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Ghost è la nuova creazione ideata dal duo composto dalla coreografa e danzatrice Sonia Brunelli e dalla musicista Leila Gharib, con la collaborazione del regista-designer londinese Simon Vincenzi. Ghost prende ispirazione dalla cultura footwork, genere di street dance nata a Chicago verso la fine degli anni ’90 che si è imposta come una tendenza delle sottoculture urbane. La compagnia Barokthegreat reinterpreta questa ritmica in un processo di astrazione in cui gli arti sembrano prendere una vita propria, facendo emergere l’aspetto più fantasmatico di gambe e piedi di un corpo danzante.

Concept Barokthegreat
Danza e coreografia Sonia Brunelli
Musica Leila Gharib
Cooperazione artistica Simon Vincenzi
Coproduzione Schauspiel Leipzig, Xing/Live Arts Week
Con il supporto di CiCi Centro interdisciplinare di Cultura italiana – Universität Leipzig

 

PROGRAMMA DI SALA


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Luigi Piovano è primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dal 2013 ha avviato una collaborazione stabile come direttore dell’Orchestra d’Archi di Santa Cecilia, tra le più apprezzate a livello internazionale. Luigi Piovano ha tenuto concerti di musica da camera con Sawallisch, Chung, Lonquich, Pappano, Sitkovetsky, Kavakos, Katia e Marielle Labeque, Bilson e come solista con importanti orchestre internazionali.

Evento in collaborazione con Fondazione Poliambulanza
POLIS, POLIAMBULANZA INNOVATION SPACE

 

PROGRAMMA
Nicola Piovani La vita è bella
Ennio Morricone Gabriel’s oboe (Paolo Pollastri, oboe)
Nicola Piovani Buongiorno Principessa per violoncello e archi
Ennio Morricone Mosè per violoncello e archi
Camille Saint-Saëns Il cigno
Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov Il volo del calabrone
Astor Piazzolla Oblivion
Astor Piazzolla Libertango
Wolfgang Amadeus Mozart Serenata n. 13 Eine kleine Nachtmusik in sol maggiore per orchestra d’archi, K 52


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Le Variazioni Goldberg, uno dei massimi monumenti della letteratura per strumento a tastiera, furono pubblicate nel 1742. L’arrangiamento di Sitkovetsky fu pubblicato nel 1985 per celebrare il 300° anniversario della nascita di Bach, ed è dedicato alla memoria di Glenn Gould, la cui celebre registrazione alla ‘Columbia’ delle Variazioni Goldberg del 1955 divenne un best-seller istantaneo e introdusse un’intera generazione a questa straordinaria opera. Il giovane Trio Hegel la propone oggi nella versione di Sitkovetsky che produce risultati affascinanti: il carattere della musica è alterato in modo abbastanza sottile dall’originale di Bach e il dialogo musicale emerge come vera musica da camera, regalando un ascolto inconsueto ed emozionante.

TRIO HEGEL
Violino David Scaroni
Viola Davide Bravo
Violoncello Andrea Marcolini

 
PROGRAMMA
Johann Sebastian Bach
Variazioni Goldberg Bwv 988 (1741-1745)
Aria – 30 Variazioni – Aria da capo
versione per trio d’archi di Dmitry Sitkovetsky


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Evento speciale “Lezioni di Storia”

Oltre alla poesia, e a Beatrice, la politica è stata la passione dominante di Dante. E non solo la politica fatta di riflessione teorica e di alti ideali, ma quella concreta e sporca, fatta di gestione del potere, di lotte fra correnti, di disciplina di partito e di appoggio agli amici, di interventi in aula e di votazioni pilotate, di scelte drammatiche e di espedienti meschini. Alla fine della sua carriera lo aspettava un processo – politico anch’esso – per malversazioni e abuso di potere, un processo che gli sarebbe costato l’esilio, e grazie a cui noi abbiamo la Commedia.


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In collaborazione con Settimane Barocche di Brescia

Il percorso tematico di Amor tiranno si focalizza su scene d’opera e arie “da camera” dei più importanti compositori del XVII secolo legati all’ambiente musicale veneziano, come Francesco Cavalli e Claudio Monteverdi, il cui famoso «Sì dolce è ’l tormento» può ben esemplificare il fil rouge dei brani qui presentati: storie di amanti traditi o respinti, cuori infranti. Questi amanti esprimono la loro disillusione non solo tramite lament, ma anche in modi più leggeri e ironici, talvolta perfino attraverso forme di danza, come nella ciaccona «Amanti, io vi so dire» di Benedetto Ferrari, compositore forse meno conosciuto ma storicamente importante, il quale offrì un significativo contributo, assieme a Filiberto Laurenzi, allo sviluppo del genere del dramma per musica. Protagonista della serata sarà la straordinaria voce di Carlo Vistoli, uno dei controtenori più giovani e richiesti nel panorama internazionale. Lo accompagna in questa serata Filippo Pantieri al clavicembalo e l’ensemble Sezione Aurea, fondato nel 2013 da Luca Giardini con l’obiettivo di approfondire il repertorio strumentale e vocale italiano del XVII e XVIII secolo, con particolare attenzione ai compositori finiti ai margini dei repertori tradizionali.


