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A cura degli Editori Laterza

in collaborazione con Fondazione del Teatro Grande

Sulla scia del format di grande successo delle “Lezioni”, quattro grandi protagonisti della filosofia italiana, servendosi di contenuti multimediali e attori, ci guideranno in un viaggio di conoscenza del presente e del passato. Si comincia con Salvatore Veca che affronterà il tema della Giustizia e le sue molteplici definizioni. È poi la volta di Giulio Giorello con Temperanza, la virtù cardinale alla quale affidarsi per il governo delle nostre passioni. Michela Marzano ragionando sulla Fortezza ci aiuterà a capire oggi quale sia l’opinione retta su ciò che dobbiamo o non dobbiamo temere. Chiude il ciclo Remo Bodei che rifletterà sulla Prudenza, la “consigliera” intorno alle cose della vita.

Con la partecipazione dell’attrice Elena Vanni.

PROGRAMMA:

28 GENNAIO                     Salvatore Veca – GIUSTIZIA
4 FEBBRAIO                       Giulio Giorello – TEMPERANZA
11 FEBBRAIO                     Michela Marzano – FORTEZZA
18 FEBBRAIO                     Remo Bodei – PRUDENZA

Lo spettacolo si inserisce nell’iniziativa Il Teatro Grande per Scuole e Università: Scarica l’informativa con la promozione riservata agli studenti universitari e alle classi delle Scuole secondarie di primo e secondo grado.

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Alla stagione concertistica si affiancano i consueti appuntamenti con Sentieri Selvaggi, l’Ensemble diretto dal M° Carlo Boccadoro. Il secondo appuntamento in calendario, Arie italiane, sarà affidato al carattere intimistico di compositori italiani che si distinguono per il personalissimo stile compositivo, disegnando un itinerario nella musica italiana dagli anni ’70 ad oggi.

La collaborazione con Sentieri Selvaggi nasce dall’intento di promuovere e diffondere l’ascolto di un repertorio ricercato nel panorama musicale contemporaneo. I raffinati programmi, accompagnati da una breve ed informale introduzione, sono pensati tanto per uditori esperti quanto per digiuni. L’intenzione è di avvicinare chiunque alla feconda creatività contemporanea, che mette in luce virtuosismi e capacità espressive dei musicisti dell’Ensemble.

 

PROGRAMMA

Flavio Testi
Giacomo Platini
Carlo Galante
Carlo Boccadoro
Mauro Montalbetti
Francesco Pennisi
Armando Gentilucci
Marco Betta
Cielo, per flauto solo
1 x 1 (one times one), per violino e violoncello
Piccole serenate alla luna calante, per flauto, clarinetto e arpa
Little bird’s dance, per violino solo
Yuri, per flauto e arpa
Sesto Trio, per flauto, viola e arpa
Al telaio del tempo, per clarinetto solo
Maiores Umbrae, per flauto, clarinetto, viola, violoncello e arpa

ENSEMBLE SENTIERI SELVAGGI
Paola Fre
 flauto
Mirco Ghirardini clarinetto
Donata Mattei arpa
Piercarlo Sacco violino e viola
Aya Shimura violoncello

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Il progetto “Il Grande in Provincia”, avviato a dicembre 2016, è l’importante collaborazione siglata tra Provincia di Brescia e Fondazione del Teatro Grande e in collaborazione con la Fondazione Provincia di Brescia Eventi, che vuole promuovere la diffusione della cultura musicale sul territorio provinciale, attraverso l’organizzazione di una rassegna di concerti di canto in programma da gennaio a marzo 2017.

