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Il progetto GRANDE COMUNITÀ. La Musica come infrastruttura sociale, ideato e promosso dalla Fondazione del Teatro Grande di Brescia, vuole attivare attraverso la musica una presenza diffusa e permanente sul territorio bresciano, distribuendo occasioni di festa, riflessione e partecipazione sia all’interno del Teatro Grande sia nei luoghi cittadini della cura, della solidarietà e del disagio, senza differenziare la qualità e la profondità della proposta artistica, affermando anzi l’incontro, l’uguaglianza e la coesione di una comunità di fronte alla bellezza dell’arte.

Nell’ambito di questo progetto la Fondazione organizza presso la Chiesa dei SS. Cosma e Damiano alle ore 15.30 un affascinante recital d’Opera.

Giulia Alletto mezzosoprano
Simone Fenotti tenore
Marco Brunelli pianoforte

PROGRAMMA
Charles Gounod da Romeo et Juliette, Ah! Lève-toi soleil
Gioachino Rossini da Il barbiere di Siviglia, Una voce poco fa
Vincenzo Bellini da I Capuleti e i Montecchi, Stolto! ad un sol mio grido
Sergej Rachmaninov Preludio op.23 n.4
William Gomez Ave Maria
Pietro Mascagni da Cavalleria rusticana, Ave Maria
Camille Saint-Saëns da Samson et DalilaMon coeur s’ouvre à ta voix
Cesare Andrea Bixio Parlami d’amore Mariù
Franz Lehar da Il paese del sorriso, Tu che m’hai preso il cuor

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L’Ensemble del Teatro Grande affronta, in un concerto intenso e musicalmente emozionante, il tema del Giorno della Memoria, scandagliando la cultura musicale ebraica del passato e del presente.
Evento realizzato in collaborazione con Casa della Memoria.

PROGRAMMA
Programma dedicato a Erwin Schulhoff

Erwin Schulhoff, Sonata per flauto e pianoforte
Erwin Schulhoff, Hot Sonata, per saxofono e pianoforte
Erwin Schulhoff, Concertino per flauto, viola e contrabbasso

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE

Sonia Formenti flauto e ottavino
Mario Marzi saxofono
Joël Imperial viola
Alberto Lo Gatto contrabbasso
Andrea Rebaudengo pianoforte

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L’appuntamento inaugurale della Stagione 2024 vede il ritorno sul palcoscenico del Teatro Grande della prestigiosa Mahler Chamber Orchestra. In occasione della serata la celebre pianista giapponese Mitsuko Uchida e il violinista José Maria Blumenschein si esibiranno entrambi in veste di Maestri concertatori per dirigere l’Orchestra su un affascinante programma dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart e Jörg Widmann.

Mahler Chamber Orchestra
Mitsuko Uchida
Pianista e Maestro Concertatore (Mozart)
José Maria Blumenschein Primo Violino e Maestro Concertatore (Widmann)

PROGRAMMA

Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto per pianoforte n. 17 in sol maggiore, K. 453
Jörg Widmann, Choral Quartet (versione per Orchestra da camera)

***
Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto per pianoforte n. 22 in mi bemolle maggiore, K 482

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Musica in viaggio

Le pagine che si succedono nell’itinerario sonoro di questo concerto – proposto dall’Orchestra I pomeriggi musicali e dal Maestro Stefano Montanari, tra i più eclettici direttori d’orchestra italiani – hanno a che vedere, in diversa misura, con il tema del viaggio: scritte durante il percorso o al ritorno, oppure immaginando luoghi remoti, traducendo in suoni la risonanza di quelle esperienze. L’Ouverture di Haydn scandaglia un mondo interiore posseduto da una cupa frenesia e vicino al movimento letterario tedesco dello Sturm und Drang; leggerezza e trasparenza ispirano Mozart nell’intreccio di due strumenti complementari ma eterogenei; per Mendelssohn la Sinfonia rappresenta l’evocazione di quella «più grande gioia di vivere» che aveva costituito l’esperienza folgorante del nostro Paese.

Orchestra I Pomeriggi Musicali
Stefano Montanari Direttore
Claudia Lucia Lamanna
arpa
Andrea Manco flauto

PROGRAMMA
Franz Joseph Haydn, Ouverture da L’isola disabitata 
Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto per flauto ed arpa in Do maggiore
Felix Mendelssohn-Bartholdy, Sinfonia n. 4 in La maggiore Italiana , op. 90

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La stagione 2024 dell’Ensemble del Teatro Grande è imperniata sulla figura di Ludwig van Beethoven. Uno degli “inventori” della musica da camera come la intendiamo oggi.

Il concerto di febbraio prende in esame l’organico del Trio, che con Beethoven vive una vera rivoluzione: si esce dai ruoli ancora legati alla musica barocca, la voce del violoncello si rende autonoma e dialogante alla pari con gli altri strumenti. Il trio assume la potenza di un’orchestra e la profondità espressiva del quartetto d’archi. Il pianoforte ne è il motore, ma nel dialogo con gli archi si raggiungono i momenti più emozionanti.

