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Libertà, frontiera, industria, solitudine: il treno come straordinaria metafora della modernità americana.

Cos’ha significato il treno per un paese come l’America? La modernità è penetrata in un mondo rurale attraverso i binari, cambiando per sempre il paesaggio naturale come quello antropologico. Nella seconda metà dell’Ottocento e fino agli anni ‘50 del secolo scorso, la ferrovia è una protagonista assoluta dell’immaginario americano, come simbolo di libertà ma anche di solitudine, di progresso ma anche di lotte e scontri fra diverse classi sociali. Ed è senza dubbio al centro della produzione musicale folk, blues e rock.  Da Woody Guthrie a Bruce Springsteen, da Nathaniel Hawthorne a Emily Dickinson, da Hawthorne a Elvis Presley e Johnny Cash.

Mystery Train. Un viaggio nell’immaginario americano ripercorre il rapporto dell’America con il treno attraverso una affascinante Lezione di Storia in musica.

Spettacolo prodotto dagli Editori Laterza in collaborazione con il Circolo Giovanni Bosio.

Alessandro Portelli racconto storico
Gabriele Amalfitano chitarra e voce
Margherita Laterza letture e voce
Matteo Portelli tastiera e basso

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Evento speciale “Lezioni di Storia”

Oltre alla poesia, e a Beatrice, la politica è stata la passione dominante di Dante. E non solo la politica fatta di riflessione teorica e di alti ideali, ma quella concreta e sporca, fatta di gestione del potere, di lotte fra correnti, di disciplina di partito e di appoggio agli amici, di interventi in aula e di votazioni pilotate, di scelte drammatiche e di espedienti meschini. Alla fine della sua carriera lo aspettava un processo – politico anch’esso – per malversazioni e abuso di potere, un processo che gli sarebbe costato l’esilio, e grazie a cui noi abbiamo la Commedia.


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I MELOMANI RACCONTANO LE TRAME D’OPERA
A corollario della Stagione Settembre Dicembre 2020 proseguirà il tradizionale ciclo di conferenze Pazzi per l’Opera. 

 

SABATO 31 OTTOBRE – ANNULATO
Salone delle Scenografie – ore 11.00
PAOLO BOLPAGNI (Storico dell’arte) e ROBERTO GAZICH (Latinista)
raccontano
WERTHER di Jules Massenet

 

SABATO 28 NOVEMBRE
Salone delle Scenografie – ore 11.00
MARCO DEGIOVANNI (Matematico) e ROBERTO TAGLIANI (Filologo)
in attesa di IN DIRETTA DALLA SCALA

 

SABATO 5 DICEMBRE
Salone delle Scenografie – ore 11.00
PIERGIORGIO VITTORINI (Avvocato Penalista) e ROBERTO TAGLIANI (Filologo)
raccontano
ZAIDE di Wolfgang Amadeus Mozart

INGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO POSTI.
L’ACCESSO AL SALONE DELLE SCENOGRAFIE SI EFFETTUA DA VIA PAGANORA 19

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In diretta via satellite dal Teatro alla Scala di Milano verrà trasmessa la prima rappresentazione della Stagione d’Opera e Balletto 2020-2021. La partecipazione all’evento è gratuita fino ad esaurimento posti e previo ritiro dei coupon d’ingresso (È consentito il ritiro fino ad un massimo di 2 coupon per persona). Le modalità di ritiro dei coupon saranno rese note in seguito. In preparazione dell’iniziativa In Diretta dalla Scala è previsto un appuntamento extra di Pazzi per l’Opera che si svolgerà sabato 28 novembre.

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Due conferenze-concerto che, combinando parola e suono, intendono illustrare l’intimo rapporto che ha unito musica e filosofia nella cultura moderna.

 

Augusto Mazzoni clarinetto e relatore
Marco Perini violoncello
Ruggero Ruocco pianoforte

 

PROGRAMMA

Johannes Brahms Trio in la minore per clarinetto, violoncello e pianoforte, op. 114
Allegro (la minore)
Adagio (re maggiore)
Andantino grazioso (la maggiore). Trio (re maggiore)
Allegro (la minore)
Aleksandr Nikolaevič Skrjabin Due Pezzi per la mano sinistra, op. 9
Preludio
Notturno
Max Bruch Otto pezzi per clarinetto, viola e pianoforte, op. 83
Andante (la minore)
Allegro con moto (si minore)

 

SCARICA IL PROGRAMMA


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Due conferenze-concerto che, combinando parola e suono, intendono illustrare l’intimo rapporto che ha unito musica e filosofia nella cultura moderna.

