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Stella del firmamento della danza contemporanea internazionale, Emanuel Gat porta al Teatro Grande di Brescia due pezzi cult del suo repertorio, due lavori che in modo diverso indagano i rapporti umani e la complessità delle relazioni attraverso una danza astratta di connessione e sguardi.

“Lo scopo dell’arte non è la realizzazione di una momentanea espulsione di adrenalina ma, piuttosto, la graduale costruzione che dura tutta la vita, di uno stato di serenità e meraviglia” (Glenn Gould)


Sacre è un’interpretazione in chiave contemporanea del celebre capolavoro di Stravinsky danzato su passi di salsa cubana da cinque straordinari danzatori. La coreografia ha ricevuto il prestigioso Bessie Award.

Coreografia, luci e costumi Emanuel Gat
Musiche Igor Stravinsky, La sagra della primavera
Produzione Emanuel Gat Dance
Interpreti Thomas Bradley, Michael Loehr, Genevieve Osborne, Karolina Szymura, Milena Twiehaus


Gold è uno spettacolo costruito sulla combinazione sonora di due spartiti distinti: The Quiet in the Land, un documentario radiofonico creato da Glenn Gould nel 1977, e le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach eseguite al pianoforte dallo stesso Gould.

Coregrafia e luci Emanuel Gat
Musiche Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach
Pianoforte Glenn Gould
Traccia aggiunta The Quiet in The Land, arrangiata e scritta da Glenn Gould
Disegno luci Emanuel Gat
in collaborazione con Guillaume Février
Suoni Emanuel Gat
in collaborazione con Frédéric Duru
Produzione Emanuel Gat Dance

Interpreti Thomas Bradley, Pansun Kim, Michael Loehr, Genevieve Osborne, Milena Twiehaus

 

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Stanze/Miroirs è un progetto presentato dal pianista Andrea Rebaudengo, pianista affermato in ambito internazionale. Si è esibito per le più importanti istituzioni concertistiche italiane ed è pianista dell’Ensemble Sentieri selvaggi e dell’Ensemble del Teatro Grande. Il suo repertorio spazia da Bach ai contemporanei, con una particolare predilezione per la musica scritta negli ultimi cento anni, e viene spesso invitato in progetti che lo coinvolgono anche come improvvisatore. Il pianista propone due composizioni, Stanze di Mauro Montalbetti e Miroir di Maurice Ravel in un affascinante connubio tra musica classica e contemporanea.

PROGRAMMA

Mauro Montalbetti Stanze – cinque pezzi per pianoforte
Maurice Ravel Miroirs

Il video del concerto è ora disponibile sul canale YOUTUBE del Teatro Grande.


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VALENTINE LOMELLINI

  1. LA RIVOLUZIONE DEMOCRATICA

Nel giro di pochi mesi i regimi comunisti impostisi dopo la fine della seconda guerra mondiale implodono. Dai primi moti in Polonia la febbre si espande in tutto il blocco orientale. L’avvento del riformista Gorbacˇëv in Russia e la sempre maggiore necessità di risanare l’economia porta a una rivoluzione politico-economica che altererà
per sempre i poteri mondiali segnando, insieme al collasso dell’Unione Sovietica, la fine della Guerra fredda e l’inizio di una fase storica completamente diversa.

Valentine Lomellini insegna Storia delle relazioni internazionali e Storia dell’integrazione europea all’Università di Padova.

Lo spettacolo si inserisce nell’iniziativa Il Teatro Grande per Scuole e Università. Scarica l’informativa con la promozione riservata agli studenti universitari e alle classi delle Scuole secondarie di primo e secondo grado.

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Un appuntamento con le sorti fra le più riflessive e telepatiche del jazz di oggi, dove l’arte del togliere e quella dell’ascoltare sono portate a livelli di intensità e complicità non comuni.
“[Quelle tra Maniscalco e Morgan] sono conversazioni meditate, che deliziano nelle loro minute collisioni tra notecosì come nella celebrazione dei momenti in cui divengono unisono sublime”; così si esprimeva la critica specializzata anglosassone sull’album “Copenhagen Season”, realizzato in Danimarca nel 2012 e contenente la documentazione sonora del primissimo incontro musicale tra i due artisti.
A quasi cinque anni dall’ultimo concerto, il pianista bresciano e il contrabbassista californiano tornano finalmente a esibirsi in duo, in prima assoluta italiana.

Musiche scritte ed estemporanee di Emanuele Maniscalco e Thomas Morgan.

