test

Paolo Cattaneo sintetizzatori analogici, rhodes, basso, elettronica
Giovanni Battagliola sintetizzatori modulari, campionatore, tempest, elettronica
featuring
Fulvio Sigurtà tromba, elettronica

Jay Perkins è un suono cinematografico contemporaneo originato da sintetizzatori e apparecchiature elettroacustiche, dove organico e inorganico dialogano fra loro in architetture che modellano landscapes sonori e groove palpitanti. Ispirandosi ai lavori di musicisti quali Nils Frahm, Jon Hopkins e Tangerine Dream, Jay Perkins genera composizioni strumentali catturate durante l’improvvisazione. Viaggi immaginifici fuori dal tempo e dallo spazio che addensano un magma musicale ondivago, libero da ogni schematismo e linguaggio accademico. I suoni delle macchine analogiche e l’attitudine alla libertà espressiva dei sintetizzatori modulari si ibridano dando vita all’inafferrabile colonna sonora di un film, che penetra nella mente e nel subconscio attraverso l’esecuzione dei musicisti e l’ascolto del pubblico. Libertà, intimità, sperimentazione, cinematic sound: un viaggio inatteso e profondamente emozionale.

 


Iscriviti alla nostra newsletter

test

Il potere è ambivalente. Ha associato o diviso gli uomini, si è sposato con la giustizia o si è manifestato nel modo più brutale. Nelle forme più diverse ha attraversato la storia, incarnandosi in un ristretto numero di persone che sono divenute simboli destinati a proiettarsi nei secoli. Nel passato come oggi il potere non si personifica soltanto nelle azioni di scaltri simulatori, trascinatori di folle, dittatori feroci: sono molteplici i suoi volti e gli strumenti per esercitarlo. Sei grandi storici ci raccontano cosa è avvenuto nel mutare dei secoli.

ALESSANDRO VANOLI
CARLO MAGNO, IL POTERE IN UNA CORONA

È la mattina di Natale dell’anno 800: Carlo Magno avanza in San Pietro e china la testa davanti al Pontefice per ricevere dalle sue mani la corona imperiale. Un evento senza precedenti: l’atto di nascita di uno spazio geopolitico completamente diverso da quello dei Romani. Un’Europa che ha perduto il Mediterraneo e che si è aperta verso il Nord. Una riflessione sul potere e sulla nascita di quello spazio politico in cui ancora oggi viviamo.


Iscriviti alla nostra newsletter

test

In collaborazione con Fondazione Poliambulanza

In Sala Grande il concerto che vedrà protagonisti gli Archi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti dal Maestro Luigi Piovano che in questa occasione sarà anche violoncello solista. Luigi Piovano ha tenuto concerti di musica da camera con Sawallisch, Chung, Lonquich, Pappano, Sitkovetsky, Kavakos, Katia e Marielle Labeque, Bilson e come solista con orchestre come la Tokyo Philharmonic, la New Japan Philharmonic e con alcune delle orchestre più celebri al mondo. Luigi Piovano è primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dal 2013 ha avviato una collaborazione stabile come direttore dell’Orchestra d’Archi di Santa Cecilia.  

 

PROGRAMMA

Wolfgang Amadeus Mozart Serenata n. 13 “Eine kleine Nachtmusik” in sol maggiore per orchestra d’archi, K 525
***  
Nicola Piovani Buongiorno Principessa per violoncello e archi
Ennio Morricone Mosè per violoncello e archi
Nino Rota Romeo e Giulietta
Ennio Morricone Gabriel’s oboe (Paolo Pollastri, oboe)
Nicola Piovani La vita è bella
Nino Rota Concerto per archi

Iscriviti alla nostra newsletter

test

Il potere è ambivalente. Ha associato o diviso gli uomini, si è sposato con la giustizia o si è manifestato nel modo più brutale. Nelle forme più diverse ha attraversato la storia, incarnandosi in un ristretto numero di persone che sono divenute simboli destinati a proiettarsi nei secoli. Nel passato come oggi il potere non si personifica soltanto nelle azioni di scaltri simulatori, trascinatori di folle, dittatori feroci: sono molteplici i suoi volti e gli strumenti per esercitarlo. Sei grandi storici ci raccontano cosa è avvenuto nel mutare dei secoli.

MARIA GIUSEPPINA MUZZARELLI
CATERINA DA SIENA, IL POTERE DI UNA MADRE NON MADRE

Si nega il cibo fino allo sfinimento per non subire la volontà altrui. Parla con i potenti, financo col Papa, quando la prerogativa femminile era il silenzio. Si sposta nel mondo quando le sue sorelle restano recluse. Comanda, suggerisce, motiva, restando spesso in seconda linea, a tratti quasi annullandosi. Una donna che perfettamente combina la capacità di essere al tempo stesso dentro e fuori gli schemi della società del suo tempo.


Iscriviti alla nostra newsletter

test

La Stagione ospita il Quartetto Eos, giovane formazione che si è aggiudicata nel 2018 il Premio “Piero Farulli” nell’ambito del Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana.

