test

Da oltre 30 anni la compagnia Grupo Corpo si esibisce in tutto il mondo facendosi portatrice di uno stile che parte dalla disciplina accademica, ma fonde insieme modern dance, jazz e rimembranze di danze etniche che fanno legge della ritmica del corpo.  Fondata nello Stato di Minas Gerais, lontano dal Brasile più folkloristico e commerciale, la compagnia ha dato vita a spettacoli memorabili sulle coreografie di Rodrigo Pederneiras, profondamente legato alla cultura colta e popolare del suo Paese. Anche le musiche che accompagneranno le coreografie favoriscono la completa immersione nella contemporaneità brasiliana.

 

SEM MIM
Coreografia: Rodrigo Pederneiras
Musica: Carlos Núñez e José Miguel Wisnik (da canzoni di Martín Codax)
Scene e luci: Paulo Pederneiras
Realizzazione costumi: Freusa Zechmeister
(creazione 2011, nella versione aggiornata 2015)

PARABELO
Coreografia: Rodrigo Pederneiras
Musica: Tom Zé and José Miguel Wisnik
Scene: Fernando Velloso and Paulo Pederneiras
Costumi: Freusa Zechmeister
Luci: Paulo Pederneiras
(creazione 1997)

test

PRELUDIO
Regia e Coreografia: Virgilio Sieni
Musica: Daniele Roccato
Interpreti: Compagnia Virgilio Sieni

 
LA SAGRA DELLA PRIMAVERA
Regia e Coreografia: Virgilio Sieni
Musica: Igor Fedorovi Stravinskij
Interpreti: Jari Boldrini, Ramona Caia, Claudia Caldarano, Patscharaporn Distakul, Vittoria De Ferrari Sapetto, Maurizio Giunti, Giulia Mureddu, Giulio Petrucci, Rafal Pierzynski, Sara Sguotti, Davide Valrosso

test

Arriva a Brescia il Crêuza de Mä – Tour 2015 di Mauro Pagani che, a trent’anni dalla prima pubblicazione del capolavoro scritto a quattro mani con Fabrizio de Andrè, porta sui palcoscenici italiani i vecchi e nuovi mix dell’intero album, oltre a alcuni brani storici frutto della sua collaborazione con De André, tra cui A Cimma, Monti di Mola, Megu Megun, La Domenica delle Salme e altri, e infine alcuni brani inediti che fanno parte del suo nuovo cd. Crêuza de Mä è ormai universalmente riconosciuto come una delle pietre miliari della cultura musicale italiana, votato dalla critica e dal pubblico “Miglior Disco Italiano” degli anni ottanta, scelto da David Byrne e Rolling Stone America come uno dei dieci migliori dischi del decennio nel mondo, al quarto posto dei 100 migliori dischi di sempre della musica leggera italiana nella speciale classifica realizzata e pubblicata da Rolling Stone Italia.

MAURO PAGANI (voce, violino, bouzouki)

MARIO ARCARI (fiati)
EROS CRISTIANI (tastiere e fisarmonica)
JOE DAMIANI (batteria e percussioni)

test

Oltre il Barocco.
“Flamenco. Esercizi di stile”

Simone Mor, chitarra flamenco, rubab afgano, produzione, direzione artistica
Juan Murube, voce, palmas
Sol Acuña, ballo
Fernando Maya, percussioni

test

Sotto il coordinamento di Sandro Laffranchini, primo violoncello della Scala, l’Ensemble del Teatro Grande prosegue l’esplorazione del repertorio cameristico nelle formazioni dal duo fino al quintetto con pianoforte. Nei concerti dell’Ensemble particolare attenzione viene data all’aspetto divulgativo dei capolavori della musica, dal ‘700 al contemporaneo – senza tralasciare opere di autori cosiddetti minori – nonché alle nuove proposte di compositori italiani e di autori sia emergenti sia già affermati del territorio bresciano.

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE
Laura Marzadori, primo violino
Enrico Fagone, contrabbasso
Thomas Cavuoto, viola
Sandro Laffranchini, violoncello
Andrea Rebaudengo, pianoforte

 

PROGRAMMA

29 NOVEMBRE 2015 ORE 11.00

F. Schubert Quintetto per pianoforte in la maggiore “Forellen-quintett” (La trota), op. 114, D. 667

 

test

CONCERTO PER UN “GENTILHOMBRE”

CHITARRA SOLISTA GIULIO TAMPALINI
ORCHESTRA DA CAMERA DI BRESCIA
FILIPPO LAMA VIOLINISTA CONCERTATORE

Parte dell’incasso del concerto sarà devoluto a OR.S.A. – Organizzazione Sindrome di Angelman

 

