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Con Cristina Zavalloni, complice di tante avventure nei linguaggi della musica contemporanea, Sentieri selvaggi affronta uno dei più sconvolgenti, rivoluzionari e lungimiranti capolavori del secolo appena trascorso, ossia Folk Songs di Berio: un potente affresco che affonda le sue radici nella affascinante molteplicità del canto popolare, proiettando melodie antichissime in una dimensione sempre parallela al tempo presente.

Cristina Zavalloni, voce

SENTIERI SELVAGGI:
Paola Fre, flauto
Mirco Ghirardini, clarinetto
Andrea Dulbecco, percussioni
Luca Gusella, percussioni
Elena Gorna, arpa
Piercarlo Sacco, violino e viola
Aya Shimura, violoncello
Carlo Boccadoro, direzione

 

SENTIERI SELVAGGI

Sentieri selvaggi è un gruppo formato da alcuni tra i migliori musicisti italiani uniti nel progetto di avvicinare la musica contemporanea al grande pubblico. È stato fondato nel 1997 da Carlo Boccadoro, Filippo Del Corno e Angelo Miotto.

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È un onore per il Teatro Grande ospitare il Premio Danza&Danza.

Alle manifestazioni per la consegna dei premi, organizzate fin dalla prima edizione sotto forma di Gala, partecipano infatti, accanto ai premiati, importanti personalità del settore. L’evento riunisce artisti di fama internazionale sparsi per tutta Europa in un unico momento di festa e celebrazione, un momento di spettacolo che porta sulla scena danzatori ormai affermati ed entusiasmanti giovani promesse. Il PREMIO DANZA&DANZA, già di per se stesso spettacolo, avvenimento, Gala di premi alla bravura e al talento, esaltazione e rilancio della creatività e della qualità, rappresenta a ogni sua edizione un’eccezionale occasione per trovare riuniti numerosi nomi illustri della danza mondiale e assistere a un evento artistico di straordinaria spettacolarità.

Il 23 febbraio 2013 al Teatro Grande di Brescia verranno ritirati i Premi Danza&Danza assegnati negli anni 2011 e 2012. In occasione della consegna dei Premi, è stato chiesto agli artisti che verranno a ritirarli di preparare una personale esibizione per il pubblico del Gala.

Il Gala alternerà passi a due e variazioni del grande repertorio classico, coreografie contemporanee – alcune mai presentate prima nel nostro paese – assoli inediti creati appositamente per la serata.

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Nuovo tour e nuovo disco per la band di Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini, una delle più innovative, raffinate e di spessore del panorama musicale italiano. “Fantasma”, il nuovo disco, e stato registrato a Montepulciano, paese d’origine della band, utilizzando l’imponente struttura della Fortezza Medicea oltre ad altre importanti location cittadine. Nelle registrazioni dell’album e stata coinvolta anche un’orchestra sinfonica, la FilmHarmony Orchestra di Wroclaw/Breslavia (Polonia), registrata in trasferta nei propri studi. “Fantasma” arriva a quasi tre anni di distanza dal precedente album, l’acclamato “I Mistici dell’Occidente”, che aveva consolidato la band nella scena italiana.

 

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Sir Antonio Pappano è uno dei più straordinari Direttori d’orchestra al mondo. Ha diretto molte tra le maggiori orchestre, tra cui New York Philharmonic, Berliner Philharmoniker, Concertgebouw di Amsterdam, London Symphony, Bayerisches Rundfunkorchester. Dal 2005 è Direttore Musicale dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Con Pappano l’Orchestra è stata ospite dei maggiori festival: Proms di Londra, Festival delle Notti Bianche di San Pietroburgo, Festival di Lucerna e delle più prestigiose sale da concerto, tra cui la Philharmonie di Berlino, la Chicago Symphony, il Musikverein di Vienna, il Concertgebouw di Amsterdam, la Royal Albert Hall di Londra, la Salle Pleyel di Parigi, la Scala di Milano, la Suntory Hall di Tokyo, la Semperoper di Dresda, il Festival di Salisburgo.

 Con la partecipazione del mezzosoprano Sonia Ganassi.

