test

Nel ciclo delle Lezioni di Storia “La presa del potere”, la domenica di Pasqua si terrà un evento speciale, dedicato alle donne.

Con l’eccezione di Agrippina, che seppe esercitare il potere attraverso gli uomini, i personaggi storici protagonisti del ciclo, dal mito fino agli anni più recenti, sono uomini: da Zeus a Maometto II, da Cortés e Montezuma a Robespierre, da Garibaldi e Mazzini a Mao, da Nasser a Fidel Castro.

Non è un caso: il potere – almeno quello politico e di governo – è stato per secoli e rimane in buona parte ancora oggi in mano agli uomini. O forse no? Forse, anche guardando alla storia, scopriremo che ci sono state varie donne che hanno preso il potere, in modo ufficiale o talvolta dietro le quinte. Il XXI si annuncia poi come il secolo della presa del potere delle donne, anche se molto rimane da fare in questo senso.

La domanda sarà al centro di un incontro sul web che si svolgerà domenica 4 aprile alle ore 18.00 nella sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Protagoniste:
Eva Cantarella, giurista e storica dell’antichità che alla condizione femminile in Grecia e a Roma ha dedicato buona parte della sua ricerca e dei suoi testi, tra cui Gli inganni di Pandora. L’origine delle discriminazioni di genere nella Grecia antica.
Alessandra Sardoni, giornalista de La7, autrice del volume Irresponsabili. Il potere italiano e la pretesa dell’innocenza.
Jennifer Guerra, giornalista, autrice del libro Il corpo elettrico. Il desiderio nel femminismo che verrà.

Stimolate dalle domande dello scrittore Paolo Di Paolo parleranno del multiforme rapporto delle donne con il potere, ieri e oggi: il potere esercitato sugli uomini attraverso la seduzione, il potere degli uomini sulle donne, dalle deprivazioni nella Grecia antica ai diritti faticosamente conquistati nella nostra epoca, salvo il permanere di forti discriminazioni, come testimoniato dalle recenti vicende nei partiti politici italiani. Fino all’esercizio diretto del potere da parte delle donne, dal mito delle Amazzoni a Margaret Thatcher, da Angela Merkel a Ursula von der Leyen… Il governo finlandese, a prevalenza femminile, resterà una eccezione o sarà il modello di governo del futuro? Si parlerà anche del ruolo dei media, delle nuove opportunità offerte dai social, ma anche dei rischi.

Questi i temi che verranno discussi domenica 4 aprile alle ore 18 sulle pagine Facebook e YouTube degli Editori Laterza e dell’Auditorium Parco della Musica. L’incontro sarà trasmesso anche sulla pagina Facebook del Teatro Grande.

Sulla piattaforma auditoriumplus.com è disponibile la lezione “Maometto II e l’assedio di Costantinopoli” di Alessandro Vanoli, registrata al Teatro Grande di Brescia. Il prossimo appuntamento con le Lezioni di Storia si terrà come da programma: domenica 11 aprile con Luigi Mascilli Migliorini dal Teatro Bellini di Napoli su “Cortés contro Montezuma”.

Qui tutto il programma.


Iscriviti alla nostra newsletter

test

Il 27 marzo è la Giornata mondiale del Teatro. Celebrata ogni anno dal 1962, l’iniziativa nasce dall’Istituto Internazionale del Teatro, creato nel 1948 per iniziativa dell’U.N.E.S.C.O.

Ogni anno, una personalità del mondo del teatro è invitata a condividere le proprie riflessioni sul tema del Teatro e della Pace tra i popoli. Questo è “il messaggio internazionale”, tradotto in diverse lingue e diffuso nei cinque continenti. Jean Cocteau fu l’autore del primo messaggio internazionale nel 1962.

Il messaggio del 2021 è stato scritto dall’attrice Helen Mirren.

“Questo è un momento così difficile per lo spettacolo dal vivo e molti artisti, tecnici, artigiani e artigiane hanno lottato in una professione già piena di insicurezze.
Forse questa insicurezza sempre presente li ha resi più capaci di sopravvivere, con intelligenza e coraggio, a questa pandemia.
La loro immaginazione si è già tradotta, in queste nuove circostanze, in modi di comunicare creativi, divertenti e toccanti, naturalmente soprattutto grazie a internet.
Da quando esistono sul pianeta, gli esseri umani si sono raccontati storie. La bellissima cultura del teatro vivrà finché ci saremo.
L’urgenza creativa di scrittori, designer, danzatori, cantanti, attori, musicisti, registi non sarà mai soffocata e nel prossimo futuro rifiorirà con una nuova energia e una nuova comprensione del mondo che noi tutti condividiamo.
Non vedo l’ora! “
Helen Mirren