Augusto Mazzoni relatore
Ruggero Ruocco pianoforte

 

PROGRAMMA

Johann Baptist Cramer Il sogno di Rousseau
Johann Friedrich Herbart Sonata
Friedrich Nietzsche Pezzi pianistici
Theodor Ludwig Wiesengrund Adorno Pezzi pianistici
Emanuele Severino I pensieri delle Parche

 

SCARICA QUI IL PROGRAMMA DI SALA

 


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Dopo la comunicazione dell’annullamento dell’edizione della Festa dell’Opera 2020 a causa della pandemia Covid19 che impedisce fino al 15 giugno l’attività di spettacolo dal vivo, la Fondazione del Teatro Grande mette in scena un progetto cinematograficooperistico. Un progetto con cui la Fondazione del Teatro Grande ha l’obiettivo di riprendere il dialogo interrotto con gli artisti e il pubblico dando anche il proprio contributo positivo alla ripresa della città attraverso la musica e attraverso la promozione del fondo comunale “SOStieni Brescia” per le famiglie in difficoltà colpite dall’emergenza Covid19.

Un ritorno in punta piedi per restituire la forza e il fascino dell’Opera e restituire all’intera comunità locale e nazionale un momento di bellezza e solidarietà.

Il progetto cinematografico, messo in campo con la regia di Nicola Lucini e Ale Milini e la casa di produzione AlbatrosFilm, si concretizza in tre concerti d’opera registrati tra maggio e giugno 2020 e trasmessi il 6 giugno in prima visione sui canali facebook e instagram del Teatro Grande.

Dopo la prima visione andata in onda sui canali social del Teatro Grande sabato 6 giugno e su Sky Classica HD domenica 7 giugno, l’edizione speciale della Festa dell’Opera continua a portare musica in tutte le case dei bresciani e ad affermare la sua presenza anche a livello nazionale.

Nelle prossime settimane, i tre concerti LA NATURA, LA CITTÀ e IL TEATRO andranno in onda in un fitto palinsesto di programmazione su Teletutto e nuovamente su Classica HD (Sky Canale 136).

Il primo appuntamento è stato trasmesso da Teletutto sabato 13 giugno alle ore 20.30: il concerto LA NATURA, ambientato nel contesto naturalistico del Parco delle Cave di Brescia, segna simbolicamente un momento di rinascita per la Città anche grazie alle voci delle giovani e talentuose Marta Mari (soprano) e Romina Tomasoni (mezzosoprano) accompagnate al pianoforte dal Maestro Antonella Poli. Il concerto vede gli artisti impegnati in un suggestivo programma che prevede arie d’opera di Bellini, Catalani, Purcell, Verdi, Massenet, Puccini.

Il secondo appuntamento sarà trasmesso da Teletutto sabato 20 giugno alle ore 20.30 è manderà in onda il concerto dal titolo LA CITTÀ in cui si esibisce il celebre mezzosoprano Annalisa Stroppa insieme al basso Riccardo Zanellato, entrambi tra i più affermati artisti del panorama lirico. L’accompagnamento al pianoforte è del Maestro Alessandro Trebeschi. Il raffinato programma prevede l’esecuzione di arie d’opera di Verdi, Massenet e Donizetti.

L’ultimo appuntamento dell’edizione speciale della Festa dell’Opera 2020 sarà trasmesso da Teletutto sabato 27 giugno alle ore 20.30. Il concerto vede protagonisti il soprano Eleonora Buratto e il tenore Francesco Meli, entrambi presenti nei cartelloni delle più importanti istituzioni musicali internazionali. Insieme a loro, al pianoforte, il Maestro Luca Capoferri. Per questo appuntamento, ambientato nella sala principale del Teatro Grande di Brescia, gli artisti eseguono alcune tra le più note arie d’opera tratte dai capolavori di Puccini, Verdi e Ponchielli.

I tre concerti saranno poi reinseriti anche nella programmazione di Classica HD (Sky canale 136) secondo la seguente programmazione: LA NATURA lunedì 15 giugno ore 21.45 (in replica fino al 21 giugno), LA CITTÀ lunedì 22 giugno ore 21.45 (in replica fino al 28 giugno), IL TEATRO lunedì 6 luglio ore 22.00 (in replica fino al 12 luglio).

Le tre pubblicazioni sono disponibili anche sulle pagine facebook e instagram del Teatro Grande e sui siti teatrogrande.it e festadellopera.it.

