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La Maratona

Per la prima volta al Teatro Grande lo scrittore Alessandro Baricco dà avvio ad un racconto orale con cui traccia degli itinerari della mente. L’avventura, pensata per riempire di parole lo spazio teatrale, acquisisce il nome della città in cui ha debuttato in occasione del Festival della Letteratura: Mantova.

Il ciclo mentale che viene a formarsi si dirama in più direzioni, toccando temi annosi e allo stesso tempo cari all’umanità. Ci si occupa di verità, narrazione e felicità.

A Brescia le Mantova Lectures si articolano in una sola giornata, in un format speciale, La Maratona, una esperienza performativa unica ed entusiasmante.

PROGRAMMA:

Ore 11.00
LA MAPPA DELLA METROPOLITANA DI LONDRA. Sulla verità.

Ore 16.00
ALESSANDRO MAGNO. Sulla narrazione

Ore 20.00
LA “DEPOSIZIONE” DI VAN DER WEYDEN. Sulla felicità.

Lo spettacolo si inserisce nell’iniziativa Il Teatro Grande per Scuole e Università: Scarica l’informativa con la promozione riservata agli studenti universitari e alle classi delle Scuole secondarie di primo e secondo grado.

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PRIMA ASSOLUTA

La Sala Grande accoglie, in prima esecuzione assoluta, un lavoro che unisce la componente musicale alla dimensione intensa e accattivante della lettura. Un melologo che Nicola Campogrande ha dedicato a Sonia Bergamasco ed Emanuele Arciuli, voce e pianoforte che dialogano, si rincorrono, si completano a vicenda.
La composizione di Campogrande trae ispirazione dal romanzo della celebre scrittrice belga Amélie Nothomb Metafisica dei Tubi. L’eccentrico testo, dall’impronta autobiografica, racconta i primi anni di vita di una bimba nata in Giappone da una famiglia belga, dove incontra le stravaganti virtù di esseri umani, di Dio e del cioccolato bianco. E la musica, lieve e raffinata, gareggia con la grande scrittrice quanto a invenzioni teatrali e ritmo scoppiettante.

Melologo di Nicola Campogrande
Sull’omonimo testo di Amélie Nothomb*
Voce Sonia Bergamasco  
Pianoforte Emanuele Arciuli

*© Editions Albin Michel. Il romanzo è pubblicato in Italia da Voland.

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Nell’anno delle celebrazioni in occasione dell’anniversario dei 400 anni dalla morte di Shakespeare, la Fondazione del Teatro Grande intraprende una nuova collaborazione con  il CTB Centro Teatrale Bresciano per la messa in scena della pièce teatrale Sogno di una notte di mezza estate.

La prosa si alternerà alle recite d’opera di A Midsummer night’s dream di Benjamin Britten. Il pubblico potrà quindi assistere, sempre sul palcoscenico del Teatro Grande,  allo spettacolo di prosa e alla sua versione lirica con una particolarità: entrambe le rappresentazioni vedranno l’utilizzo del medesimo allestimento del Teatro dell’Elfo, con un cast di attori guidati dallo stesso regista, Elio De Capitani.

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Nello spettacolo Un Flauto Magico, il celebre regista del teatro internazionale Peter Brook, insieme con Franck Krawczyk e Marie-Hélène Estienne, ha liberamente adattato il libretto di Emanuel Schikaneder trasformando quest’opera in un poetico souvenir, una rilettura che consente agli artisti – allo stesso tempo cantanti e attori – di mettere in scena la più sottile sfumatura delle vibrazioni del linguaggio di Mozart.

“Questo Flauto – spiega Brook – sarà lontano da quello che normalmente ci aspettiamo di vedere quando andiamo all’opera. La ‘collezione’ abituale di effetti scenici, il simbolismo usualmente legato a quest’opera, non faranno parte del viaggio. Al loro posto il pubblico potrà trovare un Mozart eternamente giovane, circondato da giovani cantanti di talento, pronti a improvvisare, a esplorare nuovi colori, nuove forme. Un Flauto leggero ed effervescente, in cui la vicinanza dell’azione scenica permetterà allo spettatore di entrare nella magia e nella tenerezza dell’opera.”