Tradotto da Roberta Quarta del Centro Italiano dell’International Theatre Institute


Helen Mirren è una delle attrici più conosciute e apprezzate, con una carriera internazionale che abbraccia il teatro, il cinema e la televisione. Ha vinto molti premi per le sue interpretazioni intense e versatili, tra cui l’Oscar nel 2007 per la sua interpretazione in The Queen.
Ha iniziato la sua carriera interpretando Cleopatra con il National Youth Theatre. Successivamente ha realizzato spettacoli a Manchester e da lì è entrata a far parte della Royal Shakespeare Company. Dopo quattro anni importanti presso la RSC, Helen ha cambiato completamente direzione, andando a lavorare con la compagnia teatrale Centre de Recherche Théâtral del famoso regista Peter Brook, realizzando tournée in Africa e in America. Da allora il suo lavoro teatrale ha attraversato numerose produzioni nel West End, Fringe, RSC, National Theatre e Broadway negli Stati Uniti, tra cui A Month in the Country, per il quale ha ricevuto una nomination ai Tony Awards e The Dance of Death a Broadway, con Ian McKellan. Le produzioni successive includono Orpheus Descending al Donmar Warehouse e Mourning Becomes Electra al National Theatre per il quale è stata nominata per un Olivier Award come migliore attrice. Nel 2009 è tornata al Teatro Nazionale nel ruolo della protagonista della Fedra di Racine, per la regia di Nicholas Hytner, uno spettacolo che ha fatto la storia, come prima produzione teatrale ad essere girata per NTLive e vista nei cinema di tutto il mondo. Nel suo spettacolo più recente nel 2013 nel West End di Londra, ha ripreso il ruolo della regina Elisabetta II in The Audience di Peter Morgan, diretto da Stephen Daldry. Ha vinto un Olivier Award e un What’s On Stage Award come migliore attrice. Nel febbraio 2015 The Audience si è trasferito al Gerald Schoenfeld Theatre di New York con Helen Mirren, ancora nel ruolo di protagonista, per il quale ha vinto i Tony Awards come migliore attrice.
Oltre che per la sua carriera sul palcoscenico, Helen Mirren è molto conosciuta per i suoi eccezionali risultati nel cinema e in televisione. Nel 2003 è stata nominata Dama dell’Impero Britannico.

Traduzione italiana di Roberta Quarta del Centro Italiano dell’International Theatre Institute.

test

La Fondazione del Teatro Grande di Brescia ricorda Renato Borsoni nel 95° anniversario dalla nascita.

Nel 2016 i registi Nicola Lucini e Alessandro Milini di AlbatrosFilm realizzarono il cortometraggio dal titolo “Renato Borsoni – Un Grande a Teatro”, nell’ambito del progetto Moving Culture promosso dalla Fondazione Micheletti e sostenuto da Fondazione ASM.

Sul palcoscenico del Massimo Cittadino Renato Borsoni e il Sovrintendente Umberto Angelini si confrontano su Teatro, Cultura, i rapporti con la città, le difficoltà di un mestiere complesso ma gratificante, fino a ricordare gli incontri con le più importanti personalità della storia di Brescia. Al centro di questa affascinante conversazione c’è la vita di Borsoni e la sua pluriennale esperienza da protagonista del panorama culturale bresciano e italiano.

Per celebrare il ricordo di una figura guida per il Teatro italiano e per la Fondazione del Teatro Grande il corto sarà trasmesso da Teletutto domenica 28 febbraio alle ore 21.30. La registrazione sarà inoltre riproposta anche lunedì 1 marzo, nel giorno del compleanno di Renato Borsoni, alle ore 20.30 sulla pagina Facebook del Teatro Grande.


Iscriviti alla nostra newsletter

test

Ti piacerebbe lavorare con il Teatro Grande? Consulta le opportunità offerte dalla Fondazione alla pagina Selezione del personale.

Al momento sono disponibili le seguenti opportunità:

– Formazione di un elenco di personale disponibile a ricoprire posizioni tecniche di palcoscenico;
– Formazione di un elenco di personale disponibile a ricoprire la posizione di sarto/a di scena;
– Formazione di un elenco di personale disponibile a ricoprire la posizione di maschera di ingresso, di sala e di guardaroba;

 

test

La Fondazione del Teatro Grande di Brescia partecipa alle iniziative legate al Giorno della Memoria dedicato alla commemorazione delle vittime dell’Olocausto.