 

PROGRAMMA

E. Elgar
In the South

E. Chausson
Le Poeme de l’Amour et de la Mer

P.I. Čajkovskij
Sinfonia n. 6 “Patetica”

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Rappresentato nei più prestigiosi festival e palcoscenici internazionali (Kunstenfestivaldesarts, Festival d’Avignone, Centre Pompidou, Ruhrtriennale, Hebbel am Ufer Berlin) e nei grandi appuntamenti dell’arte come DOCUMENTA13 a Kassel, giunge a Brescia, in anteprima italiana, l’ultimo lavoro di Jérôme Bel, artista coreografo fondamentale nella scena contemporanea degli ultimi venti anni.
Di età compresa tra i 18 e i 51 anni, gli attori di Theater HORA hanno anni di esperienza sui palcoscenici europei. Ciò che il coreografo francese Bel vuole fare con questi performer, colpiti da sindrome di Down o disabilità mentali, è arte.
Teatro sperimentale ed esigente, che ha fatto di lui un maestro della scena contemporanea odierna. Questi attori hanno ampia conoscenza delle tecniche teatrali, allo stesso tempo sono secondo Bel  una messa in discussione del teatro e della danza. I loro tempi singolari, la loro straordinaria fisicità, la loro presenza nel mondo minacciano l’idea che noi abbiamo di ciò che deve essere umano come l’idea che noi abbiamo del teatro. Disabled Theater è un lavoro di difficile definizione , tra danza e teatro, che emoziona, scuote e diverte con la sua carica di intelligenza. Una riflessione sul senso del teatro, dell’arte e della vita.

 Sovratitoli in italiano.

 

ideazione – Jérôme Bel di e con – Remo Beuggert, Gianni Blumer, Damian Bright, Matthias Brücker, Matthias Grandjean, Julia Häusermann, Sara Hess, Miranda Hossle, Peter Keller, Lorraine Meier, Tiziana Pagliaro assistenza e traduzione – Simone Truong Chris Weinheimer drammaturgia – Marcel Bugiel assistente di Jérôme Bel – Maxime Kurvers stagista – Jean-Florent Westrelin grazie a – Sasa Asentic, Tom Stromberg, Andreas Meder (Internationales Theaterfestival OKKUPATION!), Stiftung Züriwerk, Fabriktheater Rote Fabrik Zürich e al pubblico delle nostre prove aperte produzione – Theater HORA – Stiftung Züriwerk (Zurich) con il supporto di – Stadt Zürich Kultur, Kanton Zürich Fachstelle Kultur, Pro Helvetia, Ernst Göhner Stiftung, Stiftung Denk an Mich organizzazione progetto – Ketty Ghnassia direzione artistica Theater HORA – Michael Elber preparazione attori Theater HORA – Urs Beeler direzione organizzativa Theater HORA – Giancarlo Marinucci coproduzione – Theater HORA, R.B. Jérôme Bel, Festival AUAWIRLEBEN (Berne / Bern), Kunstenfestivaldesarts (Bruxelles / Brussels / Brüssel), dOCUMENTA (13), Festival d’Avignon, Ruhrtriennale, Festival d’Automne à Paris, Les Spectacles vivants – Centre Pompidou (Paris), La Bâtie – Festival de Genève, Hebbel am Ufer (Berlin)

Disabled Theatre di Jérome Bel e Theatre HORA è nominato al Theatertreffen Berlin 2013

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La Fondazione del Teatro Grande di Brescia sceglie il Teatro Centro Lucia di Botticino per avviare una collaborazione sulla scena coreografica italiana. In questa prima edizione verranno messi in scena i primi tre lavori del progetto “RIC.CI” (ideato dal critico Marinella Guatterini) che punta a dare risalto e dunque a (ri) mettere in moto la memoria della danza contemporanea italiana dall’inizio degli anni Ottanta sino agli inizi dei Novanta.

 

venerdi 5 aprile ore 21.00
CALORE 
Compagnia Enzo Cosimi

Trent’anni fa rappresentava un’autentica rivoluzione tra picchi di danza pura e negazione di ogni codice, ora la sua temperatura bollente è affidata a un quartetto di giovani che portano in scena un viaggio interiore alla ricerca della soggettività.

Regia, coreografia, scena, costumi Enzo Cosimi
Disegno luci Stefano Pirandello
Musiche a cura di Enzo Cosimi
Musiche di Branca, Britten, Liquid-Liquid, Watson, Musica popolare africana
Abito Gianni Serra
Gioiello Cristian Dorigatti
Interpreti Francesco Marilungo, Riccardo Olivier, Francesca Penzo, Alice Raffaelli
Produzione Compagnia Enzo Cosimi
Assistente alla produzione Maria Paola Zedda
 
 

sabato 6 aprile ore 21.00
DUETTO
Fattoria Vittadini

I due danzatori, in abiti sfarzosi, suggeriscono la lotta di due improbabili guerrieri del Bhagavadgîtâ. Con intelligenza ed eleganza la danza pura si lega a quella narrativa e al folklore.