QUARTETTO EOS
Violini Elia Chiesa, Giacomo Del Papa
Viola Alessandro Acqui
Violoncello Silvia Ancarani

 

PROGRAMMA

Franz Joseph Haydn Quartetto per archi n. 81 in sol maggiore, Hob: III:81, Op.77 No.1
Ludwig van Beethoven Quartetto per archi n. 11 in fa minore, op. 95 “serioso”
Sergej Prokofiev Quartetto per archi n. 2, op 92

Iscriviti alla nostra newsletter

test

Time-blind è una collaborazione audio-visiva tra la compositrice Caterina Barbieri e l’artista visivo Ruben Spini che esplora il senso dell’estasi e il rapporto tra percezione, spazio e tempo. In questo lavoro la ricerca sonora della Barbieri sull’uso creativo della computazione al fine di innescare allucinazioni temporali e stati di estasi e contemplazione si fonde con l’indagine visiva di Ruben Spini sull’arte sacra e la spiritualità, che scardina il linguaggio del documentario per rileggere in chiave cibernetica il rapporto uomo-natura.

 


Iscriviti alla nostra newsletter

test

Il potere è ambivalente. Ha associato o diviso gli uomini, si è sposato con la giustizia o si è manifestato nel modo più brutale. Nelle forme più diverse ha attraversato la storia, incarnandosi in un ristretto numero di persone che sono divenute simboli destinati a proiettarsi nei secoli. Nel passato come oggi il potere non si personifica soltanto nelle azioni di scaltri simulatori, trascinatori di folle, dittatori feroci: sono molteplici i suoi volti e gli strumenti per esercitarlo. Sei grandi storici ci raccontano cosa è avvenuto nel mutare dei secoli.

MAURIZIO VIROLI
MACHIAVELLI, IL POTERE DELLA PAROLA E DELLE ARMI

Sulla scena dell’azione politica l’uomo di potere deve essere capace di far leva anche sull’ambizione e sulle debolezze dei suoi interlocutori, destreggiandosi con abilità e astuzia nei momenti favorevoli come negli improvvisi rovesci della fortuna. Per il raggiungimento dei propri fini, la forza della parola di certo non è meno importante di quella delle armi. Un messaggio che, se già ci viene dalla retorica classica e umanistica, a maggior ragione risulta attualissimo oggi, nell’epoca della comunicazione.


Iscriviti alla nostra newsletter

test

Rigoletto. I misteri del teatro vuole raccontare che attraverso il medium del teatro si può creare la magia, si possono raccontare storie meravigliose e pericolose, si può creare l’amore, la guerra, la tempesta, anche solo con un lampo di luce, così come una lucciola appare luminosa, tutto d’un tratto nel buio del bosco.

Tratto da Rigoletto
Musica di Giuseppe Verdi
Libretto di Francesco Maria Piave
Adattamento musicale e drammaturgico a cura di As.Li.Co.
Direttore Cesare Della Sciucca
Regia Manuel Renga
Scene e costumi Aurelio Colombo
Orchestra 1813
Nuovo allestimento
Produzione As.Li.Co.
in coproduzione con Bregenzer Festspiele
Opera domani – XXIV edizione (dai 6 ai 13 anni)
Progetto per la produzione di opere liriche introdotte da percorsi didattici

 


Iscriviti alla nostra newsletter

test

BEAT è partito dal mettere in discussione il significato di far parte di una generazione cresciuta con la promessa di infinite possibilità. Si è sviluppato in una continua ricerca su come ci identifichiamo, come ci riconosciamo (o no) nelle/negli altr* e come siamo in grado di proiettare più immagini di noi stess*. Ora immaginiamo BEAT come una celebrazione della fatica, del dolore e dell’incertezza di decidere giorno per giorno – momento per momento – chi siamo. Una persona. Sul posto. Reinventarsi continuamente.


Iscriviti alla nostra newsletter

test

Il potere è ambivalente. Ha associato o diviso gli uomini, si è sposato con la giustizia o si è manifestato nel modo più brutale. Nelle forme più diverse ha attraversato la storia, incarnandosi in un ristretto numero di persone che sono divenute simboli destinati a proiettarsi nei secoli. Nel passato come oggi il potere non si personifica soltanto nelle azioni di scaltri simulatori, trascinatori di folle, dittatori feroci: sono molteplici i suoi volti e gli strumenti per esercitarlo. Sei grandi storici ci raccontano cosa è avvenuto nel mutare dei secoli.

PAOLO GALLUZZI
GALILEO, IL POTERE DELLA SCIENZA

Marzo 1610. Galileo pubblica il Sidereus Nuncius, l’opera che afferma la validità della teoria eliocentrica delineata da Copernico. Il drammatico cambiamento di scenario segna l’inizio di un’età nuova – animata da personalità di straordinaria caratura intellettuale, quali Keplero, Cartesio, Newton – un’età nella quale sono rimessi in questione non solo i principi della cosmologia, ma anche quelli della fisica e della filosofia, della religione e dell’antropologia. Una rivoluzione epocale!


Iscriviti alla nostra newsletter