Mercoledì 27 gennaio alle ore 11.00 e alle ore 17.00 dagli spazi del Teatro sarà possibile ascoltare in filodiffusione una selezione di brani scelti per ricordare le vittime dell’Olocausto. In Corso Zanardelli risuoneranno infatti due dei tre movimenti per quartetto d’archi e nastro estratti da Different Trains del compositore americano Steve Reich.

Il titolo evocativo del brano, scritto nel 1988, si riferisce all’accostamento tra i treni presi da Steve Reich negli anni a cavallo della Seconda Guerra Mondiale per raggiungere i genitori separati tra Los Angeles e New York e i treni che nello stesso periodo trasportavano bambini nei campi di concentramento in Europa. I movimenti si compongono di parti melodiche, voci registrate e, in sottofondo, fischi dei treni in viaggio e sirene in lontananza. Le registrazioni vocali sono vere testimonianze delle persone intervistate da Steve Reich prima, durante e dopo la Guerra.

La selezione musicale pensata per il 27 gennaio prevede l’ascolto degli ultimi due movimenti. In Europe-During the war le voci dei tre sopravvissuti Paul, Rachel e Rachella ricordano l’occupazione nazista, l’antisemitismo ‎subìto a scuola e la deportazione nei campi. Nel terzo movimento, After the war, la memoria rievoca nuovamente i suoni dei treni e si chiude con il toccante ricordo di una splendida voce il cui canto incantava i tedeschi.

 

In collaborazione con Casa della Memoria

test

La Fondazione del Teatro Grande di Brescia annuncia le date 2021 dei due grandi eventi divenuti punti fermi del palinsesto artistico non solo del Teatro ma anche dell’offerta culturale della città.

Sabato 5 giugno è in programma l’edizione numero quattro della Grande Notte del Jazz. Torna quindi la seguitissima non-stop dedicata alla musica jazz e alle sue innumerevoli sfaccettature. Come sempre saranno protagonisti artisti provenienti dalle scene più diverse – prevalentemente esponenti del jazz italiano – per proporre al pubblico ascolti originali e carichi di suggestioni. Sarà l’occasione per lasciarsi coinvolgere dalle sonorità più tradizionali accostate alla sperimentazione che questo genere sa ispirare. L’immersione totale nella musica jazz darà vita a una maratona notturna che si preannuncia imperdibile. Oltre ai concerti non mancheranno i percorsi di approfondimento e proposte per i più giovani.

Il 2021 coincide anche con il decennale della Festa dell’Opera. Per celebrare questo importante traguardo la Fondazione ha deciso di estendere la Festa su tre giorni, da venerdì 2 a domenica 4 luglio. Il ricco programma, che attraverserà i luoghi più e meno noti della città, sarà comunicato come sempre nelle settimane che precedono l’evento la cui principale vocazione resta quella di aprire e avvicinare l’Opera a tutti, appassionati e neofiti di ogni età. Attraverso le contaminazioni tra linguaggi musicali (jazz, elettronica, swing, pop, rock, musica contemporanea), incontri e momenti dedicati ai più piccoli la Festa dell’Opera 2021 avrà un impatto ancora più forte sulla città, toccandone i luoghi più simbolici e aprendo le porte di gioielli spesso inaccessibili. Lo spirito di socialità e allegria della Festa rimarrà intatto: tanti saranno i luoghi coinvolti, pubblici e privati, all’aperto e al chiuso, conosciuti o solitamente inaccessibili al grande pubblico per promuovere attraverso la musica lo straordinario patrimonio storico e architettonico della città. Festa dell’Opera conquisterà ancora una volta ogni persona si troverà a incrociarla e per assecondare il calore e il consenso di migliaia di persone, la Fondazione del Teatro Grande moltiplicherà nel 2021 le collaborazioni con il tessuto cittadino (artistico, ricettivo, sociale) per far sì che la magia dell’Opera possa trovare casa in ogni differente contesto.

Come per gli spettacoli della Stagione 2020, anche i format della Festa dell’Opera e della Grande Notte del Jazz sono stati ripensati per adeguarsi al nuovo contesto sociale creatosi a seguito della pandemia. Si è deciso così di spostare gli eventi nei mesi estivi e di estendere la proposta artistica con l’obiettivo di offrire al pubblico la possibilità di continuare a vivere da un lato il fascino inimitabile della Festa dell’Opera e dall’altro le più interessanti sonorità jazz. Gli eventi si svolgeranno, ovviamente, nella sicurezza di fruizione e nel rispetto dei probabili limiti imposti dalle normative Covid: sanificazione, posti contingentati e preassegnati, divieto di assembramenti, distanziamento e utilizzo dei dpi.

