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In collaborazione con Settimane Barocche di Brescia

L’Accademia dell’Annunciata e il coro Ars cantica propongono un affascinante viaggio attraverso la grande musica barocca tedesca e italiana. Due mondi che, pur apparentemente lontani, si sono influenzati vicendevolmente.

 

PROGRAMMA

Johann Sebastian Bach
Jauchzet Gott in allen Landen BWV 51
Cantata per Soprano, Tromba, archi e basso continuo

Nach Dir, Herr, Verlanget, Mich BWV 150
Cantata per Soli, Coro, orchestra e basso continuo

***

Giuseppe Sammartini
Concerto grosso in Sol minore Op5 n.6
In forma di Pastorale per il Santissimo Natale per archi e basso continuo

Baldassarre Galuppi
Magnificat in Sol maggiore
Per soprano solo, Coro, Archi e basso continuo

 

ACCADEMIA DELL’ANNUNCIATA
Con strumenti originali
Carlo Lazzaroni, Lavinia Soncini, Artem Dzeganowsky, Joanna Crosetto Violini I
Angelo Calvo, Cristiana Franco, Pier Francesco Pelà, Valentina Matiussi Violini II
Archimede De Martini, Aurelia Capaccio Viole
Marcello Scandelli, Paolo Beschi Violoncelli
Paolo Bogno Violone
Michele Fattori Fagotto
Franz Silvestri Organo

Gabriele Cassone Tromba Naturale
Giulia Bolcato Soprano

GRUPPO VOCALE ARS CANTICA
Marco Berrini Direttore

Riccardo Doni Cembalo e Direzione

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Compositrici ebree tra Otto e Novecento
Evento realizzato in collaborazione con Casa della Memoria

Musiche di Fanny Mendelsshon, Helene Liebmann, Harriet Abrams, Marion Bauer, Rosy Wertheim, Ruth Schonthal, Ilse Weber.
Il concerto propone un’esplorazione dell’opera di compositrici ebree a partire dal primo Ottocento, per concentrarsi in modo particolare su coloro che furono attive nella prima metà del Novecento e che furono colpite, in vario modo, dalla Shoah. Studiarne le composizioni è una via per documentarsi sulla loro formazione e cultura, sulla posizione che ebbero in famiglia e nella società, su limitazioni e opportunità della loro esistenza di donne e di ebree nell’Europa degli imperi e poi nel grande tumulto tragico del secolo scorso.

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Labyrinth è il recital pianistico tratto dall’ultimo lavoro discografico di David Greilsammer, pianista e direttore israeliano fra i più eclettici e audaci del panorama contemporaneo. Grazie alla sua struttura accattivante e singolare, Labyrinth offre l’opportunità di intraprendere un viaggio iniziatico estremo: sette capitoli musicali in cui la musica del passato si unisce ai suoni dei nostri giorni. Un progetto innovativo in cui il Maestro Greilsammer – vincitore di numerosi premi internazionali – prova a sfidare l’idea del concerto classico, cercando di trovare percorsi alternativi che diano vita a nuovi modi di eseguire un recital solistico nel 21° secolo.


Il concerto del Maestro Greilsammer è stato spostato nel Ridotto del Teatro Grande. Alla luce del cambio di sala variano anche le tariffe dei biglietti. Tutti coloro che hanno acquistato il biglietto presso la Biglietteria oppure online dovranno recarsi al botteghino per la sostituzione del biglietto.

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La Stagione 2022 si apre con un prestigioso concerto che porta sul palco del Teatro Grande di Brescia l’Orchestra Mariinskij, formazione di eccellenza internazionale e uno degli ensemble musicali più antichi della Russia.

La Fondazione comunica che il Maestro Valerij Gergiev, per motivi di salute, non potrà partecipare al concerto e sarà sostituito alla direzione dal Maestro Mikhail Sinkevich.

Il programma resta invariato.

Tutti coloro che hanno acquistato un biglietto per il concerto e desiderano assistere allo spettacolo possono utilizzare il biglietto già acquistato e presentarsi direttamente in Teatro questa sera.

La Fondazione offre comunque la possibilità di richiedere il rimborso del biglietto acquistato nei giorni di sabato 12 febbraio e lunedì 14 febbraio (15.30-19.00) presentando obbligatoriamente il biglietto già acquistato alla Biglietteria del Teatro Grande.

 

 

PROGRAMMA

Claude Debussy
“Prélude a l’après-midi d’un faune”, L 87

Igor Stravinskij
Suite “L’oiseau de feu”

Nikolaij Rimskij-Korsakov
“Sheherazade”, suite sinfonica, op 35 da “Le Mille e una notte”

 

Si ringrazia a2a, sponsor della serata.

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Due tra i musicisti più acclamati della scena musicale internazionale si uniscono per un programma che include tre grandi composizioni per duo.

La Fondazione ha deciso di devolvere l’intero incasso del concerto al fondo speciale Ucraina della Croce Bianca di Brescia per scopi umanitari.