PROGRAMMA

A. Segovia                 Estudio sin luz (chit. sola)
A. Gilardino              Colloquio con Andrés Segovia (chit. sola)
M. M. Ponce             Variazioni e Fuga sulla Follia di Spagna (chit. sola)
G. Facchinetti          Concertino per chitarra e archi op. 211
A. Tansman              Petit Concerto per chitarra e otto strumenti
A. Tansman              Hommage à Manuel de Falla

 

test

LASCIATI RAPIRE DAL FASCINO DELL’OPERA. Questo l’invito che la Fondazione del Teatro Grande rivolge alla Città e a tutti i visitatori di Brescia che nella giornata di sabato 19 settembre si troveranno immersi nell’affascinante tourbillon della Festa dell’Opera.
Oltre 60 eventi in più di 50 luoghi della Città e oltre 350 artisti coinvolti.
Una festa popolare che per il quarto anno consecutivo porta non solo in Teatro, ma anche fuori dai luoghi canonici ad esso tradizionalmente adibiti: nelle strade e nelle piazze, nelle chiese e nelle fabbriche, nei luoghi del sociale, nelle case dei cittadini bresciani. Nuovamente l’opera toccherà i luoghi del centro cittadino (il Teatro Grande, Piazza del Foro, il Tempio Capitolino, Piazza Loggia, Largo Formentone, Corso Zanardelli), ma altre porte si apriranno per questa quarta edizione: il Teatro Romano, il Broletto, il Circolo al Teatro, la Chiesa di Santa Maria della Carità, il Teatro Santa Chiara, i cortili dei palazzi bresciani, il suggestivo vigneto urbano della Pusterla, oltre alle periferie cittadine che come ogni anno verranno attraversate dalla musica.

La Festa dell’Opera è uno degli eventi più innovativi e coinvolgenti realizzati dalla Fondazione del Teatro Grande di Brescia: un disegno culturale di ampio respiro, unico in Italia, che per la sua importante valenza educativa ha ricevuto il prestigioso Premio Filippo Siebaneck nell’ambito dei Premi Franco Abbiati della critica musicale italiana. La Festa dell’Opera è un festa che accompagna grandi e piccini, melomani e non, in suggestivi percorsi nel mondo dell’Opera e che anche quest’anno, dal mattino alla mezzanotte, farà risuonare l’intera città sulle note delle più celebri melodie della tradizione operistica italiana, coinvolgendo decine di migliaia di persone. L’obiettivo è quello di aprire l’Opera a tutti e portare il fascino del melodramma tra le vie della Città. Una festa popolare che porta il melodramma nelle strade, nelle piazze, nelle fabbriche, nei luoghi del sociale, nei mercati, nelle case, fuori dai luoghi canonici ad essa tradizionalmente adibiti, a diretto contatto con un nuovo pubblico che si cercherà di coinvolgere attivamente, anche entrando nella sfera del quotidiano e favorendo l’incontro e l’integrazione fra le persone.

 

SCARICA IL PROGRAMMA

 

test

La Stagione Opera e Balletto 2015 del Teatro Grande di Brescia si apre nei giorni 2 e 4 ottobre, rispettivamente alle ore 20.30 e alle ore 15.30, con il celebre capolavoro pucciniano La Bohème che torna sul palco del Teatro Grande di Brescia dopo sei anni di assenza.

L’allestimento è quello del celebre regista Leo Muscato che insieme al suo team – Federica Parolini scenografa, Silvia Aymonino costumista, Alessandro Verazzi light designer – ha ricreato appositamente per i Teatri di OperaLombardia (Grande di Brescia, Donizetti di Bergamo, Sociale di Como, Ponchielli di Cremona e Fraschini di Pavia) il progetto realizzato nel 2012 per il Macerata Opera Festival e premiato con il prestigioso premio Abbiati. Per la prima volta si assisterà quindi a Brescia alla realizzazione dell’allestimento “al chiuso”, operazione che costituisce praticamente una nuova produzione.

Con La Bohème si porta in scena uno dei titoli più amati dal pubblico. La direzione d’orchestra dei Pomeriggi Musicali vede sul podio Giampaolo Bisanti, affermato nel panorama nazionale ed internazionale (il prossimo autunno debutterà inoltre all’Opernhaus di Zurigo), ha più volte ricevuto il plauso della critica e del pubblico proprio nelle sue molteplici direzioni della Bohème. La regia dell’opera, affidata a Leo Muscato, presenta un taglio moderno, dinamico e contestualmente toccante e poetico, incorniciando un tempo della storia italiana, quello degli anni ’60, che più di altri si confà alle vicende bohèmienne. In locandina, nel ruolo di Rodolfo, il nome del giovane tenore Matteo Lippi, già vincitore del Concorso “Toti Dal Monti” 2012 proprio per il ruolo di Rodolfo, per la prima volta canta al Teatro Grande di Brescia dopo il recente successo al Bolshoi di Mosca (sempre nella Bohème), e alla Fenice di Venezia nel ruolo di Alfredo nella Traviata. Al suo fianco, un cast di giovani talentuosi ed emergenti: Maria Teresa Leva nel ruolo di Mimì, Sergio Vitale nel ruolo di Marcello, Larissa Alice Wissel in Musetta – particolarmente cara al Teatro Grande per aver debuttato in pubblico alla prima edizione della Festa dell’Opera nel 2012 e artista che lo scorso anno ha vinto il Concorso As.Li.Co nella categoria “Esordienti” – Alessandro Spina in Colline, Paolo Ingrasciotta come Schaunard e Paolo Maria Orecchia nel doppio ruolo di Benoît e Alcindoro. Oltre ai Teatri di OperaLombardia partecipa alla coproduzione anche la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.