L’accesso ai concerti è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

28 FEBBRAIO – Sala dei Provveditori, Salò
Artisti: Francesca Sartorato mezzosoprano, Paolo Ingrasciotta baritono
Alessandro Trebeschi pianista

Programma:

G. F. Handel da “Giulio Cesare” Priva son d’ogni conforto
W. A. Mozart da “Le nozze di Figaro” Hai già vinto la causa
G. Rossini da “Tancredi” Di tanti palpiti
G. Donizetti da “Roberto Devereux” Forse in quel cor sensibile
G. Rossini da “L’Italiana in Algeri” Ai capricci della sorte
J. Massenet da “Werther” Va laisse couler mes larmes
J. Massenet da “Herodiade” Vision fugitive
G. Bizet da “Carmen” Habanera
N. Rota da “Il cappello di paglia di Firenze” E’ una cosa incredibile
G. Donizetti da “La favorita” O mio Fernando
W. A. Mozart da “Don Giovanni” Là ci darem la mano

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La Maratona

Per la prima volta al Teatro Grande lo scrittore Alessandro Baricco dà avvio ad un racconto orale con cui traccia degli itinerari della mente. L’avventura, pensata per riempire di parole lo spazio teatrale, acquisisce il nome della città in cui ha debuttato in occasione del Festival della Letteratura: Mantova.

Il ciclo mentale che viene a formarsi si dirama in più direzioni, toccando temi annosi e allo stesso tempo cari all’umanità. Ci si occupa di verità, narrazione e felicità.

A Brescia le Mantova Lectures si articolano in una sola giornata, in un format speciale, La Maratona, una esperienza performativa unica ed entusiasmante.

PROGRAMMA:

Ore 11.00
LA MAPPA DELLA METROPOLITANA DI LONDRA. Sulla verità.

Ore 16.00
ALESSANDRO MAGNO. Sulla narrazione

Ore 20.00
LA “DEPOSIZIONE” DI VAN DER WEYDEN. Sulla felicità.

Lo spettacolo si inserisce nell’iniziativa Il Teatro Grande per Scuole e Università: Scarica l’informativa con la promozione riservata agli studenti universitari e alle classi delle Scuole secondarie di primo e secondo grado.

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Il Ballet de Lorraine trova il suo fondamento nella continua ricerca e sperimentazione sulla danza.

In ROSE-VARIATION, della acclamata coreografa Mathilde Monnier, i danzatori sono avvolti in un rosa che veste corpi, palcoscenico e scenografia, fondendoli in un’unica entità. La struttura si poggia sulla decostruzione/costruzione del vocabolario della danza classica, che rinasce con nuove variazioni.

In DUO, il geniale William Forsythe crea una sorta di orologio di tempo e spazio, svelato da un spirale di movimenti, vortici, colpi, salti attraverso cui i corpi di due danzatori emergono e brillano di un nero cangiante, rendendo visibili i diversi passaggi del tempo.

In DEVOTED, Cecilia Bengolea e François Chaignaud, “duo sovversivo” della danza francese, coniugano rotazioni, passi di danza tradizionali, dance hall formando un disegno coreografico generatore di continuità tra passato classico, moderno e contemporaneità.

 

ROSE-VARIATION
Coreografia Mathilde Monnier
Musica Ludwig Van Beethoven, Sonata n°17 eseguita al pianoforte da François-René Duchâble

DUO
Coreografia William Forsythe
Musica Thom Willems, eseguita al pianoforte da Gleb Malychev

DEVOTED
Coreografia CECILIA BENGOLEA & FRANÇOIS CHAIGNAUD
Musica Philip Glass, Another Look at Harmony Part IV

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Alessandro Sciarroni è il coreografo italiano contemporaneo più rappresentato a livello internazionale. Dopo la calorosa accoglienza ricevuta dal pubblico lo scorso ottobre, il Teatro Grande ripropone Joseph Kids in cartellone. Sciarroni ha la geniale abilità di mostrare con leggerezza e sostanza la forza indagatrice dell’artista nei confronti dell’universo infantile. Lo spettacolo fa seguito al grande successo avuto dall’artista con Joseph, il suo primo solo, che in meno di due anni è stato presentato in dieci Paesi europei ed extraeuropei. Joseph Kids è uno spettacolo che sa divertire e far riflettere, che sa far maturare l’idea di potersi muovere in uno spazio performativo in una maniera mai scontata, acquisendo maggior consapevolezza di sé e dell’altro. È un lavoro che prende in considerazione la profonda intelligenza e intuizione che ogni giovane spettatore (e possibile performer) porta con sé.

