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Concerto in occasione del trentennale dalla scomparsa di Arturo Benedetti Michelangeli

Vincitore assoluto del 64° Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni 2023, il pianista Arsenii Moon si è aggiudicato anche il prestigioso Premio Arturo Benedetti Michelangeli, assegnato solo in caso di verdetto unanime della giuria, riconoscimento non veniva concesso da quasi tre decenni. Inoltre, è stato votato online da una stragrande maggioranza di spettatori da tutto il mondo, aggiudicandosi il Premio del Pubblico.

PROGRAMMA
Claude Debussy, Cloches à travers les feuilles
Aleksandr Skrjabin, Ventiquattro Preludi, op. 11
***
Fryderyk Chopin 3 Mazurkas op.6 n.1, op.17 n.2, op.17 n.4
Fryderyk Chopin, Sonata n. 3 in si minore per pianoforte, Op. 58

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Il Concerto di Natale 2025 è affidato all’Ensemble Vox Luminis, fondata dal pluripremiato musicista belga Lionel Meunier, che l’ha composta in modo tale che ogni voce possa brillare da sola ma anche fondersi con le altre. A seconda del repertorio, questo nucleo di cantanti è affiancato da un ampio continuo, da strumenti solisti o dall’intera orchestra.

VOX LUMINIS
Lionel Meunier Direttore artistico, basso

PROGRAMMA
Georg Philipp Telemann,
Uns ist ein Kind geboren, TWV 1:1451
Johann Sebastian Bach, Christen ätzet diesen Tag, BWV 63
Johann Sebastian Bach, Magnificat in re maggiore, BWV 243

Con il supporto di: Wallonie-Bruxelles International
Si ringrazia Peter Young – Canberra Baroque Editions per l’utilizzo della loro edizione per la cantata di Telemann Uns ist ein Kind geboren

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Un particolare progetto che intende illustrare lo stretto legame che nell’era moderna ha unito musica e filosofia. Un concerto con presentazione che proporrà brani composti dal filosofo bresciano Emanuele Severino contrapposti allo stile del compositore tedesco Paul Hindemith.

Augusto Mazzoni relatore
Massimiliano Salmi oboe
Ruggero Ruocco pianoforte

PROGRAMMA
Paul Hindemith, Sonata per oboe e pianoforte
Emanuele Severino, Due piccoli canti antichi per oboe solo (prima esecuzione pubblica)
Emanuele Severino, Quattro pezzi per oboe e pianoforte (prima esecuzione pubblica)

Durata: 60 minuti

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Evento realizzato in collaborazione con Casa della Memoria

Nel 1960, il governo sovietico chiese a Šostakovič di recarsi nella Germania dell’Est per seguire il gruppo di cineasti impegnati nella realizzazione del film Cinque giorni – cinque notti, per il quale il compositore avrebbe scritto le musiche. Le riprese si svolsero a Dresda, dove ebbe modo di constatare con i suoi occhi le conseguenze del nazismo e della Seconda Guerra Mondiale: una città devastata, rasa al suolo dai bombardamenti inglesi e americani appoggiati dall’Unione Sovietica. L’esperienza lo turbò profondamente, e spontaneo fu per lui tentare di esprimere il proprio stato emotivo tramite una composizione musicale. Riportando drammaticamente in vita quel grido di lutto personale e dolore già udito in altre composizioni, inesorabilmente il Quartetto op. 110 prese forma, suggellato da una significativa dedica: “Alle vittime del fascismo e della guerra”. Conclude il programma Different Trains di Steve Reich, progetto per quartetto d’archi e tracce preregistrate. Il compositore statunitense di scuola minimalista accosta i suoi ricordi di bambino che tra il 1939 e il 1943 attraversava in treno gli Stati Uniti da Los Angeles a New York per andare a trovare i genitori che si erano separati, con i ricordi dei reduci dell’Olocausto. Il lavoro parte proprio dalla constatazione che, da ebreo, se fosse vissuto in Europa tra gli anni ’30 e gli anni ‘40 sarebbe finito su treni differenti rispetto a quelli con i quali attraversava l’America.

QUARTETTO D’ARCHI DI TORINO
Edoardo De Angelis, Aldo Campagnari violini
Andrea Repetto viola
Manuel Zigante violoncello

PROGRAMMA
DmitriJ Šostakovič, Quartetto per archi n .8, op. 110
Steve Reich, Different Trains

Durata: 55 minuti

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Il programma di questo concerto vuole affiancare due brani della letteratura per Trio con Pianoforte certamente diversi tra loro per autore, epoca e stile, ma con un grande punto d’incontro: la dedica.