Pianoforte Emanuele Maniscalco
Contrabbasso Thomas Morgan

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Laboratori, installazioni, performance per l’infanzia

Il Grande per i piccoli torna a coinvolgere bambini e famiglie attraverso attività pluridisciplinari negli spazi noti e meno noti del Teatro Grande che accoglieranno esperienze creative appositamente ideate e realizzate per i bambini e gli adulti in un percorso tra arte, illustrazione, architettura, spettacolo, scienza e tecnologia.

 

Alle 17.30 in Sala grande lo spettacolo Babayaga della Compagnia TPO.

Babayaga
Nella fiaba originale “Babayaga”, una bambina è costretta ad abbandonare la propria famiglia per andare nella casa della terribile orchessa, ma nel suo viaggio saprà farsi aiutare da alcuni animali ad affrontare i pericoli. L’intuito, il coraggio e la capacità di stringere amicizie sono le risorse per affrontare una sfida che non si può vincere da soli.
Lo spettacolo mette in scena questa celebre fiaba russa in una chiave contemporanea, usando la danza, musiche originali e soprattutto le sontuose illustrazioni di Rébecca Dautremer proiettate in grande formato su tutta la scena. Lo spettacolo propone un viaggio immaginario ispirato al suo universo visivo, alle sue figure dominate dal rosso, al suo tratto colto e seducente. Da questo mondo pittorico nascono i paesaggi e i personaggi di una fiaba che vede nella figura dell’orchessa l’archetipo di una cattiveria minacciosa e inquietante ma che può essere sconfitta se si agisce uniti; è questo il messaggio morale che s’intende trasmettere. Due danzatrici, con la leggerezza di due farfalle, guidano il pubblico in un racconto senza parole, composto da paesaggi emotivi, giochi musicali ricchi di effetti scenici creati grazie all’uso, discreto e invisibile, di sensori e tecnologie interattive.

SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO

 

FOTO RICORDO

Clicca QUI per scaricare la fotografia scattata durante il laboratorio CARTA IN SCENA!

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Con il coordinamento di Sandro Laffranchini l’Ensemble del Teatro Grande è nato nel 2012 come formazione musicale residente della Fondazione del Teatro Grande. Il gruppo esplora il repertorio cameristico nelle formazioni dal duo fino al quintetto con pianoforte. Nei concerti dell’Ensemble particolare attenzione viene data all’aspetto divulgativo dei capolavori della musica, dal ‘700 al contemporaneo – senza tralasciare opere di autori cosiddetti minori – nonché alle nuove proposte di compositori italiani e di autori sia emergenti sia già affermati del territorio bresciano. Oltre ai musicisti che formano l’Ensemble – Laura Marzadori (violino), Daniele Richiedei (violino), Eugenio Silvestri (viola), Sandro Laffrachini (violoncello), Andrea Rebaudengo (pianoforte) – l’Ensemble ospita nei suoi concerti giovani talenti e musicisti illustri del panorama nazionale e internazionale.

 

Arpa Anna Loro
Flauto Andrea Manco
Violino Salvatore Quaranta
Viola Simonide Braconi
Violoncello Sandro Laffranchini

 

PROGRAMMA

Guy Ropartz Prélude Marine et chansons
Jacques Ibert Due interludi per violino flauto e arpa
Jacques Ibert Entr’acte per flauto e arpa
Charles Gounod “Cäcilienhymne” per violino e arpa
Albert Roussel Sérénade op. 30

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Shechter II è la compagnia di giovani danzatori di Hofesh Shechter, uno dei più dirompenti coreografi della nuova scena internazionale. Hofesh Shechter è noto per la composizione di partiture musicali d’atmosfera a complemento della fisicità peculiare delle sue coreografie. Le sue creazioni sono presenti nel repertorio delle più importanti compagnie di danza nel mondo. Il gruppo impegnato nello spettacolo di Show è formato da danzatori selezionati in tutto il mondo tra i più ispirati e con maggiore talento.

 

“Sono entrato nel mondo della danza da giovanissimo, vi avevo visto un cancello che rappresentava la via di fuga da una vita della quale non sapevo bene cosa fare e avere ora la possibilità di mostrare quel cancello ad altre persone è una cosa che mi riempie di vera soddisfazione.”

