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*** I POSTI PER L’EVENTO SONO ESAURITI ***

Gli Swingin’ Hermlins, band di origine tedesca con un repertorio che spazia da Glenn Miller, a Duke Ellington, Benny Goodman e altri, fino alle incursioni nel panorama musicale contemporaneo, saranno i protagonisti della serata conclusiva delle celebrazioni per l’inaugurazione di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura. Negli anni, la band ha raccolto un seguito di migliaia di fan da America, Asia ed Europa e si è distinta nel mondo per la fedeltà della ricostruzione storica: il gruppo suona – eccezion fatta per la voce – senza amplificazione, esattamente come si faceva una volta, oltre a indossare costumi dell’epoca e utilizzare microfoni e strumenti per lo più originali che consentono di ricostruire perfettamente la meravigliosa atmosfera degli anni ‘30.

In collaborazione con 1000 Miglia.

THE SWINGIN’ HERMLINS

Andrej Hermlin-Leder
David Hermlin-Leder
Hippolyte Fevre
Daniel Duspiwa
Lorenzo Baldasso
Lars Juling
George Birkett
Malte Toennissen

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A soli 30 anni, il pianista Nikolay Khozyainov ha già calcato i più prestigiosi palcoscenici internazionali e raccolto successi in tutto il mondo. Vincitore di numerosi premi, nelle sue esibizioni si distingue per le incredibili doti tecniche e di musicalità che lo rendono uno tra i più interessanti giovani musicisti della scena contemporanea.

OMAGGIO A SERGEJ DJAGILEV IN OCCASIONE DEL 150° DELLA NASCITA

PROGRAMMA
Maurice Ravel/Nikolay Khozyainov
Daphnis et Chloé, suite n. 2

Igor Stravinskij/Nikolay Khozyainov
Tre movimenti da Le Sacre du Printemps

Erik Satie/Nikolay Khozyainov
Fantasia su Parade, op.166

Manuel de Falla
Tre danze da El sombrero de tres picos (versione per pianoforte dell’autore)

Igor Stravinskij
Tre movimenti da Petruska

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Entrambi nati sotto la guida del Maestro Antonio Greco, Coro e Orchestra Cremona Antiqua si  dedicano all’esplorazione del repertorio barocco inteso nella sua più larga accezione, dal primo Seicento italiano al pieno Settecento. Per questo appuntamento gli artisti eseguiranno l’oratorio The Messiah, l’opera più nota e eseguita di Händel: la celebrità di questa composizione, cominciata già durante la vita dell’autore, da allora non vide più tramonto.

Un raffinato Concerto di Natale che chiuderà con l’eleganza della musica antica la Stagione 2022 del Teatro Grande.

Fondazione Teatro Grande ringrazia A2A, da anni tra i Fondatori e tra i più attivi sostenitori, che quest’anno per la prima volta ha deciso di contribuire anche alla realizzazione di un evento amato dai bresciani come il Concerto di Natale.

 

Coro e Orchestra Cremona Antiqua
Antonio Greco Direttore

Con la partecipazione di Silvia Frigato, Krystian Adam, Alessandro Ravasio, Adriana di Paola

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Riconosciuta dalla stampa italiana e internazionale come una delle direttrici più interessanti della sua generazione, Speranza Scappucci dirigerà la storica formazione veneziana. In particolare verranno eseguiti l’Ouverture da I vespri siciliani di Giuseppe Verdi e la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 Eroica di Ludwig van Beethoven. Verrà eseguita anche la partitura Il canto del silenzio per viola e archi, composta nel 2021 da Simonide Braconi – prima viola del Teatro alla Scala di Milano – e dedicata a alle vittime della pandemia. Il Maestro Braconi sarà viola solista della serata e pertanto eseguirà in prima persona la sua stessa composizione.

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La Fondazione comunica che la Direttrice Speranza Scappucci, per motivi di salute, non potrà partecipare al concerto inaugurale della Stagione, previsto per venerdì 3 febbraio, e sarà sostituita alla direzione dal Maestro Manlio Benzi.

Il programma resta invariato.

Tutti coloro che hanno acquistato un biglietto per il concerto e desiderano assistere allo spettacolo possono utilizzare il biglietto già acquistato e presentarsi direttamente in Teatro venerdì sera.
La Fondazione offre comunque la possibilità di richiedere il rimborso del biglietto acquistato entro e non oltre martedì 7 febbraio alla Biglietteria del Teatro Grande o inviando richiesta entro gli stessi termini alla mail biglietteria@teatrogrande.it. Per il rimborso sarà necessario presentare obbligatoriamente il biglietto già acquistato e non utilizzato.

 

PROGRAMMA

Giuseppe Verdi  da I vespri siciliani, Ouverture

Simonide Braconi Il canto del silenzio per viola e archi
Simonide Braconi viola solista

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Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 Eroica

 

DURATA
90 minuti compreso un intervallo

 

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L’Ensemble del Teatro Grande affronta, in un concerto intenso e musicalmente emozionante, il tema del Giorno della Memoria, scandagliando la cultura musicale ebraica del passato e del presente.
Evento realizzato in collaborazione con Casa della Memoria.

