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Nei giorni 30 novembre e 1 dicembre il Teatro Grande accoglierà il Malandain Ballet Biarritz che porterà in scena La Bella e la Bestia, un balletto di grande fascino ed eleganza. I danzatori della prestigiosa compagnia francese si cimenteranno sulla coreografia di Thierry Malandain e sulla musica di Pyotr Ilyich Tchaikovski. Per questa creazione de La Bella e la Bestia Thierry Malandain, tra i più talentuosi coreografi neoclassici francesi, si ispira non solo al film omonimo di Jean Cocteau, ma anche alla riduzione originale del racconto della scrittrice Jeanne-Marie Leprince de Beaumont. Le Figaro lo ha definito “un balletto di una bellezza toccante, con una profusione di invenzioni coreografiche che inserisce a pieno diritto, e senza dubbio alcuno, Thierry Malandain sul podio dei coreografi francesi”.

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Sabato 24 e domenica 25 novembre (rispettivamente alle 20.30 e alle 15.30) gli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala danzano Cenerentola, balletto su musiche di Sergej Prokof’ev con la coreografia di Frédéric Olivieri, Direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. Realizzato nel 2015, il balletto giunge a Brescia dopo aver conosciuto un grandissimo successo in Italia e all’estero. Il progetto è il frutto di un lavoro corale di allievi ed ex allievi dell’Accademia chiamati a misurarsi sul palcoscenico nella realizzazione di scenografie, costumi, trucco e acconciatura. Con Cenerentola Frédéric Olivieri ha realizzato uno degli spettacoli più riusciti della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala sia per la composizione coreografica che per la ricchezza scenica e dei costumi.

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Per gli appassionati del balletto classico e delle sue reinvenzioni, appuntamento da non perdere sarà quello del 21 e 22 ottobre con il Ballet du Grand Théâtre de Genève che metterà in scena una affascinante versione de Lo Schiaccianoci. Fedele alla tradizione della rilettura in chiave contemporanea dei grandi classici dell’Ottocento, il coreografo belga Jeroen Verbruggen propone un affascinante viaggio nell’immaginario fiabesco de Lo Schiaccianoci di Petipa-Caikovskij.

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A completare la stagione 2016, nei giorni sabato 12 novembre (prima italiana) e domenica 13 novembre in scena il tradizionale balletto classico con il Don Chisciotte, uno dei titoli più famosi della tradizione ispirato al famoso romanzo di Miguel de Cervantes.

Il balletto, interpretato dal Ballet Nice Méditerranée, propone le coreografie del direttore artistico Éric Vu-An, ispirate alla storica versione coreografica di Marius Petipa.

Don Chisciotte porta lo spettatore in una Spagna colorata e in festa. Éric Vu-An presenta una coreografia che rende omaggio alla grande tradizione classica e che mette in risalto i talentuosi ballerini della compagnia. La sua versione di Don Chisciotte mescola le vite del famoso guerriero che si batte contro i mulini a vento, della bella Kitri e del suo giovane amante Basilio. Il padre di Kitri, che voleva darla in sposa ad un nobile di maggior fortuna, conduce i due giovani amanti in una storia ricca di avventure ed equivoci. Il risultato è una pantomima deliziosa e un balletto che mette in mostra gli aspetti più brillanti della danza accademica.

DON CHISCIOTTE
Balletto classico  in tre atti
Musica di Ludwig Minkus

BALLET NICE MÉDITERRANÉE
Coreografia Eric Vu-An da Marius Petipa

Scenografia Caroline Constantin
Realizzata presso gli Atelier dell’Opera Nice Côte d’Azur
Costumi Roberta Guidi Di Bagno
Luci Patrick Méeus
Con la partecipazione di Éric Vu-An

Personaggi / Interpreti
Kitri Zaloa Fabbrini
Basilio Alessio Passaquindici
Mercedes Céline Marcinno
Espada César Rubio Sancho
Gamache Andres Heras Frutos
Il padre Luigi Neri
Don Chisciotte Éric Vu-An
Sancho Panza Denis Vizzini
Corpo di ballo Nice Méditerranée