Anche se in modo diverso da come tradizionalmente ha abituato il suo pubblico, Festa dell’Opera ancora una volta cerca di portare un messaggio di bellezza, di fiducia e di speranza per la città e il territorio, seppur nel profondo rispetto di un territorio che sta attraversando un periodo tra i più difficili della sua storia.

Da sempre orientata al sostegno ai luoghi della cura, del disagio e della sofferenza, Festa dell’Opera, anche in questa edizione speciale, intende sottolineare la valenza sociale che la contraddistingue attraverso la sensibilizzazione per la raccolta delle donazioni per il fondo SOStieni Brescia.

Un particolare ringraziamento per la collaborazione va alla Prefettura di Brescia, al Comune di Brescia, alla Provincia di Brescia e alla Film Commission Brescia.

L’appuntamento dal vivo con la Festa dell’Opera è fissato per il 2021 e sarà un’emozione ancora più grande poter tornare a vivere questo grande evento nelle vie, nelle piazze, nei cortili e nei palazzi della nostra città, vicino agli artisti e al nostro pubblico.


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Il potere è ambivalente. Ha associato o diviso gli uomini, si è sposato con la giustizia o si è manifestato nel modo più brutale. Nelle forme più diverse ha attraversato la storia, incarnandosi in un ristretto numero di persone che sono divenute simboli destinati a proiettarsi nei secoli. Nel passato come oggi il potere non si personifica soltanto nelle azioni di scaltri simulatori, trascinatori di folle, dittatori feroci: sono molteplici i suoi volti e gli strumenti per esercitarlo. Sei grandi storici ci raccontano cosa è avvenuto nel mutare dei secoli.

LUCIANO CANFORA
CATILINA, IL POTERE DEL CONGIURATO

Militare e senatore, è rimasto noto soprattutto per il tentativo di sovvertire la Repubblica romana, e in particolare il potere oligarchico del Senato. Lo storico e uomo politico romano Sallustio ha voluto – nel suo celebre ritratto – evidenziarne le caratteristiche del criminale perfetto, spingendosi ben oltre il già terrificante ritratto delineato da Cicerone. Ma chi fu davvero Catilina? E perché, per un momento non breve, resta al centro della vita politica di Roma?


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Il potere è ambivalente. Ha associato o diviso gli uomini, si è sposato con la giustizia o si è manifestato nel modo più brutale. Nelle forme più diverse ha attraversato la storia, incarnandosi in un ristretto numero di persone che sono divenute simboli destinati a proiettarsi nei secoli. Nel passato come oggi il potere non si personifica soltanto nelle azioni di scaltri simulatori, trascinatori di folle, dittatori feroci: sono molteplici i suoi volti e gli strumenti per esercitarlo. Sei grandi storici ci raccontano cosa è avvenuto nel mutare dei secoli.

ALESSANDRO VANOLI
CARLO MAGNO, IL POTERE IN UNA CORONA

È la mattina di Natale dell’anno 800: Carlo Magno avanza in San Pietro e china la testa davanti al Pontefice per ricevere dalle sue mani la corona imperiale. Un evento senza precedenti: l’atto di nascita di uno spazio geopolitico completamente diverso da quello dei Romani. Un’Europa che ha perduto il Mediterraneo e che si è aperta verso il Nord. Una riflessione sul potere e sulla nascita di quello spazio politico in cui ancora oggi viviamo.


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Il potere è ambivalente. Ha associato o diviso gli uomini, si è sposato con la giustizia o si è manifestato nel modo più brutale. Nelle forme più diverse ha attraversato la storia, incarnandosi in un ristretto numero di persone che sono divenute simboli destinati a proiettarsi nei secoli. Nel passato come oggi il potere non si personifica soltanto nelle azioni di scaltri simulatori, trascinatori di folle, dittatori feroci: sono molteplici i suoi volti e gli strumenti per esercitarlo. Sei grandi storici ci raccontano cosa è avvenuto nel mutare dei secoli.

MARIA GIUSEPPINA MUZZARELLI
CATERINA DA SIENA, IL POTERE DI UNA MADRE NON MADRE

Si nega il cibo fino allo sfinimento per non subire la volontà altrui. Parla con i potenti, financo col Papa, quando la prerogativa femminile era il silenzio. Si sposta nel mondo quando le sue sorelle restano recluse. Comanda, suggerisce, motiva, restando spesso in seconda linea, a tratti quasi annullandosi. Una donna che perfettamente combina la capacità di essere al tempo stesso dentro e fuori gli schemi della società del suo tempo.


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