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La Stagione Maggio Luglio 2021 si apre con l’Orchestra I Pomeriggi musicali, diretta dal Maestro Gábor Takács-Nagy, che porterà in scena la favola musicale Pierino e il lupo di Sergej Prokof’ev. Tra le opere più conosciute al mondo, Pierino e il lupo riesce ad arrivare allo spettatore grazie alla incredibile chiarezza compositiva di Prokof’ev, un ascolto che da oltre cent’anni affascina adulti e bambini. Ogni personaggio della fiaba – impersonato musicalmente da uno strumento o da un gruppo di strumenti – è introdotto da un narratore. Per questa speciale inaugurazione è stato chiesto di ricoprire questo ruolo a Saturnino, il celebre bassista e polistrumentista italiano.

Rivolto a bambini e ragazzi a partire dai 6 anni.

 

PROGRAMMA
Sergej Prokofiev
Pierino e il lupo, op. 67
Favola sinfonica per bambini per voce narrante e orchestra

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In collaborazione con Latteria Molloy

Il Teatro Grande è protagonista di un progetto inedito che porta sul palco del Massimo cittadino alcune delle personalità musicali più interessanti della scena indipendente bresciana. Una serata per dare voce ai musicisti del territorio da mesi impossibilitati a esibirsi dal vivo.
Superdownhome, Slick Steve & The Gangsters, Viadellironia, Voodoo Kid, Kick, Listrea saranno i gruppi che andranno a comporre un affresco musicale cittadino.

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In Sala Grande prosegue, con il violinista Fulvio Luciani e il pianista Massimiliano Motterle, due tra i musicisti più sensibili del panorama classico italiano, l’esecuzione dell’integrale delle Sonate di Mozart.

 

HELAS, J’AI PERDU MON AMANT
PROGRAMMA
Wolfgang Amadeus Mozart Sonata in si bemolle maggiore per violino e pianoforte, K 378
Sonata in sol maggiore per violino e pianoforte, K 379
Sei Variazioni sulla canzone anonima “Au bord d’une fontaine” (ossia “Hélas, j’ai perdu mon amant”) in sol minore K.360
Sonata per violino e pianoforte in mi bemolle maggiore K.380

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Nel flamenco, come in ogni altra arte, storici, specialisti e critici hanno progressivamente definito i periodi di riferimento. L’età dell’oro del Flamenco corrisponde a un periodo che va dalla fine del XIX secolo fino agli anni ‘30 del XX secolo. Questo periodo si contraddistingue in modo particolare per la danza e il canto, la chitarra subentrerà più avanti.
Nel suo spettacolo Israel Galván – considerato a livello internazionale come il più grande interprete del flamenco – fa risorgere quest’epoca meravigliosa, con la collaborazione dei fratelli David e Alfredo Lagos (rispettivamente cante e toque). Un’interpretazione che si distoglie dai percorsi battuti, stravolgendo i canoni e miscelando sapientemente tradizione e contemporaneità.

 

ISRAEL GALVÁN COMPANY
Direttore Israel Galván
Direttore artistico Pedro G. Romero
Coreografia e danza Israel Galván
Canto David Lagos
Chitarra Alfredo Lagos
Fonico Pedro León
Luci Rubén Camacho
Produzione A Negro Producciones, Cisco Casado
Debutto 26 febbraio 2005, IX Festival di Jerez

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In Sala Grande prosegue, con il violinista Fulvio Luciani e il pianista Massimiliano Motterle, due tra i musicisti più sensibili del panorama classico italiano, l’esecuzione dell’integrale delle Sonate di Mozart.

 

LE TRE ULTIME GRANDI SONATE VIENNESI
PROGRAMMA
Wolfgang Amadeus Mozart
Sonata per pianoforte e violino in si bemolle maggiore K.454, dedicata a Regina Strinasacchi
Sonata per violino e pianoforte in mi bemolle maggiore K.481
Sonata per violino e pianoforte in la maggiore K.526

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Un progetto realizzato con la collaborazione artistica di Emanuele Maniscalco e Luigi Radassao.