Tutti gli aggiornamenti sulle attività della Fondazione del Teatro Grande sono sempre disponibili sul sito www.teatrogrande.it e www.festadellopera.it.


Iscriviti alla nostra newsletter

test

Sabato 20 e domenica 21 febbraio vi aspettiamo nel cuore della città!

Il Caffè del Teatro Grande Berlucchi riapre al pubblico. L’accesso, contingentato e in sicurezza, sarà possibile dalle ore 8.30 e fino alle ore 18.00, nel rispetto delle ultime Disposizioni delle Autorità competenti.
Dalla colazione al pranzo alla merenda, i fruitori del Caffè avranno la possibilità di trascorrere momenti unici in uno dei luoghi storici più affascinanti di Brescia. Dalla Sala delle Statue potrete accedere al magnifico Ridotto e agli spazi adiacenti: la Saletta Butterfly e la Sala del Teosa.

Per restare aggiornati sulle prossime aperture del Caffè del Teatro Grande Berlucchi basta seguire le pagine dedicate su FacebookInstagram.


Iscriviti alla nostra newsletter

test

Il palinsesto streaming di OperaLombardia si arricchisce di un nuovo titolo: mercoledì 25 novembre alle ore 20.30 sul sito www.operalombardialive.it sarà possibile assistere a una selezione di brani tratti dalla Fanciulla del West di Giacomo Puccini, un recital d’opera della durata di un’ora circa che vedrà protagonisti Rebeka Lokar (soprano, ad interpretare Minnie), Angelo Villari (tenore, nei panni di Dick Johnson, alias Ramerrez), Devid Cecconi (baritono, nel ruolo di Jack Rance, sceriffo), accompagnati al pianoforte dal Maestro Valerio Galli, esperto conoscitore delle partiture pucciniane che vedremo in questa occasione impegnato al
pianoforte anziché alla direzione d’orchestra.

Il live streaming del recital sarà trasmesso in diretta dal Teatro Fraschini di Pavia il 25 novembre e rimarrà disponibile online fino alle ore 24.00 di venerdì 27 novembre.

Tutto il progetto OperaLombardia ha il patrocinio e il sostegno di Regione Lombardia che ne promuove le iniziative sui canali di comunicazione istituzionali. OperaLombardia vanta inoltre da sempre l’appoggio del Ministero per le attività culturali e per il Turismo (MIBACT) e di Fondazione Cariplo.


In La Fanciulla del West (tratta da The girl of the golden West, dramma di David Belasco del 1905) Puccini seppe descrivere in maniera realistica il Nuovo Mondo e la ‘corsa all’oro’ dopo essere stato a New York nel 1907; la composizione non risentì solo delle influenze americane e di un Paese, che affascinava oltremodo il compositore toscano, ma anche dei drammi personali che Puccini visse nel periodo di composizione di quest’opera, correlati alla morte di Doria Manfredi, appena ventunenne, avvenuta nel gennaio del 1909.

La prima andò in scena il 10 dicembre del 1910 al Metropolitan di New York: sul podio Arturo Toscanini, tra le voci Enrico Caruso, ad incantare il pubblico nell’aria dell’ultimo atto Ch’ella mi creda libero e lontano e il soprano Emmy Destinn, apprezzata fin dalle prime note di Laggiù nel Soledad (aria di Minnie del I atto), solo a citare alcuni dei momenti più lirici e struggenti della partitura pucciniana.

PROGRAMMA DI SALA


Iscriviti alla nostra newsletter

test

Prosegue la programmazione  in streaming delle produzioni d’opera allestite dai Teatri del Circuito OperaLombardia.

Le opere Zaide di Wolfgang Amadeus Mozart, Werther di Jules Massenet e il recital La Fanciulla del West su musiche di Giacomo Puccini saranno nuovamente visibili fino al 31 gennaio 2021 sul portale operalombardialive.it. Werther è inoltre disponibile sulla piattaforma operavision.eu.

QUI le informazioni sul cast e sul programma di sala di Zaide.

QUI le informazioni sul cast e sul programma di sala di Werther.

QUI le informazioni sul cast e sul programma di sala di La Fanciulla del West.

Come sempre lo streaming è gratuito sul portale operalombardialive.it.