TEATRO GRANDE  STAGIONE LIRICA 2016/2017 DON CHISCIOTTE

TEATRO GRANDE  STAGIONE LIRICA 2016/2017 DON CHISCIOTTE

TEATRO GRANDE  STAGIONE LIRICA 2016/2017 DON CHISCIOTTE

Ph credit Umberto Favretto

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La Stagione Opera e Balletto si chiude nei giorni 5 e 6 dicembre con il tradizionale balletto classico che nel 2015 sarà La Sylphide, uno dei titoli più famosi della tradizione romantica. Danzato dal Balletto dell’Opera di Tirana che oggi vanta una forte esperienza nei grandi titoli del repertorio classico e contemporaneo, La Sylphide sarà per la prima volta sul palco del Teatro Grande. Dal corpo di ballo dell’Opera di Tirana sono usciti solisti di grande talento che si sono distinti sulle scene internazionali. La Sylphide è un balletto in due atti su musiche di Herman Løvenskiold e libretto di Adolphe Nourrit. Sarà danzato sulla coreografia di Ilir Kerni rielaborata da Augusto Bournonville. La Sylphide ha rivoluzionato la storia del balletto: per la prima volta la ballerina usa le punte alla ricerca dell’eleganza e bellezza innaturale che si plasma perfettamente con il carattere del personaggio. Il balletto rappresenta una visione lirica del mondo soprannaturale, parallelamente con la realtà in cui gli esseri umani sono intoccabili come se fosse un sogno.

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Le proposte di danza della Stagione 2014 si completano con un classico del balletto, Lo schiaccianoci, che andrà in scena il 2 dicembre alle 21.00 interpretato dal Balletto dell’Opera Nazionale di Riga la cui storia affonda le sue radici nella migliore tradizione della scuola di balletto russa.

Un classico del repertorio che dopo dieci anni di assenza torna sul palcoscenico del Grande portando il fascino di una fiaba senza tempo che, sulla grazia della partitura di Čajkovskij, racconta di un mondo poetico di delicata nostalgia, dell’infanzia che si trasforma nelle inquietudini dell’adolescenza.

 

Balletto in due atti con prologo e epilogo
Musica di P.I. Čajkovskij
Libretto di Marius Petipa dalla fiaba di E.T.A. Hoffmann “Schiaccianoci e il Re dei Topi”, rivisto da Aivars Leimanis,
Coreografia e messa in scena di Aivars Leimanis (dalla produzione originale di Vasilij Vajnonen)

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Per la Stagione d’Opera e Balletto 2013, il tradizionale appuntamento con il balletto vede la messa in scena di Giselle, celebre capolavoro di Adolphe Adam che torna al Teatro Grande dopo 5 anni di assenza nei giorni 23 (ore 20.30) e 24 novembre (15.30). Giselle racchiude tutti gli elementi del balletto romantico, li esalta in una storia universale e in una struttura esemplare della tradizione: una storia d’amore, tradimento e redenzione in cui i protagonisti, nello sviluppo coreografico, devono variare il registro tecnico-espressivo dall’allegria alla disperazione, dalla scanzonata padronanza di sé alla consapevolezza che la vita non ha scopo senza amore.  Per questa messa in scena di Giselle danzerà sul palcoscenico del Teatro Grande il corpo di ballo del Balletto Yacobson di San Pietroburgo. Il Balletto di San Pietroburgo – fondato nel 1969 da uno dei più famosi coreografi del XX secolo, Leonid Yacobson – è diventato in breve tempo un importante punto di riferimento nella storia della cultura russa del balletto e da sempre unisce nel suo repertorio precisione tecnica ed espressione, tradizione e modernità.

LOCANDINA GISELLE

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Venerdì 13 e sabato 14 gennaio 2012 con Serata Sacra, calcherà il palcoscenico del Grande il MaggioDanza, la Compagnia di Ballo del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Una proposta di altissimo livello che proporrà al pubblico una serata di danza in tre parti accumunate dal tema del sacro: Serata Sacra si racconta attraverso i diversi sguardi e vocabolari coreografici di tre importanti autori del panorama internazionale della danza contemporanea, tre momenti plasmati da MaggioDanza, che la critica internazionale ha definito memorabili, Stabat Mater, Annonciation e Selon Désir. La prima parte, Stabat Mater, vedrà la coreografia di Francesco Ventriglia, direttore del MaggioDanza, su musiche di Pergolesi. Annonciation sarà su musiche di Vivaldi e Roy e si comporrà sulle scelte coreografiche di Angelin Preljocaj, mentre l’ultima parte, Selon Désir, seguirà le musiche di Bach e le coreografie porteranno la firma di Andonis Foniadakis. Lo spettacolo trae ispirazione dalla vasta iconografia presente alla Galleria degli Uffizi di Firenze (“La Pietà” del Giottino, per Ventriglia, la celebre “Annunciazione” di Leonardo da Vinci, per Preljocaj, “La caduta degli angeli ribelli” di Andrea Commodi, per Foniadakis), un trittico in cui pittura, danza e musica dialogano fra loro e con il pubblico.