 

PROGRAMMA
Franz Schubert
Sonata (Sonatina) n. 1 in re maggiore per violino e pianoforte, op. 137 n. 1, D. 384

Ludwig van Beethoven
Sonata per violino e pianoforte n. 7 in do minore, op. 30 n. 2

***

Ernest Bloch
Baal Shem. Tre quadri di vita Cassidica

Maurice Ravel
Sonata n. 2 in sol maggiore per violino e pianoforte

 


Durata 90 minuti comprensivi di intervallo

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La Grande Notte del Jazz 2022 avrà un appuntamento a corollario che coinvolgerà uno degli artisti ospiti di questa V edizione per una Lectio Magistralis che si svolgerà la mattina di sabato 26 marzo alle ore 11.00 presso il Salone Pietro da Cemmo del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia. L’incontro vedrà protagonista Greg Cohen, contrabbassista americano di fama mondiale che in questa occasione si concentrerà su un tema molto vicino al suo modo di fare musica: l’approccio creativo trasversale tra jazz e popular music.

Un appuntamento gratuito (con iscrizione obbligatoria tramite il sito eventbrite.com a partire da mercoledì 16 marzo) con un grande Maestro della musica jazz, di sicuro interesse per gli appassionati del genere, ma non solo.

La Lectio si terrà in lingua inglese.

Si ringrazia il Conservatorio di Musica Luca Marenzio di Brescia.

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Per l’edizione 2022 il Teatro Grande torna ad essere una piccola cittadella del jazz: dopo il concerto di apertura che ospiterà il pubblico in Sala Grande, tutte le sale del Teatro Grande saranno coinvolte contemporaneamente per la seconda e terza tranche di spettacoli.

Tutti i percorsi si apriranno in Sala Grande dalle 19.00 alle 20.00 con il concerto di apertura che vedrà sul palco del Massimo cittadino Greg Cohen, uno dei più grandi contrabbassisti del mondo. Virtuoso dello strumento, compositore di musiche per teatro e cinema e uno dei musicisti più poliedrici della scena jazz americana, Greg Cohen si esibirà alla Grande Notte del Jazz 2022 con la chitarrista Eleonora Strino e con il batterista  Zeno De Rossi.

Gli spettatori che opteranno per il percorso Air, trascorreranno la seconda parte della serata in Sala Palcoscenico Borsoni dove alle 21.30 si esibirà l’Ilaria Capalbo Quintet nel progetto Karthago che racconta la fondazione, l’ascesa e il declino dell’antica città di Cartagine, la cui regina e fondatrice Didone morì suicida per amore. Ilaria Capalbo, contrabbassista e compositrice napoletana di stanza a Stoccolma, giovane promessa del jazz italiano ed europeo, attraverso otto composizioni originali, governate da un dinamico compenetrarsi di pratiche improvvisative proprie del jazz ed elementi articolatori più vicini alla musica colta contemporanea, riesce a costruire una musica dal peculiare e sensibile percorso narrativo, vitalizzato dal contributo artistico di alcuni tra i più creativi musicisti svedesi: Thomas Backman (sax alto, clarinetti), Fredrik Nordström (sax tenore e baritono, flauto contralto), Samuel Hällkvist (chitarra) e Fredrik Rundqvist (batteria).

Il percorso Air prosegue alle 22.45 sempre in Sala Borsoni con un piano trio di recente formazione: il jazz vissuto come “ventre totale dalla gestazione continua” è al centro della poetica di Qaplá, trio nato da un’intuizione dell’eclettico batterista e compositore veronese Nelide Bandello, in cui confluiscono blues, be bop, musica brasiliana, canzone e improvvisazione libera. Ne sono artefici, insieme a Nelide Bandello, Alfonso Santimone al pianoforte e Stefano Dallaporta al contrabbasso.

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Per l’edizione 2022 il Teatro Grande torna ad essere una piccola cittadella del jazz: dopo il concerto di apertura che ospiterà il pubblico in Sala Grande, tutte le sale del Teatro Grande saranno coinvolte contemporaneamente per la seconda e terza tranche di spettacoli.

Tutti i percorsi si apriranno in Sala Grande dalle 19.00 alle 20.00 con il concerto di apertura che vedrà sul palco del Massimo cittadino Greg Cohen, uno dei più grandi contrabbassisti del mondo. Virtuoso dello strumento, compositore di musiche per teatro e cinema e uno dei musicisti più poliedrici della scena jazz americana, Greg Cohen si esibirà alla Grande Notte del Jazz 2022 con la chitarrista Eleonora Strino e con il batterista  Zeno De Rossi.

Per chi sceglierà il percorso Ground, la serata proseguirà nel Ridotto del Teatro con due appuntamenti che si susseguiranno a partire dalle 21.30. Il primo vedrà protagonista la voce di Costanza Alegiani accompagnata dai due componenti del suo trio – Marcello Allulli al sax tenore e Riccardo Gola al contrabbasso e basso elettrico – oltre alla partecipazione del batterista Fabrizio Sferra. Cantante e compositrice romana, laureata in jazz al Conservatorio di Frosinone e in filosofia alla Sapienza di Roma, Costanza Alegiani ha pubblicato nel 2021 Folkways, progetto musicale che dà nome anche al concerto proposto per La Grande Notte del Jazz. Tra le sue influenze e i suoi riferimenti musicali spiccano numi tutelari del folk e del cantautorato quali Joni Mitchell, Joan Baez, Richie Lee Jones, Leonard Cohen, Johnny Cash, Barbara Dane, Jacob Niles, Odetta e Folkways è un viaggio nelle tradizioni musicali degli Stati Uniti, rilette dalla sensibilità acuta e introspettiva di questa autentica storyteller.

