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Com’è costruito un assolo? Qual è la relazione dell’emozione con il movimento? Quand’è che il gesto diventa danza? Qual è la relazione tra il danzatore e la scenografia? E soprattutto, come si crea il misterioso e magico legame tra l’artista e il pubblico? Eseguendo dal vivo alcuni estratti del repertorio del Tanztheater, Cristiana Morganti racconta il suo percorso artistico e umano con la grande coreografa tedesca e ci fa scoprire quanta dedizione, fantasia e cura del dettaglio sono racchiusi nel linguaggio di movimento creato da Pina Bausch. Un omaggio a una delle artiste più importanti del Novecento.

Di e con Cristiana Morganti
Direttore tecnico Simone Mancini
Produzione Il Funaro – Pistoia
Con l’accordo e il sostegno della Pina Bausch Foundation – Wuppertal


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L’Ensemble del Teatro Grande è nato nel 2012 come formazione musicale residente della Fondazione del Teatro Grande. Il gruppo esplora il repertorio cameristico nelle formazioni dal duo fino al quintetto con pianoforte e anche a formazioni più numerose. Nei concerti dell’Ensemble particolare attenzione viene data all’aspetto divulgativo dei capolavori della musica, dal ‘700 al contemporaneo – senza tralasciare opere di autori cosiddetti minori – nonché alle nuove proposte di compositori italiani e di autori sia emergenti, sia già affermati del territorio bresciano. L’Ensemble ospita nei suoi concerti giovani talenti e musicisti illustri del panorama nazionale e internazionale.

 

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE
Marco Mandolini violino
Daniele Richiedei violino
Joël Imperial viola
Sandro Laffranchini violoncello
Andrea Rebaudengo pianoforte

 

PROGRAMMA
Robert Schumann
Adagio e Allegro per violoncello e pianoforte
Quintetto in MIb maggiore op.44

Il video del concerto è ora disponibile sul canale YOUTUBE del Teatro Grande.

 


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La serata propone musiche composte nell’arco di un secolo, a partire da fine Ottocento. Vi compaiono quattro autori stilisticamente diversi ma i cui brani condividono un’ispirazione popolare, che si presenta ora trasfigurata attraverso un filtro intellettuale (Honegger e Čajkovskij) ora riprodotta con maggiore aderenza all’originale. Il percorso culmina nel sentito e commosso omaggio al Maestro Giancarlo Facchinetti, fondatore dell’Orchestra da Camera di Brescia che sarà protagonista di questa serata insieme al Maestro Filippo Lama, primo violino e direttore artistico della compagine bresciana.

 

PROGRAMMA
Arthur Honegger
Pastorale d’été

Pëtr Il’ič Čajkovskij
Serenata op 48

Béla Bartók
Danze rumene

Giancarlo Facchinetti
5 canzoni su temi popolari cecoslovacchi


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In collaborazione con Settimane Barocche di Brescia

Prendendo come ispirazione le opere vocali e strumentali di compositori italiani della fine del XVI e dell’inizio del XVII secolo come de Wert, Caccini, Kapsberger, Frescobaldi e d’India, l’ensemble Concerto di Margherita presenta una favola di un amante archetipico, colto, come Amaryllis in La commedia di Guarini, in un gioco crudele di Blind Man’s Bluff. I musicisti suonano e cantano contemporaneamente durante tutto il concerto, accompagnando il pubblico sul sentiero dell’amante: nato nell’innocenza arcadica, accecato e deluso dall’amore, perso e disorientato nel buio e confortato nell’oscurità.

 

ENSEMBLE CONCERTO DI MARGHERITA
Francesca Benetti tiorba, chitarra barocca, voce
Tanja Vogrin arpa, voce
Giovanna Baviera viola da gamba, voce
Ricardo Leitão Pedro tiorba, chitarra barocca, liuto, voce
Rui Stähelin tiorba, liuto, voce


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Double voices è la recente partitura firmata da Mauro Montalbetti per TAKE OFF, l’affiatato gruppo di giovani e affermati musicisti che hanno debuttato nel 2016 proprio al Teatro Grande. La costante ricerca del compositore, perennemente in bilico tra scrittura e improvvisazione, si misura anche in quest’occasione con le forme della tradizione musicale. Infatti, dopo il successo della Symphony for improvisers (2016), la nuova composizione s’ispira al doppio concerto (in particolare a quelli di Bach e Brahms): il violino e il contrabbasso sono i solisti che dialogano con l’ensemble in un poetico e virtuosistico percorso in cinque movimenti. Il progetto è una nuova commissione della Fondazione del Teatro Grande.