Tutto il progetto OperaLombardia ha il patrocinio e il sostegno di Regione Lombardia che ne promuove le iniziative sui canali di comunicazione istituzionali. OperaLombardia vanta inoltre da sempre l’appoggio del Ministero per le attività culturali e per il Turismo (MIBACT) e di Fondazione Cariplo.


Ricordiamo inoltre gli appuntamenti di lunedì 21 dicembre (su Classica HD), martedì 22 dicembre (sulla pagina Facebook del Teatro Grande) e sabato 23 gennaio (Teletutto) con il recital Carmen.
QUI le informazioni sul cast e sul programma di sala.


Iscriviti alla nostra newsletter

test

Nell’ambito della Stagione Opera 2020 il Circuito OperaLombardia – di cui la Fondazione del Teatro Grande è parte – realizza per la prima volta il live streaming di una sua produzione d’opera.

Venerdì 6 novembre in diretta dal Teatro Grande di Brescia verrà trasmesso Werther, il capolavoro in quattro atti composto da Jules Massenet. A partire dalle ore 15.00 del 6 novembre e fino alle ore 24.00 dell’8 novembre l’opera sarà visibile sul canale www.operalombardialive.it e sulla piattaforma Mediaportal di Regione Lombardia.

I Teatri di OperaLombardia che hanno coprodotto l’allestimento (Teatro Grande di Brescia, Teatro Fraschini di Pavia, Teatro Sociale di Como e Teatro Ponchielli di Cremona) rispondono nello spazio digitale alla attuale situazione del settore teatrale dettata dalle ultime disposizioni normative in materia di contenimento del contagio. Seppur a porte chiuse, OperaLombardia vuole continuare a sostenere gli artisti e le maestranze dello spettacolo, oltre a mantenere forte e vivo il legame con il proprio pubblico anche attraverso i nuovi sistemi di comunicazione.

Il palinsesto pensato per questo progetto segue il calendario della tournée inizialmente prevista per la Stagione del Circuito: dopo il primo streaming del 6-8 novembre (date in cui l’opera avrebbe dovuto effettivamente essere proposta al pubblico di Brescia), sarà possibile rivedere Werther in streaming su www.operalombardialive.it e sulla piattaforma Mediaportal di Regione Lombardia anche dal 12 al 14 novembre (le date inizialmente previste per la messa in scena al Teatro Fraschini di Pavia) e dal 13 al 15 dicembre (nel caso in cui l’opera non possa andare in scena al Teatro Ponchielli di Cremona a seguito di un prolungamento delle restrizioni).


Werther, ispirato al romanzo I dolori del giovane Werther di Goethe, è tra le opere più amate di Jules Massenet. Nell’opera il compositore cerca di riproporre musicalmente il tratto più saliente del romanzo, ovvero le angosce del personaggio principale, paradigma di una sorta di esistenzialismo ante litteram. La partitura di Massenet è caratterizzata da un linguaggio sonoro morbido, il più vicino possibile alle inflessioni e alle sfumature della lingua parlata. Nella musica e nel libretto, che in parte “tradiscono” lo spirito del romanzo, ampio spazio è dato al personaggio di Charlotte, addolcendo così la profonda solitudine di Werther, caratterizzato da un profondo lirismo vocale che accentua il suo dilaniamento interiore.

Sul palcoscenico del Teatro Grande di Brescia si esibiranno i quattro finalisti della 71a edizione del Concorso As.li.co per Giovani Cantanti Lirici d’Europa: Gillen Munguía nel ruolo di Werther, Karina Demurova nel ruolo di Charlotte, Alberto Comes nel ruolo del Borgomastro (La Bailli) e Maria Rita Combattelli che interpreterà Sophie. Insieme a loro, Guido Dazzini (Albert), Nicola Di Filippo (Schmidt), Filippo Rotondo (Johann), Andrea Gervasoni (Brühlmann) e Luisa Bertoli (Kätchen). Il cast vede inoltre la partecipazione del Coro delle voci bianche del Teatro Sociale di Como diretto da Lidia Basterretxea.

L’allestimento porta la firma registica di Stefano Vizioli, mentre la direzione d’orchestra de I Pomeriggi Musicali è affidata al Maestro Francesco Pasqualetti. Le scene sono di Emanuele Sinisi, i costumi di Anna Maria Heinreich, le luci di Vincenzo Raponi, la parte visual a cura di Imaginarium.

Ricordiamo che l’attività del Circuito OperaLombardia è sostenuta dal MIBACT, da Regione Lombardia e da Fondazione Cariplo.

PROGRAMMA DI SALA


Iscriviti alla nostra newsletter