Dopo un breve intervallo, alle 22.45 prenderà la scena il Nazareno Caputo Phylum Trio composto dai musicisti Nazareno Caputo (vibrafono, percussioni), Ferdinando Romano (contrabbasso) e Mattia Galeotti (batteria). Il progetto del giovane vibrafonista di Firenze testimonia la particolare ricerca di questo ipnotico trio: il fascino principale della sua musica risiede nel primario interesse verso l’equilibrio e la coerenza formale, guidato dalla ricerca di elementi comuni nel confronto con la diversità. Si delinea un percorso musicale tra elementi, sistemi e concetti legati all’idea di struttura. Un percorso immaginato quale successione di eventi con un inizio e una fine, ma senza, necessariamente, una predeterminata successione cronologica.

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Per l’edizione 2022 il Teatro Grande torna ad essere una piccola cittadella del jazz: dopo il concerto di apertura che ospiterà il pubblico in Sala Grande, tutte le sale del Teatro Grande saranno coinvolte contemporaneamente per la seconda e terza tranche di spettacoli.

Tutti i percorsi si apriranno in Sala Grande dalle 19.00 alle 20.00 con il concerto di apertura che vedrà sul palco del Massimo cittadino Greg Cohen, uno dei più grandi contrabbassisti del mondo. Virtuoso dello strumento, compositore di musiche per teatro e cinema e uno dei musicisti più poliedrici della scena jazz americana, Greg Cohen si esibirà alla Grande Notte del Jazz 2022 con la chitarrista Eleonora Strino e con il batterista  Zeno De Rossi.

Per coloro che si lasceranno invece affascinare dal percorso Fire, la serata proseguirà alle 21.30 nel Salone delle Scenografie con il progetto Musiche Invisibili di ARE – Andrea Ruggeri Ensemble, una formazione nata nel 2014 che vede coinvolti tredici musicisti italiani provenienti da diversi progetti e formazioni. Musiche invisibili è la trasposizione in musica del romanzo Le città invisibili di Italo Calvino e rappresenta la sintesi dei molteplici linguaggi sonori che sono parte del background del leader sardo, trapiantato in Veneto: jazz, rock, musica popolare, composizione colta e libera improvvisazione. Accanto ad Andrea Ruggeri (batteria, live electronics) si esibiranno Elsa Martin (voce), Mirko Onofrio (flauti, sax tenore, voce), Gabriele Mitelli (pocket trumpet), Francesco Ganassin (clarinetti, sax alto), Christian Thoma (oboe, corno inglese, clarinetto basso), Francesco Saiu (chitarra classica ed elettrica), Elia Casu (chitarra elettrica, live electronics), Nazareno Caputo (vibrafono), Oscar Del Barba (pianoforte, fisarmonica), Daniele Richiedei (violino, viola), Annamaria Moro (violoncello) e Giulio Corini (contrabbasso).

Infine, alle 22.45, il Salone delle Scenografie darà spazio alla musica di Federico Calcagno & The Dolphians. Classe 1995, diplomato in clarinetto e clarinetto jazz al Conservatorio Verdi di Milano, Federico Calcagno vive ad Amsterdam. Nel 2020 ha vinto il “Top Jazz” di Musica Jazz quale miglior nuovo talento italiano e nel 2021 è stato selezionato da I-Jazz per il progetto “Nuova Generazione Jazz”. Il sestetto The Dolphians è nato in omaggio a Eric Dolphy: propone composizioni originali e rielaborazioni di alcuni brani dello stesso polistrumentista afroamericano. Nel sound del gruppo – composto da Gianluca Zanello al sax alto, Luca Ceribelli ai sassofoni, Andrea Mellace al vibrafono, Stefano Zambon al contrabbasso e Stefano Grasso alla batteria – echeggiano atmosfere Blue Note degli anni Sessanta, arricchite però dalla peculiare ricerca del giovane leader e dalle forti personalità dei suoi partner.

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Giorgia Serracchiani soprano
Annalisa Stroppa mezzosoprano
Luciano Ganci tenore
Giulio Boschetti baritono

Orchestra Bazzini Consort
Aldo Sisillo Direttore

 

Un concerto lirico sinfonico che riunisce in un’unica serata quattro grandi voci del panorama lirico italiano e la giovane Orchestra Bazzini Consort diretta dal Maestro Aldo Sisillo. Il concerto è parte del programma “Cartellone sospeso” per il sostegno ai giovani musicisti promosso dal Bazzini Consort.

Musiche di Giuseppe Verdi, Vincenzo Bellini, Pietro Mascagni, Giacomo Puccini e Georges Bizet.