PROGRAMMA

Gideon Klein Trio per archi
Max Bruch Kol Nidrei op.47
Daniele Richiedei Kletzmer Suite
Ernest Bloch Nigun
Sergej Prokof’ev Ouverture su temi ebraici, op.34

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE

Anton Dressler clarinetto
Marco Mandolini violino
Daniele Richiedei violino
Joel Imperial viola
Camilla Patria violoncello
Andrea Rebaudengo pianoforte

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Le Sonate e Partite di Johann Sebastian Bach sono, per i violinisti, un libro di magia. Sono uno di quei libri che accompagnano l’intera vita di un violinista, fin dal tempo della formazione. Fulvio Luciani, uno dei più interessanti violinisti del panorama musicale italiano, affronta questi sei pezzi per violino solo in due concerti che metteranno in luce le particolari abilità tecniche richieste da Bach per la loro esecuzione. Nel 2022 Ricordi gli ha affidato proprio la cura della nuova edizione critica delle Sonate e Partite di Johann Sebastian Bach.

PROGRAMMA 20 FEBBRAIO ORE 20.00

Johann Sebastian Bach Le tre Sonate per violino solo
Sonata I in sol minore BWV 1001
Sonata II in la minore BWV 1003
Sonata III in do maggiore BWV 1005

PROGRAMMA 27 FEBBRAIO ORE 20.00

Johann Sebastian Bach Le tre Partite per violino solo
Partita I in si minore BWV 1002
Partita II in re minore BWV 1004
Partita III in mi maggiore BWV 1006

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Sabato 25 febbraio si terrà la sesta edizione della seguitissima maratona dedicata alla musica jazz e alle sue innumerevoli connessioni musicali. La programmazione jazz della Fondazione del Teatro Grande si sviluppa infatti all’interno della Stagione annuale, ma trova il suo apice con La Grande Notte del Jazz, una non-stop che propone specifici percorsi in cui il pubblico ha la possibilità di ascoltare artisti italiani e internazionali in spazi diversi del Teatro. Un’immersione totale nella musica jazz, una maratona notturna di 7 ore di musica con artisti provenienti dal contesto italiano e internazionale. Per l’occasione, il Conservatorio Luca Marenzio ospiterà una Lectio Magistralis di un importante artista jazz ospite della manifestazione.

Progetto realizzato con la collaborazione artistica di Emanuele Maniscalco e Luigi Radassao.

 

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Da sempre impegnato nel repertorio contemporaneo e del Novecento, dèdalo ensemble presenta un programma che mette a confronto due assoluti capolavori della musica della prima metà del Novecento. Accomunati dall’ambientazione popolare e dalla caratteristica di essere eseguiti da un organico cameristico allargato, Appalachian Spring di Aaron Copland e El Amor Brujo di Manuel de Falla tratteggiano in musica due differenti contesti: da un lato l’America rurale e la scena di un matrimonio in cui contrastano la cupa religiosità penitenziale e la gioia di vivere, dall’altro l’ambientazione andalusa e gitana e la storia di un amore che non riesce a realizzarsi.

PROGRAMMA

Aaron Copland Appalachian Spring, Suite dal balletto, prima versione per 13 strumenti
Manuel de Falla Suite da El Amor Brujo, gitaneria, prima versione per mezzosoprano e 15 strumenti

Elena Belfiore Mezzosoprano
Dèdalo Ensemble
Vittorio Parisi Direttore

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Il Ridotto accoglie un particolare progetto che intende illustrare lo stretto legame che nell’era moderna ha unito musica e filosofia. Un recital pianistico con presentazione che proporrà brani composti dal filosofo bresciano Emanuele Severino, recentemente scomparso. Una occasione per scoprire composizioni inedite da poco ritrovate.
In collaborazione con il Centro Casa Severino.

Augusto Mazzoni relatore
Ruggero Ruocco pianoforte

PROGRAMMA

Emanuele Severino
Notturno
Sette pezzi per pf.
I pensieri delle Parche

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Il Quatuor pour la fin du temps di Olivier Messiaen fu scritto nel campo di concentramento di Görlitz per tre musicisti conosciuti da Messiaen durante la prigionia e insieme a loro lo eseguì il 15 gennaio del 1941. 25 anni prima, in piena Prima Guerra Mondiale, altri e diversi orrori bellici determinarono la nascita e lo stile della Sonate pour flute, alto et harpe di Claude Debussy. Small II di Franco Donatoni fa da interludio ai due grandi compositori francesi e ad essi è accomunata dal superamento della struttura ritmica tradizionale. Un affascinante programma eseguito da MDI Ensemble, pluripremiata formazione italiana votata alla diffusione del repertorio contemporaneo e del Novecento.

PROGRAMMA

Claude Debussy Sonata per flauto, viola e arpa
Franco Donatoni Small II
Olivier Messiaen Quatuor pour la fin du temps

MDI ENSEMBLE

Sonia Formenti flauto
Paolo Casiraghi clarinetto
Corinna Canzian violino
Paolo Fumagalli viola
Giorgio Casati violoncello
Luca Ieracitano pianoforte
Donata Mattei arpa