 

TAKE OFF
Daniele Richiedei violino
Fulvio Sigurtà tromba, elettronica
Gabriele Rubino clarinetti
Massimiliano Milesi sax tenore
Maurizio Rinaldi chitarra, elettronica
Giacomo Papetti basso elettrico e contrabbasso
Giulio Corini contrabbasso
Emanuele Maniscalco pianoforte, sintetizzatore, batteria

PROGRAMMA
Mauro Montalbetti
Symphony for improvisers
Double voices

Il video del concerto è ora disponibile sul canale YOUTUBE del Teatro Grande.

 


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Bermudas è un lavoro coreografico basato su regole semplici e rigorose che producono un moto perpetuo, adottabile da ogni performer come una condizione per esistere accanto agli altri e costruire un mondo ritmicamente condiviso. Il lavoro è ispirato dalle teorie del caos, dalla generazione di insiemi complessi a partire da condizioni semplici, dai sistemi evolutivi della fisica e della meteorologia. Il risultato finale è una danza che permette continuamente alla danza di qualcun altro di trovare spazio, creando una forte tensione relazionale, un campo energetico molto intenso.

PREMIO DANZA&DANZA COME MIGLIOR PRODUZIONE ITALIANA 2018
PREMIO UBU 2019 COME MIGLIOR SPETTACOLO DI DANZA
SELEZIONATO ALLA NEW ITALIAN DANCE (NID) PLATFORM 2019

Ideazione e coreografia Michele Di Stefano
Musica Kaytlin Aurelia Smith, Juan Atkins/Moritz Von Oswald, Underworld
Luci Giulia Broggi in collaborazione con Cosimo Maggini
Meteo Antonio Rinaldi
Custom styling Marco Mazzoni e Michele Di Stefano
Consulenza matematica Damiano Folli
Management Carlotta Garlanda
Distribuzione Jean François Mathieu
Coproduzione mk e Bolzano Danza / Tanz Bozen
In collaborazione con AMAT Civitanova Casa della Danza, Residance/DanceHaus PIù Milano, Dialoghi – residenze delle arti performative a Villa Manin Udine, Una diversa geografia/Villa Pravernara Valenza, AngeloMai Roma, L’ Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino
Con il contributo Regione Lazio – Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili e MIBACT
Première il 19 luglio 2018 a Bolzano Danza / Tanz Bozen Festival


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Il concerto deve il titolo al brano per pianoforte a quattro mani composto da Rossano Pinelli per l’occasione. Nôtre-Dame de le Babenzele allude a due principali fonti di ispirazione: la musica della scuola di Nôtre-Dame e quella dei Pigmei Aka. L’attribuzione del titolo a tutta la serata mette così in luce la sintesi perseguita dal compositore bresciano lungo la sua produzione. Anche gli altri brani in programma, infatti, pur convergendo nella ricerca di un linguaggio unitario, rivelano l’apertura verso molteplici suggestioni: dal jazz alla musica d’avanguardia, dal progressive rock al minimalismo, dalla musica etnica alla musica medioevale, senza dimenticare la plurisecolare tradizione della musica colta occidentale.

PROGRAMMA
Rossano Pinelli
Tango, versione per pianoforte a 4 mani (prima esecuzione assoluta)
A per pianoforte solo
Fluid per pianoforte solo

Salvatore Sciarrino
Dita unite a 4 mani per pianoforte a 4 mani

Rossano Pinelli
Zenit per pianoforte solo
Waves per pianoforte solo
Švejk Studio, versione per pianoforte a 4 mani (prima esecuzione assoluta)
Colours per pianoforte solo
Electric Sheep per pianoforte solo
Wallpaper Studio per pianoforte solo

Frank Zappa
Igor’s Boogie per pianoforte a 4 mani
Sleep Dirt, per pianoforte a 4 mani (trascrizione di Giovanni Mancuso)

Rossano Pinelli
Nôtre-Dame de le Babenzele per pianoforte a 4 mani (prima esecuzione assoluta)


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In collaborazione con Settimane Barocche Brescia

Dopo la speciale messa in onda su Teletutto il 25 dicembre 2020 è online il Concerto di Natale eseguito dall’Ensemble Vocale e Strumentale Continuum diretto dal Maestro Luigi Azzolini. Realizzato in collaborazione con Settimane Barocche di Brescia, l’evento vede la partecipazione dei solisti Karin Selva e Elena Bertuzzi (soprani), Chiara Brunello (alto), Gian-Luca Zoccatelli (tenore) e Jhonny Asolari (basso).

