Evento realizzato in collaborazione con Casa della Memoria
Nel 1960, il governo sovietico chiese a Šostakovič di recarsi nella Germania dell’Est per seguire il gruppo di cineasti impegnati nella realizzazione del film Cinque giorni – cinque notti, per il quale il compositore avrebbe scritto le musiche. Le riprese si svolsero a Dresda, dove ebbe modo di constatare con i suoi occhi le conseguenze del nazismo e della Seconda Guerra Mondiale: una città devastata, rasa al suolo dai bombardamenti inglesi e americani appoggiati dall’Unione Sovietica. L’esperienza lo turbò profondamente, e spontaneo fu per lui tentare di esprimere il proprio stato emotivo tramite una composizione musicale. Riportando drammaticamente in vita quel grido di lutto personale e dolore già udito in altre composizioni, inesorabilmente il Quartetto op. 110 prese forma, suggellato da una significativa dedica: “Alle vittime del fascismo e della guerra”. Conclude il programma Different Trains di Steve Reich, progetto per quartetto d’archi e tracce preregistrate. Il compositore statunitense di scuola minimalista accosta i suoi ricordi di bambino che tra il 1939 e il 1943 attraversava in treno gli Stati Uniti da Los Angeles a New York per andare a trovare i genitori che si erano separati, con i ricordi dei reduci dell’Olocausto. Il lavoro parte proprio dalla constatazione che, da ebreo, se fosse vissuto in Europa tra gli anni ’30 e gli anni ‘40 sarebbe finito su treni differenti rispetto a quelli con i quali attraversava l’America.
QUARTETTO D’ARCHI DI TORINO
Edoardo De Angelis, Aldo Campagnari violini
Andrea Repetto viola
Manuel Zigante violoncello
PROGRAMMA
DmitriJ Šostakovič, Quartetto per archi n .8, op. 110
Steve Reich, Different Trains
Durata: 55 minuti