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La Natura delle cose di Virgilio Sieni è ispirato al De rerum natura di Lucrezio e incontra lo spirito e gli intenti del filosofo latino, riflettendo sull’oggi: la danza, partendo dalla costruzione coreografica e dalla riflessione sul movimento del corpo nella scena, arriva a definire una poesia fisica che richiama uno sguardo pronto ad aprirsi su accadimenti estremi e impressionanti, che sfuggono al dominio della razionalità.
Lo spettacolo si avvale per la drammaturgia della prestigiosa collaborazione di Giorgio Agamben – tra i più importanti e originali filosofi del nostro tempo – e per le musiche del compositore Francesco Giomi, oltre alla collaborazione con Nada per i testi registrati che accompagnano lo spettacolo.

Dal De rerum natura di Lucrezio
Regia, coreografia, scene Virgilio Sieni
Collaborazione alla drammaturgia e traduzioni Giorgio Agamben
Con Ramona Caia, Jari Boldrini, Nicola Cisternino, Maurizio Giunti, Andrea Palumbo
Musiche originali Francesco Giomi
Voce Nada Malanima
Costumi Geraldine Tayar ed Elena Bianchini
Strutture gonfiabili Fly In Balloons s.r.l.
Maschere animali Chiara Occhini
Prosthesis e consulenza meccanismi, automazioni Giovanna Amoroso e Istvan Zimmermann-Plastikart
Si ringrazia Tempo Reale Firenze

 

 


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Le Sonate di Mannheim

Dopo il “tutto esaurito” della Stagione 2019, la Fondazione del Teatro Grande ha deciso di proseguire il ciclo Mozartiano eseguito da Fulvio Luciani e Massimiliano Motterle, due tra i musicisti più sensibili del panorama italiano. Gli artisti affrontano in quattro tappe l’esecuzione integrale delle Sonate per pianoforte e violino di Mozart, proponendo al pubblico un’integrale di rara esecuzione che si svilupperà anche nel corso del 2021.

PROGRAMMA
Wolfgang Amadeus Mozart
Sonata in sol maggiore K.301 (Mannheim, 1778)
Sonata in mi bemolle maggiore K.302 (Mannheim, 1778)
Sonata in do maggiore K.303 (Mannheim, 1778)
Sonata in la maggiore K.305 (Mannheim, 1778)
Sonata in do maggiore K.296 (Mannheim, 1778)

Il video del concerto è ora disponibile sul canale YOUTUBE del Teatro Grande.


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Giovane formazione che si è aggiudicata nel 2018 il Premio “Piero Farulli” nell’ambito del Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana, il Quartetto Eos si è esibito presso importanti sale da concerto e teatri italiani, oltre che nell’ambito di prestigiosi festival. Collabora periodicamente con importanti istituzioni musicali e si è già aggiudicato l’attenzione della stampa nazionale. Il programma del concerto offrirà al pubblico la possibilità di ascoltare la rara esecuzione del Langsamer Satz composto dal poco più che ventenne Anton Webern e il Quartetto per archi n. 14 di Franz Schubert, uno dei lavori cameristici più emblematici del musicista austriaco.

 

QUARTETTO EOS
Violini Elia Chiesa, Giacomo Del Papa
Viola Alessandro Acqui
Violoncello Silvia Ancarani


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Il lavoro Save the last dance for me del pluripremiato coreografo e danzatore Alessandro Sciarroni nasce in collaborazione con Giancarlo Stagni, un maestro di balli Filuzziani che ha ridato vita all’antica tradizione bolognese della Polka Chinata grazie alla riscoperta e allo studio di alcuni video di documentazione risalenti agli anni ’60. Alessandro Sciarroni scopre questa danza nel dicembre 2018 quando era praticata in Italia solo da 5 persone. Il progetto prevede una performance eseguita dai due danzatori e ha l’obiettivo di diffondere e ridare vita a questa tradizione popolare in via d’estinzione.

 

Invenzione Alessandro Sciarroni
Con Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini
Collaborazione artistica Giancarlo Stagni
Musica Aurora Bauzà e Pere Jou (Telemann Rec.)
Abiti Ettore Lombardi
Direzione tecnica Valeria Foti
Promozione, consiglio, sviluppo Lisa Gilardino
Amministrazione, produzione esecutiva Chiara Fava
Comunicazione Damien Modolo


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In morte della madre

Dopo il “tutto esaurito” della Stagione 2019, la Fondazione del Teatro Grande ha deciso di proseguire il ciclo Mozartiano eseguito da Fulvio Luciani e Massimiliano Motterle, due tra i musicisti più sensibili del panorama italiano. Gli artisti affrontano in quattro tappe l’esecuzione integrale delle Sonate per pianoforte e violino di Mozart, proponendo al pubblico un’integrale di rara esecuzione che si svilupperà anche nel corso del 2021.

PROGRAMMA
Wolfgang Amadeus Mozart
Sonata in mi minore K.304 (Parigi, 1778)
Sonata in re maggiore K.306 (Parigi, 1778)
Sonata in fa maggiore K.376 (Vienna, 1781)
Sonata in fa maggiore K.377 (Vienna, 1781)

 

Il video del concerto è ora disponibile sul canale YOUTUBE del Teatro Grande.


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