Il video del concerto è disponibile sul canale YOUTUBE del Teatro Grande.

 

Il Gloria di Vivaldi è una delle composizioni più brillanti del musicista. Concentra i suoi principali processi di scrittura e dà una visione di come avrebbe potuto essere la musica religiosa italiana nel XVIII secolo, in particolare a Venezia. Più libera nella sua concezione, segna la rinascita della scrittura vocale influenzata dall’opera lirica e offre agli interpreti numerose possibilità di dimostrare il virtuosismo vocale. Quasi un contemporaneo del Gloria di Vivaldi, il Dixit Dominus fu composto da Georg Friedrich Händel durante il suo primo soggiorno a Roma nel 1707. Il Salmo è diviso in nove brevi movimenti, alterna parti per gruppi di solisti, coro, archi e continuo; nelle sue pagine il compositore riesce a fondere lo stile italiano, nel quale le parti solistiche non nascondono l’impronta di carattere operistico, con la scrittura contrappuntistica della quale il compositore vanta grande padronanza grazie agli studi compiuti in Germania. Il programma offre l’occasione per godere in una sola serata di due delle più belle pagine sacre del repertorio barocco.

PROGRAMMA
Antonio Vivaldi
Gloria in re maggiore, RV 589
per soli, coro, tromba, oboe, archi e basso continuo

Georg Friedrich Händel
Dixìt Dominus Domino meo, HWV 232
Concerto sacro per soli: Soprano I, Soprano II, Contralto, Tenore, Basso
coro a 5 voci miste, archi e basso continuo

SOLISTI
Karin Selva Soprano
Elena Bertuzzi Soprano
Chiara Brunello Alto
Gian-Luca Zoccatelli Tenore
Jhonny Asolari Basso

PROGRAMMA DI SALA


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Nel 2020 Hofesh Shechter festeggia il decimo anniversario del suo iconico capolavoro Political Mother, creandone una nuova e potente versione per la compagnia giovanile Shechter II. Basandosi su una originale composizione musicale a cura dello stesso Shechter, POLITICAL MOTHER UNPLUGGED evoca la ferocia e lo spirito della prima versione, trasportandola in una nuova era e per una nuova generazione di danzatori, scelti tra i più talentuosi del mondo. POLITICAL MOTHER UNPLUGGED conduce lo spettatore in un universo di rare emozioni e di intense sensazioni in cui i movimenti tribali di Shechter, le incredibili doti dei suoi danzatori, la musica vibrante e un raffinato gioco di luci e proiezioni creano un’esperienza unica.

 

Coreografia e musica Hofesh Shechter
Design luci originale Lee Curran
Design costumi originale Merle Hensel
Design video proiezioni Shay Hamias
Collaborazione musicale originale Nell Catchpole e Yaron Engler
Arrangiamento percussioni Hofesh Shechter e Yaron Engler


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I MELOMANI RACCONTANO LE TRAME D’OPERA
A corollario della Stagione Settembre Dicembre 2020 proseguirà il tradizionale ciclo di conferenze Pazzi per l’Opera. 

 

SABATO 31 OTTOBRE – ANNULATO
Salone delle Scenografie – ore 11.00
PAOLO BOLPAGNI (Storico dell’arte) e ROBERTO GAZICH (Latinista)
raccontano
WERTHER di Jules Massenet

 

SABATO 28 NOVEMBRE
Salone delle Scenografie – ore 11.00
MARCO DEGIOVANNI (Matematico) e ROBERTO TAGLIANI (Filologo)
in attesa di IN DIRETTA DALLA SCALA

 

SABATO 5 DICEMBRE
Salone delle Scenografie – ore 11.00
PIERGIORGIO VITTORINI (Avvocato Penalista) e ROBERTO TAGLIANI (Filologo)
raccontano
ZAIDE di Wolfgang Amadeus Mozart

INGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO POSTI.
L’ACCESSO AL SALONE DELLE SCENOGRAFIE SI EFFETTUA DA VIA PAGANORA 19