Coreografia Virgilio Sieni, Alessandro Certini
Scene Tiziana Draghi
Costumi Loretta Mugnai
Musiche Igor Stravinskij, Johann Sebastian Bach, Giancarlo Cardini
Interpreti Mattia Agatiello, Riccardo Olivier
Produzione Fattoria Vittadini
 
 

 

domenica 7 APRILE ore 21.00
LA BOULE DE NEIGE
Balletto di Toscana Junior

Uno spettacolo davvero sconcertante per la sua temibile attualità, per come tratta con tragico rigore e impalpabile leggiadria un’età atrocemente felice e tortuosa come l’adolescenza.

Liberamente tratto da Les Enfants terribles di Jean Cocteau
Regia e coreografia Fabrizio Monteverde
Costumi Gianni Serra
Disegno luci Carlo Cerri
Musiche Pierluigi Castellano
Brani d’opera da L’Orfeo (1672) di Antonio Sartorio
Interpreti Mirko De Campi/Nicola Simonetti, Claudia Manto/ Debora Di Biagi, Luca Cesa/Valerio Di Giovanni, Alessandra Berti/Marta Papaccio
Produzione Balletto di Toscana Junior

 

 

Nell’ambito del PROGETTO RIC.CI – RECONSTRUCTION ITALIAN CONTEMPORARY CHOREOGRAPHY ANNI OTTANTA-NOVANTA
Ideazione e direzione artistica Marinella Guatterini
Assistente alla direzione artistica Myriam Dolce
In coproduzione/collaborazione con Amat – Associazione Marchigiana Attivita Teatrali / Arteven Circuito Teatrale Regionale Veneto / Fabbrica Europa per le arti contemporanee / Fondazione del Teatro Grande di Brescia / Fondazione Milano Teatro Scuola Paolo Grassi / Fondazione Ravenna Manifestazioni / Fondazione Teatro Comunale di Ferrara / Teatro Pubblico Pugliese / Torinodanza

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Fin dal primo concerto dell’ensemble nel 1997 Philip Glass è sempre stato uno degli autori centrali nel repertorio di Sentieri selvaggi. Il programma del concerto esplora la multiforme e variegata creatività di Glass a partire dai lavori concettuali dei primi anni ’60 per arrivare alle pagine più espressive dell’ultima sua produzione, con al centro Music in Fifths, grande monumento della rivoluzione apportata dal compositore americano allo sviluppo del linguaggio musicale contemporaneo.

SENTIERI SELVAGGI:

Paola Fre, flauto
Mirco Ghirardini, clarinetto
Luca Gusella, vibrafono
Andrea Rebaudengo, pianoforte
Piercarlo Sacco, violino
Aya Shimura, violoncello
Carlo Boccadoro, direzione

 

SENTIERI SELVAGGI
Sentieri selvaggi è un gruppo formato da alcuni tra i migliori musicisti italiani uniti nel progetto di avvicinare la musica contemporanea al grande pubblico. È stato fondato nel 1997 da Carlo Boccadoro, Filippo Del Corno e Angelo Miotto.

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Dopo il significativo successo del primo anno di attività, tornano i concerti della domenica mattina con l’Ensemble del Teatro Grande di Brescia.

L’Ensemble del Teatro Grande nasce nel 2012 per volontà della Fondazione del Teatro Grande di Brescia. Il progetto mira a portare sul territorio bresciano alcuni tra i più prestigiosi musicisti del panorama italiano riuniti in una formazione da camera flessibile che possa prevedere anche la  partecipazione di giovani artisti emergenti. L’Ensemble del Teatro Grande vuole affermarsi come una tra le formazioni più poliedriche del contesto musicale italiano e si caratterizza per la ricerca del bel suono, il fraseggio fluido e fantasioso inseriti in un contesto di pulizia formale. Innovazione e tradizione si sintetizzano in un’interpretazione matura “a tutto tondo”, unanimamente riconosciuta dalla stampa, dagli addetti ai lavori e dal pubblico.