(Hofesh Shechter)

SHOW

THE ENTRANCE • CLOWNS • EXIT

Coreografia e musica Hofesh Shechter
Luci originali per Clowns Lee Curran
Design luci per SHOW Richard Godin
Direttore prove Chien Ming Chang
Supervisione costumi Laura Rushton
Equipe tecnica in tournée
Realizzazione luci Alan Valentine
Direttore di produzione MJ Holland
Direttore tecnico Holly Gould
Interpreti Riley Wolf, Juliette Valerio, Zunnur Sazali, Adam Khazhmuradov, Natalia Gabrielczyk, Emma Farnell- Watson, Robinson Cassarino, Neal Maxwell

Prodotto da Hofesh Shechter Company, Clowns fu originariamente commissionato e creato per NDT 1 nel 2016. SHOW è prodotto in associazione a HOME Manchester e Lyric Hammersmith, con il supporto di Fondazione I Teatri Reggio Emilia e residenza creativa all’Attenborough Centre for the Creative Arts, Brighton. Hofesh Shechter Company riceve il supporto di fondi pubblici attraverso l’Arts Council England e per lo sviluppo dei progetti creativi riceve il supporto di BNP Paribas Foundation.

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Aspettando la Stagione d’Opera è la proposta del Teatro Grande che anticipa e delinea i temi del cartellone d’Opera 2018, tradizionalmente organizzato nei mesi autunnali, da ottobre a dicembre.

Un omaggio al Cigno di Pesaro a 150 anni dalla scomparsa. Un viaggio attraverso le sue composizioni da camera scritte prevalentemente nei suoi anni parigini quando, dopo il Guillaume Tell, aveva abbandonato la scrittura di opere liriche. Un recital che rievocherà una delle tante occasioni organizzate dallo stesso Rossini nel salotto della sua casa parigina, tra gli affetti di chi lo ha accompagnato negli ultimi anni della sua straordinaria esistenza.

ARTISTI
Eleonora Bellocci soprano
Alfonso Zambuto tenore
Andrea Vincenzo Bonsignore baritono
Alessandro Trebeschi pianoforte

PROGRAMMA

Gioachino Rossini dalle Soirees musicales (1830-1835) n.8 – La danza
    Mi lagnerò tacendo
    n.1 – La promessa
    n.4 – L’orgia
  dai Péchés de vieillesse (1868) n.4 – L’ultimo ricordo
    n.5 – La fioraja fiorentina
    n.11 – Il fanciullo smarrito
  dalle Soirees musicales (1830-1835) Mi lagnerò tacendo
  n.11 – La serenata
  n.6 – La pastorella dell’Alpi
  n.12 – Li marinari

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Opera domani è un progetto che intende avvicinare gli alunni delle scuole dell’obbligo all’opera lirica. Bambini e ragazzi sono direttamente coinvolti nella rappresentazione: intervengono cantando dalla platea alcune pagine dall’opera, eseguendo semplici movimenti e portando a teatro piccoli oggetti realizzati in classe nei mesi precedenti. Per il 2018 l’opera selezionata è Carmen.

“Carmen è una storia di amore e libertà. Le due tematiche non sono separate perché una condizione determina l’altra. Tutti i personaggi principali della vicenda sono innamorati di qualcuno. C’è un filo rosso che li lega, ma proprio l’amore sarà la causa dell’apparente tragico finale.” (Andrea Bernard)

Da Carmen. Opéra-comique in quattro quadri. Musica di Georges Bizet.
Libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy.
Prima rappresentazione: Parigi, Opéra-Comique, 3 marzo 1875.
Adattamento musicale e drammaturgico in italiano a cura di AsLiCo.

Direttore Azzurra Steri
Regia Andrea Bernard
Scene Andrea Bernard, Alberto Beltrame
Costumi Elena Beccaro
Elaborazione Cori dei ragazzi Giuseppe Califano
Orchestra 1813
Nuovo allestimento
Produzione AsLiCo in coproduzione con Bregenzer Festspiele
Opera domani – XXII edizione
Progetto per la produzione di opere liriche introdotte da percorsi didattici.

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PRIMA ASSOLUTA
And the colored girls say: Doo da doo da doo da doo è un coro di voci non in capitolo, di seconde voci, comparse e sfondi. È uno show senza la star. Un’immagine senza l’oggetto messo a fuoco. È il bianco attorno alle parole scritte. Sono tutti coloro che stanno oltre un confine e non possono entrare nella luminosa zona delle luci della ribalta. È un elogio del margine.

 

Coreografia di Elisabetta Consonni
Con Masako Matsushita, Daniele Pennati, Elisabetta Consonni
Assistenza alla coreografia Francesco Dalmasso
Consulenza suono Fabrizio Saiu
Vocal coaching Maria Beatrice Sinigaglia
Costumi Indetail (Lucia Sandrini)
Disegno luci Irene Innocenti