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Secondo anno del progetto triennale Dittici sulla passione di Virgilio Sieni e Fondazione del Teatro Grande.

Il progetto Dittici sulla Passione rappresenta un percorso tecnico-umanistico di formazione e trasmissione, diretto da Virgilio Sieni, che propone nella città di Brescia e sul territorio un travaso di esperienze coreografiche inedite che si rivolgono a giovani danzatori e non professionisti della danza. Obiettivo del progetto è lo studio del gesto e l’approccio alla danza contemporanea come a una geografia espansa di saperi e pratiche che guardano alle altre arti.
Ogni percorso di creazione darà luogo alla presentazione di un evento in prima assoluta composto da un insieme di coreografie: quadri coreografici presentati all’unisono e nello stesso spazio.

Ultima Cena è un percorso di pratiche verso la creazione rivolto a 26 persone di tutte le età e danzatori.
Si sviluppa nella creazione di due azioni coreografiche, interpretate da 13 persone ciascuna e ispirate all’iconografia dell’ultima cena del racconto evangelico. Le due azioni sono rappresentate allo stesso momento e nello stesso spazio, ricercando la risonanza tra un corpo e l’altro, la similarità e le tenui divergenze delle due scene adiacenti.

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Tornano i concerti d ell’Ensemble del Teatro Grande di Brescia. Nato con la Stagione 2012, l’Ensemble del Teatro Grande di Brescia, è una formazione da camera che vuole affermarsi come una tra le più poliedriche del contesto musicale italiano.

Laura Marzadori primo violino
Daniele Richiedei secondo violino
Sandro Laffranchini violoncello
Eugenio Silvestri viola
Andrea Rebaudengo pianoforte

PROGRAMMA
Antonio Vivaldi Sonata op. 2 n. 1 in sol minore per 2 violini e basso continuo
Eugène Ysaÿe Sonata n. 3 per violino solo op. 27
Maurice Ravel Duo per violino e violoncello
Samuel Barber Adagio per archi (versione per Quartetto d’archi)
Antonio Vivaldi “Inverno” da Le quattro stagioni (versione per Quartetto d’archi)

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MANCHESTER CAMERATA 
GÁBOR TAKÁCS-NAGY DIRETTORE
MARTHA ARGERICH PIANOFORTE

Martha Argerich è tra i più famosi musicisti al mondo.
La Manchester Camerata, diretta da cinque anni dal grande direttore ungherese Gábor Takács-Nagy, è una delle migliori orchestre da camera europee. Un concerto imperdibile.

PROGRAMMA:
W. A. Mozart Sinfonia n. 1, K 16
L. van Beethoven Concerto n. 1 per pianoforte ed orchestra
W. A. Mozart Sinfonia n. 41, K 551

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Unica tappa italiana per l’originale progetto Radical Face, pseudonimo dietro cui si cela il talentuoso artista folk Ben Cooper, che presenta per la prima volta in Italia l’intera trilogia “genealogica”: “The family tree: The Roots”, il primo album che utilizzava esclusivamente strumenti musicali disponibili fino al 1860; “The family tree: The Branches”, il secondo album realizzato con strumenti disponibili tra il 1860 e il 1910 e il terzo album della saga familiare in uscita per la primavera 2016.

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Sabato 16 aprile alle ore 21.00 Eva Yerbabuena, la straordinaria e carismatica interprete di flamenco, si esibirà sul palco del Teatro Grande sostituendo la performance di Israel Galvàn che ha annullato il suo spettacolo causa malattia.

Il flamenco espressivo ed intenso della Yerbabuena ha girato il mondo grazie alle tante tournée internazionali e si è conquistato molti premi e riconoscimenti. La tecnica impressionante, i ritmi travolgenti e le interpretazioni profonde e introspettive hanno reso Eva Yerbabuena una delle più grandi “bailaoras” del flamenco internazionale.

Già Premio Nazionale di Danza, Eva Yerbabuena, accompagnata da un eccellente ensemble di 5 musicisti (chitarra, percussioni, canto, violino), presenterà al Teatro Grande il più intimo dei suoi spettacoli: Ay!.

“Ay” è il grido-simbolo del flamenco, allo stesso tempo grido universale – di dolore, di rabbia, ma anche di allegria e festa – un grido che ci identifica tutti indistintamente come esseri umani, uniti sotto lo stesso “ay”. La sensibilità e la grande forza interpretativa di quest’artista, adorata da Pina Bausch (con cui ha collaborato nel 1998) e da Carolyn Carlson (con la quale ha condiviso il palcoscenico in varie occasioni), cattura e coinvolge profondamente in uno spettacolo dal significato universale in cui vengono esplorate le possibilità del baile flamenco. Uno spettacolo in cui, ancora una volta, Eva Yerbabuena si conferma formidabile interprete, mostrando movimenti di gambe precisi e sfumati, rivelando allo stesso tempo la potenza delle sue coreografie e della sua visione artistica.

I biglietti per lo spettacolo di Eva Yerbabuena in programma per sabato 16 aprile sono in vendita da giovedì 7 aprile alla Biglietteria del Teatro Grande, sui siti teatrogrande.it e vivaticket.it e in tutte le filiali di Brescia e provincia di Ubi Banco di Brescia. 

Ricordiamo che tutti coloro che hanno acquistato un biglietto per Israel Galvàn e desiderano assistere allo spettacolo di Eva Yerbabuena, possono utilizzare il biglietto già acquistato e presentarsi direttamente in Teatro la sera dello spettacolo. È possibile invece richiedere il rimborso del biglietto acquistato per Israel Galvàn entro giovedì 14 aprile contattando la Biglietteria del Teatro Grande al numero 030 2979333 (lun-ven 13.30-19.00, sab 15.30-19.00) o all’indirizzo mail biglietteria@teatrogrande.it.

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ANNULLATO LO SPETTACOLO DI ISRAEL GALVÁN

e sostituito con

AY! DI EVA YERBABUENA

Per informazioni cliccare QUI

Creatore di uno stile virtuoso e innovatore all’interno della grammatica flamenca, Israel Galván, unanimemente riconosciuto oggi come il più importante interprete del flamenco, ha sviluppato un’estetica che ne unifica in modo significativo i due approcci contemporaneo e tradizionale.
Premio ‘Vicente Escudero’ al Concurso Nacional de Arte Flamenco di Córdoba (1995); Premio ‘El Desplante’ del Festival Internacional del Cante de las Minas di La Unión (1996); Premio del ‘I Concurso de Jóvenes Interpretes’ alla IX Biennale di Flamenco di Siviglia (1996); Premio Flamenco ‘Hoy’ al miglior ballerino, concesso dalla critica (2001 e 2005); Premio ‘Giraldillo’ al miglior protagonista interprete del Baile, alla XIII Biennale di Flamenco di Siviglia (2004); Premio nazionale per la Danza nella categoria ‘Creazione’ assegnato dal Ministro della Cultura spagnolo; Grand Prix de Danse 2009-2010 (Francia); Premio MAX al miglior ballerino, concesso dalla Società spagnola Autori e Editori (2011); Premio MAX al miglior ballerino e migliore coreografia (2012); Bessie Award (New York, 2012); Medaglia d’oro dal Consiglio dei Ministri spagnolo (2012).

La Edad de Oro. Questo è flamenco. E ti toglie il respiro.
Chris O’Rourke

Coreografia e danza ISRAEL GALVÁN
Canto DAVID LAGOS
Chitarra ALFREDO LAGOS