Ne sono musicisti stabili Sandro Laffranchini, coordinatore dell’Ensemble e primo violoncello dell’Orchestra e della Filarmonica del Teatro Alla Scala di Milano, Andrea Rebaudengo, pianista di Sentieri Selvaggi.

 

domenica 21 aprile
ORE 11.00
IL SOLISTA : IL CONTRABBASSO
G. Rossini  / Sonata “a quattro” n.1 in Sol maggiore per due violini, violoncello e contrabbasso
G. Bottesini / Duo concertante su temi de “I Puritani” per violoncello e contrabbasso
A. Dvorak / Quintetto in Sol maggiore per due violini, viola, violoncello e contrabbasso, op. 77 n. 2

Pino Ettorre, contrabbasso
Laura Marzadori, violino primo
Daniele Richiedei, violino secondo
Thomas Cavuoto, viola
Sandro Laffranchini, violoncello

 

CONCERTI PRECEDENTI

domenica 10 marzo
ORE 11.00
OMAGGIO A RACHMANINOFF
S. Rachmaninoff / Romanza per violino e pianoforte, op. 6 n.1
/ Sonata in Sol minore per violoncello e pianoforte, op. 19
/ Trio elegiaco n.1 in Sol minore per violino, violoncello e pianoforte

Laura Marzadori, violino
Sandro Laffranchini, violoncello
Andrea Rebaudengo, pianoforte

 

domenica 7 aprile
ORE 11.00
IL SOLISTA: L’OBOE E IL CORNO INGLESE
W. A. Mozart / Quartetto in Fa maggiore per oboe e trio d’archi, K 370
B. Britten / Phantasy quartet per oboe e trio d’archi, op. 2
F. Giardini / Quartetto per oboe e trio d’archi, op. 25
J. Francaix / Quartetto per corno inglese e archi

Fabien Thouand, oboe e corno inglese
Salvatore Quaranta, violino
Alfredo Zamarra, viola
Sandro Laffranchini, violoncello

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In occasione delle celebrazioni dei 150 anni dalla nascita di Gabriele d’Annunzio, la Fondazione del Teatro Grande organizza una serata speciale per celebrare uno dei protagonisti della storia e della letteratura italiana del XIX e del XX secolo.

È un’idea del Sovrintendente del Teatro che, tra le manifestazioni destinate a ricordare il centocinquantesimo anniversario della nascita di d’Annunzio, ha chiesto a Renato Borsoni di prendersi un gruzzolo di minuti per leggere e far ascoltare al pubblico del Ridotto del Teatro Grande una piccola scelta di testi poetici del Vate. Perché proprio a Borsoni, del quale si possono ricordare, forse, presenze in palcoscenico come attore risalenti a una quarantina di anni fa? Non c’è una risposta razionale ma probabilmente la curiosità di un uomo di teatro che ha avuto l’occasione di ascoltare Borsoni leggere in pubblico qualche pagina dei suoi libri. Comunque sia, Borsoni ha accettato, forse ricordando uno dei primi episodi della sua vita teatrale: quando cioè più di sessant’anni fa un gruppo di giovani in una riunione carbonara per formare una compagnia che poi avrebbe scritto la storia teatrale bresciana del dopoguerra, decise di scegliere il protagonista di “Zoo di vetro” leggendo a turno, a lume di candela, episodi di “Spoon river”. E toccò proprio a Borsoni il personaggio di Tom. Ora per Borsoni, a 87 primavere, non si tratta di riprovare la carriera di attore, ma di incontrare amici e pubblico del teatro per una breve esecuzione a tre: perché ci saranno anche due sorprese molto speciali.

RENATO BORSONI | SERATA D’ANNUNZIANA
45 minuti di “Alcione” dedicati a Ermione

1   “La sera fiesolana”
“Tristezza”
“Le ore marine”
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Introduzione
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2   “La pioggia nel pineto”
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La grande attrice legge “Fedra”
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3   “I pastori”
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4   “Il novilunio”
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Il giovane pianista esegue “Chiaro di luna” di C. Debussy

 

 

Con il patrocinio di

    

 

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Ciclo di incontri con alcuni dei protagonisti del panorama culturale bresciano e italiano per ragionare sul futuro, discutere e riflettere sui nuovi scenari della società contemporanea ed esplorare le novità della scena editoriale italiana.

Date e programma in via di definizione.