Spettacolo consigliato a un pubblico dai 5 anni in su.

Ideazione Alessandro Sciarroni
Interpreti Michele Di Stefano, Luana Milani


 

Lo spettacolo si inserisce nell’iniziativa Il Teatro Grande per Scuole e Università: Scarica l’informativa con la promozione riservata agli studenti universitari e alle classi delle Scuole secondarie di primo e secondo grado.

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Il Barbiere di Siviglia
ossia un vulcano è la mia mente

Opera Domani è il progetto italiano di educazione all’opera lirica per il pubblico di bambini e ragazzi dai 7 ai 15 anni.
Il percorso dell’edizione 2017 conduce gli studenti alla scoperta della celebre opera di Gioachino Rossini Il barbiere di Siviglia con attività scolastiche divertenti per imparare a cantare alcune arie e costruire piccoli oggetti di scena con cui giocare dal proprio posto in platea e diventare ‘co-protagonisti’ di un vero e proprio spettacolo di opera lirica.

 

Musica Gioachino Rossini
Libretto Cesare Sterbini
Direttore Michele Spotti
Regia Danilo Rubeca
Scene Emanuele Sinisi
Costumi Anna Cavaliere
Light designer Fiammetta Baldiserri
Collaborazione alla drammaturgia Roberto Covatta
Cantanti AsLiCo| Elaborazione cori ragazzi Giuseppe Califano |Orchestra 1813
Produzione AsLiCo

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PRIMA ASSOLUTA

La Sala Grande accoglie, in prima esecuzione assoluta, un lavoro che unisce la componente musicale alla dimensione intensa e accattivante della lettura. Un melologo che Nicola Campogrande ha dedicato a Sonia Bergamasco ed Emanuele Arciuli, voce e pianoforte che dialogano, si rincorrono, si completano a vicenda.
La composizione di Campogrande trae ispirazione dal romanzo della celebre scrittrice belga Amélie Nothomb Metafisica dei Tubi. L’eccentrico testo, dall’impronta autobiografica, racconta i primi anni di vita di una bimba nata in Giappone da una famiglia belga, dove incontra le stravaganti virtù di esseri umani, di Dio e del cioccolato bianco. E la musica, lieve e raffinata, gareggia con la grande scrittrice quanto a invenzioni teatrali e ritmo scoppiettante.

Melologo di Nicola Campogrande
Sull’omonimo testo di Amélie Nothomb*
Voce Sonia Bergamasco  
Pianoforte Emanuele Arciuli

*© Editions Albin Michel. Il romanzo è pubblicato in Italia da Voland.

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Con la collaborazione artistica di Emanuele Maniscalco e Luigi Radassao

Progetto pluriennale destinato a diventare punto fermo dell’offerta artistica del Teatro Grande, sulla scorta della Festa dell’Opera, La Grande Notte del Jazz intende celebrare e far conoscere, nell’arco di una serata e attraverso una pluralità di appuntamenti performativi, la lunga tradizione di quella musica secolare che comunemente chiamiamo Jazz offrendo punti di vista originali e innovativi sugli sviluppi contemporanei e sugli attuali movimenti della ricerca musicale, senza preclusioni riguardo a generi e stili.

Sarà il jazz a stringere d’assedio il Teatro, dalle 20 alle 2 di notte, trasformandolo in una vera e propria cittadella del jazz: Sala Grande, Salone delle scenografie, Ridotto – ma anche gli spazi meno consueti quali la Sala delle Statue, la sartoria teatrale, palchi e gallerie dove concerti, performance, incontri con gli artisti, presentazioni di libri, dj set, happening, laboratori per ragazzi e guide all’ascolto si susseguiranno senza soluzione di continuità.