La Fondazione del Teatro Grande di Brescia realizzerà nella Stagione maggio-luglio 2021 anche due grandi eventi divenuti punti fermi del palinsesto artistico non solo del Teatro ma anche dell’offerta culturale della città: la Festa dell’Opera e La Grande Notte del Jazz sono stati ripensati per adeguarsi al nuovo contesto sociale creatosi a seguito della pandemia. Si è deciso così di spostare gli eventi nei mesi estivi e di ampliare l’offerta artistica con l’obiettivo di portare da un lato il fascino intramontabile del melodramma e dall’altro le più interessanti sonorità jazz a un più ampio bacino di spettatori e nella totale sicurezza di fruizione.
Per questo motivo è stata posticipata a sabato 5 giugno l’edizione numero quattro della Grande Notte del Jazz, la seguitissima non-stop dedicata alla musica jazz e alle sue innumerevoli sfaccettature. Come sempre saranno protagonisti di questa maratona musicale artisti provenienti dalle scene più diverse per proporre al pubblico ascolti originali e carichi di suggestioni.

Il programma sarà presto disponibile.

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Musiche di Gaetano Donizetti e Gioachino Rossini

Claudia Muschio soprano
Matteo Roma tenore
Amedeo Salvato pianoforte

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BEAT è partito dal mettere in discussione il significato di far parte di una generazione cresciuta con la promessa di infinite possibilità. Si è sviluppato in una continua ricerca su come ci identifichiamo, come ci riconosciamo (o no) nelle/negli altr* e come siamo in grado di proiettare più immagini di noi stess*. Ora immaginiamo BEAT come una celebrazione della fatica, del dolore e dell’incertezza di decidere giorno per giorno – momento per momento – chi siamo. Una persona. Sul posto. Reinventarsi continuamente.

 

Interpretato da Margherita Elliot
DJs Martha, Anna Bolena
Luci Seth Rook Williams
Costumi KASPERSOPHIE
Drammaturgo Simon Ellis
Outside Ear Alberto Ruiz Soler
Manager di produzione Fergus Waldron
Produttrice Sarah Maguire
Movement Advisor Olmo Hidalgo
Diretto da Moreno Solinas, Igor Urzelai
Co- prodotto da Theatre de la Ville
Finanziato da National Lottery through Arts Council England
Commissionato da The Place, The Lowry and Cambridge Junction
Supportato da the Spanish Embassy Office of Cultural and Scientific Affairs, Siobhan Davies Dance, Dance4, TIR Danza, Workshop Foundation, Dantzagunea, l’Animal a l’esquena, BAD Festival, S’ALA and The Point.
Ringraziamenti: Angelica Bollettinari, Alice Elliot, Martin Holbraad, I Matti (Gameshow), Animali Domestici, Francesca Pennini, Margherita d’Aloja e Marisa Lim.

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A partire dalla versione di Marius Petipa/Lev Ivanov nel 1894, Il lago dei cigni rappresenta come pochi altri balletti l’immagine mitica della danza accademica.
Nella coreografia ideata per il Ballet de l’Opéra national du Rhin, Radhouane El Meddeb decostruisce la tessitura classica – conservandone l’eccellenza e la magia – per rendere la celebre storia d’amore più romantica ed emozionale facendo leva sulla parte più carnale ed emotiva del corpo.

LE LAC DES CYGNES o IL LAGO dei CIGNI
RADHOUANE EL MEDDEB
PIOTR ILLITCH TCHAÏKOVSKI
CCN•BALLET DE L’OPÉRA NATIONAL DU RHIN
Creazione gennaio 2019 per la compagnia

Ballet de l’Opéra National du Rhin
Direttore artistico Bruno Bouché
Coreografia Radhouane El Meddeb
Musica Piotr Ilič Čajkovskij
Scene Annie Tolleter
Costumi Celestina Agostino
Luci Éric Wurtz
Maestri di Ballo Claude Agrafeil, Adrien Boissonnet
Produzione Ballet de l’OnR | Compagnie de Soi

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Al Teatro Romano si terrà l’imperdibile appuntamento con l’Ensemble del Teatro Grande. Un suggestivo concerto di violoncello solo vedrà Sandro Laffranchini eseguire due Suites di Johann Sebastian Bach (la n. 2 e la n. 6) e la Fantasia n. 1 di Georg Philipp Telemann.

 

PROGRAMMA
Johann Sebastian Bach
Suite n. 2 in re minore per violoncello solo, BWV 1008

Georg Philipp Telemann
Fantasia in si bemolle maggiore

Johann Sebastian Bach
Suite n. 6 in re maggiore per violoncello solo, BWV 1012

 

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE
Sandro Laffranchini violoncello