TRIO HÈRMES
Ginevra Bassetti violino
Francesca Giglio
violoncello
Greta Maria Lobefaro
pianoforte

PROGRAMMA
Ludwig Van Beethoven, Trio per pianoforte n. 7, op. 97 in Sib Maggiore “L’Arciduca”
Ildebrando Pizzetti, Trio in La

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L’intero Anello del Nibelungo di Wagner in 70 minuti: l’Orchestra musicAeterna, diretta da Teodor Currentzis, eseguirà la famosa suite sinfonica Der Ring Ohne Worte (L’Anello senza parole), realizzata nel 1987 dal direttore d’orchestra Lorin Maazel. La struttura della suite segue rigorosamente la cronologia degli eventi musicali del ciclo wagneriano, dall’introduzione de L’oro del Reno fino agli ultimi accordi del Crepuscolo degli dei. The Ring without Words conserva tutti i principali leitmotiv della tetralogia e la musica di ogni opera è presentata in proporzione al luogo e al tempo che occupa nel ciclo. Famosi brani sinfonici come La cavalcata delle Valchirie, Il viaggio di Sigfrido sul Reno e La marcia funebre di Sigfrido sono armoniosamente intrecciati nel corso complessivo dell’azione musicale. Il Ring senza parole, come altre fantasie sinfoniche basate sulla musica operistica di Wagner, persegue obiettivi che vanno oltre quelli puramente pratici. In assenza di parti vocali, personaggi o una trama lineare da seguire, gli ascoltatori sono invitati a immergersi completamente nell’orchestra, vera protagonista dell’universo operistico wagneriano. La sua scrittura sinfonica densa, colorata, infinitamente mutevole e creativa è simile a un oceano. È nella profondità di questo oceano musicale che nascono tutte le emozioni e i sentimenti, tutti i movimenti mentali, tutti i motivi che spingono i personaggi dell’opera ad agire.

PROGRAMMA
Richard Wagner,  Der Ring ohne Worte – L’anello senza parole

Durata: 74 minuti

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La pianista Costanza Principe propone un programma audace e raffinato che accosta le pagine scelte di Johann Sebastian Bach — in versioni trascritte per pianoforte, includendo la monumentale Ciaccona dalla Partita n. 2 BWV 1004 — alle Sonate e Interludi di John Cage per pianoforte preparato. La contrapposizione tra la rigida architettura del contrappunto bachiano e le timbriche sperimentali di Cage trova nella sua lettura una sorprendente consonanza, tra silenzio e suono, struttura e casualità.

Costanza Principe pianoforte

PROGRAMMA

Johann Sebastian Bach Arr. Egon Petri Schafe können sicher weiden BWV 208
John Cage Sonata III, Fourth Interlude, Sonata V
Johann Sebastian Bach Toccata in sol maggiore BWV 916
John Cage Sonata IX
 Johann Sebastian Bach Concerto italiano BWV 971
 John Cage Sonata VIII, Second Interlude, Sonata XIV e XV, “Gemini, after the work of Richard Lippold” 
 Johann Sebastian Bach Arr. Ferruccio Busoni Ciaccona dalla Partita n. 2 per violino in re minore BWV 1004

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Da sempre le dinamiche del cuore trovano spazio ideale nella voce e nel canto: dai primi troubadour medievali fino all’esplosione della canzone rock e pop del ‘900 – passando dal Lied tedesco e la Chanson francese del periodo romantico – le migliori storie sono cantate. Il programma Sing me your story esplora l’evoluzione di questo genere, intersecando musica di un passato lontano con la musica popolare più recente. Gli originali arrangiamenti di Paolo Gorini, che spesso fanno uso di elettronica e tastiere, espandono la tavolozza dei suoni che vanno a tingere questo viaggio nel tempo.

Paolo Gorini pianoforte ed elettronica
Elisabeth Hetherington soprano

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La Grande Notte del Jazz è pronta a trasformare ancora una volta il Teatro Grande in una cittadella del jazz: sabato 7 marzo 2026, il Ridotto, la Sala Palcoscenico Borsoni, il Salone delle Scenografie e la Sala Grande saranno le suggestive cornici che anche per questa nona edizione accoglieranno una pluralità di interpreti del contesto nazionale e internazionale, per offrire al pubblico di neofiti e appassionati una speciale serata con oltre sette ore di musica dal vivo.

Progetto realizzato con la collaborazione artistica di Emanuele Maniscalco e Luigi Radassao.

Maggiori informazioni sul programma della serata saranno disponibili in prossimità dell’evento.

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La Stagione 2026 dell’Ensemble del Teatro Grande vuole rendere omaggio al grande compositore amburghese Johannes Brahms, accostandolo a compositori del ‘900 che hanno certamente avuto a che fare con la sua lezione. Accogliendola, respingendola, tenendosi a stretto contatto o standone lontani, per non farsi avvolgere da quelle seducenti spire. Il 10 marzo si inaugura col più germanico dei mondi, quello dei Lieder. E qui la linfa comune tra Brahms e Mahler è evidente: la lingua tedesca, così adatta a questa forma musicale, così poetica e con testi così forieri di immagini che ci riportano al pieno romanticismo: la natura e le pulsioni umane più profonde.

Mauro Borgioni baritono
Andrea Rebaudengo  pianoforte

PROGRAMMA
Johannes Brahms, Lieder
Gustav Mahler, Lieder