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE

Marco Mandolini violino
Paolo Bonomini violoncello
Andrea Rebaudengo pianoforte

PROGRAMMA

Ludwig van Beethoven, Trio per archi e pianoforte in re maggiore, op. 70 n. 1, Gli spettri
Ludwig van Beethoven, Trio per pianoforte in mi bemolle maggiore, op. 70 n. 2

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Per la prima volta al Teatro Grande, il duo internazionale Lorenzo Bianchi Hoesch e Ballaké Sissoko si esibisce sul palcoscenico bresciano in un concerto di contaminazione tra virtuosismo jazz, sonorità etniche e composizioni dal sound elettronico. L’incontro tra uno strumento antico e ancestrale come la Kora e un’elettronica consonante ma complessa che amplia le possibilità dello strumento stesso è il cuore di questo progetto. Un viaggio attraverso territori musicali privi di confini, alla ricerca di nuove radici tra acustico ed elettronico, antico e contemporaneo, in cui pubblico e artisti si ritrovano immersi nello stesso universo sonoro.

Ballaké Sissoko kora
Lorenzo Bianchi Hoesch elettronica e composizioni

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“Noi amiamo la natura quando è lasciata a sé, e altrettanto quando è ordinata dalla mano dell’uomo, perché è in quell’intervento che leggiamo noi stessi. Anche i poeti amano i vincoli che si impongono, che – spiegano – permettono di meglio esprimere, di meglio capire. I musicisti fanno qualcosa di simile con la forma delle variazioni. È una forma apparentemente neutra, squadrata a priori, come le aiuole simmetriche del giardino all’italiana o le formelle del tappeto orientale, che però nel tempo si è rivelata adatta ad accogliere l’indagine delle forze necessarie ad instaurare quell’ordine: il segno lasciato dell’uomo. E allora il passo a ritroso dal Duo Concertante di Stravinskij, che utilizza le forme della poesia bucolica dell’antichità, l’egloga, il ditirambo, alle variazioni della Fantasia di Schubert e a quelle quasi agresti, arcadiche, dell’ultima Sonata di Beethoven, è quasi un percorrere il giardino di casa, un itinerario privato dentro sé.” Fulvio Luciani

PROGRAMMA

Igor Stravinskij, Duo concertante per violino e pianoforte
Franz Schubert, Fantasia in do maggiore per violino e pianoforte, op. 159 D. 934 sul lied Sei mir gegrüsst, D 741
Ludwig van Beethoven, Sonata per violino e pianoforte n. 10 in sol maggiore, op. 96

DURATA: 70 minuti ca.

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A2A e Fondazione Teatro Grande propongono un’imperdibile Charity Night con una grande anteprima del Tour Italiano del Danish Trio, che unisce il pianista di fama internazionale Stefano Bollani e due musicisti di punta della scena scandinava: Jesper Bodilsen al contrabbasso e Morten Lund alla batteria. Nei live Bollani, Bodilsen e Lund si uniscono per interpretare, improvvisare e creare momenti unici, in grado di trasmettere agli ascoltatori la felicità di vivere, la musica senza pregiudizi. E senza una scaletta preordinata. Alla base di tutto c’è sempre la gioia di vivere: quella “Gleda” – come la chiamano i norvegesi – che dà il titolo ad uno dei più fortunati album del trio.

Il ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto al Banco dell’energia – Fondazione, creata nel 2016 da A2A e dalle sue Fondazioni – che sostiene le persone in situazioni di vulnerabilità economica e sociale, con particolare attenzione alla povertà energetica. Per saperne di più: www.bancodellenergia.it.

Stefano Bollani Danish Trio

Stefano Bollani piano e voce
Jesper Bodilsen contrabbasso
Morten Lund batteria

DURATA: 120 minuti ca.

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A coronamento di una carriera senza paragoni, il grande Maestro della musica italiana Paolo Conte promuove questo progetto acustico che vede protagonisti alcuni musicisti che fanno parte della sua orchestra da più di 30 anni, artisti tra i più raffinati del panorama internazionale.
Attraverso i suoi spartiti Massimo Pitzianti, che da più di 30 anni cura gli arrangiamenti per le tournée internazionali del Maestro, ha voluto esaltare proprio la componente musicale a cui Conte, rispetto ai testi, ha sempre dato priorità, nascondendo in ogni brano citazioni di capolavori classici (da Bach a Mahler) che il pubblico non potrà fare a meno di cogliere.

Antonio Valentino pianoforte
Piergiorgio Rosso violino
Francesca Gosio violoncello
Massimo Pitzianti fisarmonica, bandoneón, clarinetto, sassofono baritono
Claudio Chiara sassofono contralto e tenore, flauto traverso
Jino Touche contrabbasso
Daniele Di Gregorio marimba, vibrafono, batteria, percussioni
Trascrizioni di Massimo Pitzianti

DURATA: 60 minuti

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Musicista e compositore tra i più curiosi e trasversali della sua generazione, Teho Teardo presenta una performance live in cui suoni elettronici si alleano con l’ensemble d’archi con Laura Bisceglia e Flavia Massimo al violoncello e voce, Erica Scherl al violino. Immagini potenti e atmosfere rarefatte convocano gli elementi di un paesaggio sonoro in cui composizione e scomposizione delle forme musicali si rincorrono invitando l’ascoltatore a immergersi in un mondo sonoro in divenire.

Teho Teardo chitarra baritona, elettronica
Laura Bisceglie, Flavia Massimo violoncelli e voci
Erica Scherl violino