Le due recite in calendario sono precedute mercoledì 30 settembre alle ore 17.00 dall’anteprima studenti riservata al pubblico delle scuole.

test

La Stagione Opera e Balletto 2015 del Teatro Grande di Brescia prosegue nei giorni 23 e 25 ottobre – rispettivamente alle ore 20.30 e alle ore 15.30 – con Le Nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, assente dal cartellone bresciano da 10 anni.

Per Le Nozze di Figaro il cast è composto dai vincitori del 65° Concorso As.Li.Co. per Giovani Cantanti d’Europa: vedremo quindi impegnati nei ruoli di Contessa e Conte Federica Lombardi e Vincenzo Nizzardo, Lucrezia Drei sarà Susanna e Andrea Porta Figaro. Accanto a loro Cecilia Bernini, Marigona Qerkezi, Francesco Milanese, Matteo Macchioni, Ugo Traquini, Giulia Bolcato e Carlo Checchi. I cantanti saranno guidati dalla direzione del Maestro Stefano Montanari, musicista di formazione barocca che si è aperto al repertorio dell’opera italiana sette-ottocentesca con numerosi inviti a dirigere nei teatri di tradizione italiani.

La regia del capolavoro mozartiano in tournée nei teatri di OperaLombardia è quella del celebre Mario Martone ripresa nei palcoscenici lombardi da Raffaele Di Florio. Regista teatrale e cinematografico italiano di grande successo, Mario Martone si è dedicato anche alla messa in scena di opere liriche, curando, tra le altre, nel 2006 la direzione registica delle Nozze per il Teatro San Carlo di Napoli. Sarà questo l’allestimento che vedremo sul palcoscenico del Grande, riadattato e ripreso dallo stesso Martone che ha recentemente affermato: “Sono felice che la mia messa in scena delle Nozze di Figaro rinasca per il Circuito Lombardo, e con una compagnia di cantanti che iniziano, dopo un importante concorso vinto, la loro carriera. È una messa in scena pensata, come in genere tutti i miei lavori – e in particolare gli spettacoli della trilogia Mozart/Da Ponte – come un dispositivo tanto preciso quanto aperto, in cui ogni cantante è chiamato non ad eseguire delle rigide indicazioni prestabilite ma a “dialogare” con lo schema della regia, e da questo schema è spinto a cercare in se stesso, nei propri ricordi, nelle proprie sensazioni, per arrivare ad un teatro vivo, quale la musica di Mozart a mio avviso richiede. Qui ci sono dei cantanti giovani che non possono certo conoscere la stagione dell’amore maturo evocata con straziante profondità nelle Nozze di Figaro, ma in loro, come in noi tutti, i dispositivi dell’illusione e del disincanto, dell’euforia erotica e dei rapporti di potere sono punti sensibili che, toccati, possono sgorgare come ombre e presentimenti, se non come esperienza vissuta. Ogni opera di Mozart è un percorso di conoscenza: confido che ascoltare e vedere come questo percorso verrà vissuto da questi giovani e già bravissimi cantanti possa essere emozionante per gli spettatori…”.

 

test

Venerdì 20 e domenica 22 novembre andrà in scena per la prima volta al Teatro Grande la farsa rossiniana La scala di seta per la regia di Damiano Michieletto che sarà ripresa dal giovanissimo Andrea Bernard. Le scene e i costumi saranno curati da Paolo Fantin e le luci da Alessandro Carletti registico Anche con questo titolo il Teatro Grande assicura uno spettacolo di grande impatto: nella tradizione del buffo emergerà sia il genio rossiniano sia il talento di un regista italiano che ha consegnato al ROF (Rossini Opera Festival di Pesaro) nel 2009 uno degli spettacoli più riusciti e di riferimento delle ultime generazioni. A sostenere il percorso di innovazione, ancora una volta un direttore e un cast giovane ed emergente: Manuel Pierattelli, Bianca Tognocchi, Laura Verrecchia, Francisco Brito, Leonardo Galeazzi e Filippo Fontana saranno condotti dalla bacchetta di Francesco Ommassini, recentemente nominato Direttore Musicale dell’Orchestra Regionale del Veneto Filarmonia veneta.