che ospiterà il pubblico in Sala Grande, tutte le sale del Teatro Grande saranno coinvolte contemporaneamente per la seconda e terza tranche di spettacoli.

Tutti i percorsi si apriranno in Sala Grande dalle 19.00 alle 20.00 con il concerto di apertura che vedrà sul palco del Massimo cittadino Greg Cohen, uno dei più grandi contrabbassisti del mondo. Virtuoso dello strumento, compositore di musiche per teatro e cinema e uno dei musicisti più poliedrici della scena jazz americana, Greg Cohen si esibirà alla Grande Notte del Jazz 2022 con la chitarrista Eleonora Strino e con il batterista  Zeno De Rossi.

Per chi sceglierà il percorso Ground, la serata proseguirà nel Ridotto del Teatro con due appuntamenti che si susseguiranno a partire dalle 21.30. Il primo vedrà protagonista la voce di Costanza Alegiani accompagnata dai due componenti del suo trio – Marcello Allulli al sax tenore e Riccardo Gola al contrabbasso e basso elettrico – oltre alla partecipazione del batterista Fabrizio Sferra. Cantante e compositrice romana, laureata in jazz al Conservatorio di Frosinone e in filosofia alla Sapienza di Roma, Costanza Alegiani ha pubblicato nel 2021 Folkways, progetto musicale che dà nome anche al concerto proposto per La Grande Notte del Jazz. Tra le sue influenze e i suoi riferimenti musicali spiccano numi tutelari del folk e del cantautorato quali Joni Mitchell, Joan Baez, Richie Lee Jones, Leonard Cohen, Johnny Cash, Barbara Dane, Jacob Niles, Odetta e Folkways è un viaggio nelle tradizioni musicali degli Stati Uniti, rilette dalla sensibilità acuta e introspettiva di questa autentica storyteller.

Dopo un breve intervallo, alle 22.45 prenderà la scena il Nazareno Caputo Phylum Trio composto dai musicisti Nazareno Caputo (vibrafono, percussioni), Ferdinando Romano (contrabbasso) e Mattia Galeotti (batteria). Il progetto del giovane vibrafonista di Firenze testimonia la particolare ricerca di questo ipnotico trio: il fascino principale della sua musica risiede nel primario interesse verso l’equilibrio e la coerenza formale, guidato dalla ricerca di elementi comuni nel confronto con la diversità. Si delinea un percorso musicale tra elementi, sistemi e concetti legati all’idea di struttura. Un percorso immaginato quale successione di eventi con un inizio e una fine, ma senza, necessariamente, una predeterminata successione cronologica.

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Per l’edizione 2022 il Teatro Grande torna ad essere una piccola cittadella del jazz: dopo il concerto di apertura che ospiterà il pubblico in Sala Grande, tutte le sale del Teatro Grande saranno coinvolte contemporaneamente per la seconda e terza tranche di spettacoli.

Tutti i percorsi si apriranno in Sala Grande dalle 19.00 alle 20.00 con il concerto di apertura che vedrà sul palco del Massimo cittadino Greg Cohen, uno dei più grandi contrabbassisti del mondo. Virtuoso dello strumento, compositore di musiche per teatro e cinema e uno dei musicisti più poliedrici della scena jazz americana, Greg Cohen si esibirà alla Grande Notte del Jazz 2022 con la chitarrista Eleonora Strino e con il batterista  Zeno De Rossi.