PROGRAMMA

Carnet Ground
• Pietro Tonolo Trio • RJ Miller • Fausto Beccalossi
• Paolo Botti Leaping Fish Trio e Fabrizio Puglisi
• Eloisa Manera Ensemble
Carnet Air
• Pietro Tonolo Trio • RJ Miller
• Take Off e Maria Faust • Double Cut
• Lars Andreas Haug e Mark Solborg duo
Carnet Fire
• Pietro Tonolo Trio • RJ Miller
• Elifantree • Kaja Draksler • Fabrizio Puglisi Trio

La Grande Notte del Jazz avrà degli eventi a corollario che inizieranno già nella mattinata.

Alle ore 10.30 nella Sartoria del Teatro è previsto il laboratorio di Greta Eacott Vedere è sentire: musica dal movimento destinato ai bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni. Utilizzando il senso della vista, i bambini hanno la possibilità di esplorare ritmi e musica creata estemporaneamente dai loro movimenti, percependo se stessi nello spazio fisico e sonoro con nuova consapevolezza. Per partecipare non è richiesta alcuna esperienza musicale precedente e sono invitati anche i genitori. I posti sono limitati e la partecipazione è gratuita previa prenotazione al numero 030 2979347 dal 21 al 23 marzo dalle 9.00 alle 13.00.

Per tutti gli strumentisti con esperienza alle ore 15.30 presso l’Officina da Camera (Via Fratelli Ugoni, 16) si terrà una masterclass con RJ Miller. Anche per questa iniziativa i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria al numero 030 2979347 dal 21 al 23 marzo dalle 9.00 alle 13.00. Per i musicisti la quota di partecipazione è di euro 20,00, mentre per gli uditori di euro 5,00.

Infine sarà aperta a tutti la Conversazione sulla musica che si terrà alle 17.00 nel Ridotto del Teatro. Paolo Botti, Fabrizio Puglisi e Luigi Radassao si confronteranno sul tema Per un’equità culturale: Alan Lomax, dj globale e avventuriero sonoro senza rete. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti disponibili.

SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO 

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Giunto al terzo anno, il progetto di ricerca Dittici sulla passione ideato e curato dal più importante coreografo italiano, Virgilio Sieni, si pone come percorso ideale per un dialogo tra gli spazi chiusi del teatro, custodi di memorie storiche e tradizione, e gli spazi aperti del paesaggio urbano. Tra le due diverse geografie si instaura un colloquio inusitato e costruttivo, prodotto dall’intensità del gesto e del movimento coreografico. Si genera così un cammino in cui i linguaggi corporali si ergono a strumento di rinnovamento dei luoghi e di reinvenzione del quotidiano, rendendosi testimonianza poetica di tutte le età dell’uomo e depositando preziose tracce per il futuro.

Le coreografie impegneranno giovanissimi danzatori, di età compresa tra i 10 e i 25 anni, e cittadini che, uniti nell’esplorazione gestuale, conducono lo spettatore verso una composizione di quadri, declinati in tre momenti: Deposizioni, Adorazione, Cammino.

DEPOSIZIONI ha luogo in Sala Palcoscenico Borsoni del Teatro Grande e vede protagonista la coralità dei movimenti di giovanissimi danzatori. Costituita da una continuità di segmenti, la coreografia indaga la circolarità dello spazio e l’ascolto quale forma che amplia la percezione del corpo attraverso un articolato flusso di contatti e risonanze.

È possibile partecipare da “protagonista” alle coreografie DEPOSIZIONI e ADORAZIONE è necessario scaricare il bando, compilare la scheda di partecipazione e inviarla all’indirizzo organizzazione@teatrogrande.it entro e non oltre il giorno 8 gennaio 2017.

SCARICA IL BANDO 2017
SCARICA LA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE

Lo spettacolo si inserisce nell’iniziativa Il Teatro Grande per Scuole e Università: Scarica l’informativa con la promozione riservata agli studenti universitari e alle classi delle Scuole secondarie di primo e secondo grado.