 

“Il risultato è così poetico che a tratti toglie il fiato, con una comicità così precisa da essere esilarante, con una scrittura drammaturgica così giusta che è la quintessenza stessa del teatro di Mozart. Giù il cappello, Monsieur Brook. Possiate vivere a lungo!” (Le Monde)

“assolutamente affascinante” (The Independent)

 

UN FLAUTO MAGICO
da Wolfgang  Amadeus  Mozart
liberamente adattatato da Peter Brook, Franck Krawczyk, Marie-Hélène Estienne
regia di Peter Brook
Spettacolo con sovratitoli in italiano

 

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Rappresentato nei più prestigiosi festival e palcoscenici internazionali (Kunstenfestivaldesarts, Festival d’Avignone, Centre Pompidou, Ruhrtriennale, Hebbel am Ufer Berlin) e nei grandi appuntamenti dell’arte come DOCUMENTA13 a Kassel, giunge a Brescia, in anteprima italiana, l’ultimo lavoro di Jérôme Bel, artista coreografo fondamentale nella scena contemporanea degli ultimi venti anni.
Di età compresa tra i 18 e i 51 anni, gli attori di Theater HORA hanno anni di esperienza sui palcoscenici europei. Ciò che il coreografo francese Bel vuole fare con questi performer, colpiti da sindrome di Down o disabilità mentali, è arte.
Teatro sperimentale ed esigente, che ha fatto di lui un maestro della scena contemporanea odierna. Questi attori hanno ampia conoscenza delle tecniche teatrali, allo stesso tempo sono secondo Bel  una messa in discussione del teatro e della danza. I loro tempi singolari, la loro straordinaria fisicità, la loro presenza nel mondo minacciano l’idea che noi abbiamo di ciò che deve essere umano come l’idea che noi abbiamo del teatro. Disabled Theater è un lavoro di difficile definizione , tra danza e teatro, che emoziona, scuote e diverte con la sua carica di intelligenza. Una riflessione sul senso del teatro, dell’arte e della vita.

 Sovratitoli in italiano.

 

ideazione – Jérôme Bel di e con – Remo Beuggert, Gianni Blumer, Damian Bright, Matthias Brücker, Matthias Grandjean, Julia Häusermann, Sara Hess, Miranda Hossle, Peter Keller, Lorraine Meier, Tiziana Pagliaro assistenza e traduzione – Simone Truong Chris Weinheimer drammaturgia – Marcel Bugiel assistente di Jérôme Bel – Maxime Kurvers stagista – Jean-Florent Westrelin grazie a – Sasa Asentic, Tom Stromberg, Andreas Meder (Internationales Theaterfestival OKKUPATION!), Stiftung Züriwerk, Fabriktheater Rote Fabrik Zürich e al pubblico delle nostre prove aperte produzione – Theater HORA – Stiftung Züriwerk (Zurich) con il supporto di – Stadt Zürich Kultur, Kanton Zürich Fachstelle Kultur, Pro Helvetia, Ernst Göhner Stiftung, Stiftung Denk an Mich organizzazione progetto – Ketty Ghnassia direzione artistica Theater HORA – Michael Elber preparazione attori Theater HORA – Urs Beeler direzione organizzativa Theater HORA – Giancarlo Marinucci coproduzione – Theater HORA, R.B. Jérôme Bel, Festival AUAWIRLEBEN (Berne / Bern), Kunstenfestivaldesarts (Bruxelles / Brussels / Brüssel), dOCUMENTA (13), Festival d’Avignon, Ruhrtriennale, Festival d’Automne à Paris, Les Spectacles vivants – Centre Pompidou (Paris), La Bâtie – Festival de Genève, Hebbel am Ufer (Berlin)

Disabled Theatre di Jérome Bel e Theatre HORA è nominato al Theatertreffen Berlin 2013