Per coloro che si lasceranno invece affascinare dal percorso Fire, la serata proseguirà alle 21.30 nel Salone delle Scenografie con il progetto Musiche Invisibili di ARE – Andrea Ruggeri Ensemble, una formazione nata nel 2014 che vede coinvolti tredici musicisti italiani provenienti da diversi progetti e formazioni. Musiche invisibili è la trasposizione in musica del romanzo Le città invisibili di Italo Calvino e rappresenta la sintesi dei molteplici linguaggi sonori che sono parte del background del leader sardo, trapiantato in Veneto: jazz, rock, musica popolare, composizione colta e libera improvvisazione. Accanto ad Andrea Ruggeri (batteria, live electronics) si esibiranno Elsa Martin (voce), Mirko Onofrio (flauti, sax tenore, voce), Gabriele Mitelli (pocket trumpet), Francesco Ganassin (clarinetti, sax alto), Christian Thoma (oboe, corno inglese, clarinetto basso), Francesco Saiu (chitarra classica ed elettrica), Elia Casu (chitarra elettrica, live electronics), Nazareno Caputo (vibrafono), Oscar Del Barba (pianoforte, fisarmonica), Daniele Richiedei (violino, viola), Annamaria Moro (violoncello) e Giulio Corini (contrabbasso).

Infine, alle 22.45, il Salone delle Scenografie darà spazio alla musica di Federico Calcagno & The Dolphians. Classe 1995, diplomato in clarinetto e clarinetto jazz al Conservatorio Verdi di Milano, Federico Calcagno vive ad Amsterdam. Nel 2020 ha vinto il “Top Jazz” di Musica Jazz quale miglior nuovo talento italiano e nel 2021 è stato selezionato da I-Jazz per il progetto “Nuova Generazione Jazz”. Il sestetto The Dolphians è nato in omaggio a Eric Dolphy: propone composizioni originali e rielaborazioni di alcuni brani dello stesso polistrumentista afroamericano. Nel sound del gruppo – composto da Gianluca Zanello al sax alto, Luca Ceribelli ai sassofoni, Andrea Mellace al vibrafono, Stefano Zambon al contrabbasso e Stefano Grasso alla batteria – echeggiano atmosfere Blue Note degli anni Sessanta, arricchite però dalla peculiare ricerca del giovane leader e dalle forti personalità dei suoi partner.

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Giorgia Serracchiani soprano
Annalisa Stroppa mezzosoprano
Luciano Ganci tenore
Giulio Boschetti baritono

Orchestra Bazzini Consort
Aldo Sisillo Direttore

 

Un concerto lirico sinfonico che riunisce in un’unica serata quattro grandi voci del panorama lirico italiano e la giovane Orchestra Bazzini Consort diretta dal Maestro Aldo Sisillo. Il concerto è parte del programma “Cartellone sospeso” per il sostegno ai giovani musicisti promosso dal Bazzini Consort.

Musiche di Giuseppe Verdi, Vincenzo Bellini, Pietro Mascagni, Giacomo Puccini e Georges Bizet.

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Nel primo semestre di Stagione la Fondazione del Teatro Grande proporrà un nuovo ciclo delle Lezioni di Storia realizzate in collaborazione con la Casa Editrice Laterza. Il ciclo 2022 sarà dedicato al tema La guerra dei sessi, quattro incontri in cui si racconterà il conflitto tra donne e uomini nel corso della storia dell’umanità, nelle sue tante forme: dalla famiglia alla politica, dall’economia alla letteratura, dall’arte allo spettacolo. Storie straordinarie e controverse, dalle più note a quelle sconosciute, dimostreranno soprattutto la forza, il talento, l’astuzia e l’immaginazione di alcune grandi donne che hanno combattuto le disuguaglianze di genere nei vari campi, allontanandosi dagli stereotipi sociali delle diverse epoche. Gli appuntamenti, fissati nella giornata di sabato alle ore 11.00 nei mesi di febbraio/marzo/aprile, saranno ospitati nella Sala Grande e vedranno impegnati alcuni dei più rilevanti storici italiani affiancati dall’attrice Elena Vanni.

Valeria Palumbo 
PENNE COME ARMI: VIRGINIA WOOLF E LE ALTRE

Era stato loro concesso di leggere e addirittura scrivere romanzi. E ne hanno subito approfittato: Virginia Woolf scardina i principi del mondo e dello sguardo maschile, ma non è la sola intellettuale, tra la Prima e la Seconda guerra mondiale, a svelare i meccanismi del dominio degli uomini. Né l’unica a pagare per averlo sfidato.

 


Durata 90 minuti circa senza intervallo