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Oratorio in tre parti per soli, coro e orchestra di Georg Friedrich Händel, HWV 56.
Revisione di Wolfgang Amadeus Mozart, K572 (1789).

La Stagione si apre il 29 settembre alle 20.30 con Der Messias di Mozart, adattamento in lingua tedesca del Messiah di Händel. Con questo oratorio, nella versione del compositore di Salisburgo – con sonorità diverse, più ‘sinfoniche’ e con nuovi colori rispetto al lavoro precedente – desideriamo lanciare un messaggio di speranza al nostro pubblico, mirando, come Händel stesso sosteneva, “ai sentimenti più sublimi”. Direttore sarà Massimo Fiocchi Malaspina, già Direttore del Coro di OperaLombardia. Tra gli interpreti Marigona Qerkezi, Chiara Tirotta, Didier Pieri, Andrea Patucelli, giovani artisti che in questi anni hanno partecipato ai concorsi As.Li.Co e hanno preso parte alle produzioni d’Opera di OperaLombardia.

 

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L’Orchestra Bazzini Consort diretta dal Maestro Aram Khacheh proporrà una selezione dal celebre capolavoro rossiniano Il Barbiere di Siviglia. Con loro le voci di Marta Pluda (Rosina), Chuan Wang (Conte d’Almaviva), Paolo Ingrasciotta (Figaro) che interpreteranno i ruoli primari dell’opera. Insieme a loro anche la voce di Filippo Ghidoni (Fiorello).

 

Orchestra Bazzini Consort
Aram Khacheh Direttore

Marta Pluda mezzosoprano
Chuan Wang Tenore
Paolo Ingrasciotta Baritono
Filippo Ghidoni Baritono

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La rassegna Il Grande in Provincia si chiuderà il 16 settembre alle 21.00 in Piazza Cavour a Rovato con una selezione di arie d’Opera tratte da Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Sul palco vedremo impegnati l’Orchestra Bazzini Consort diretta dal Maestro Aram Khacheh e i cantanti Chiara Tirotta, Chuan Wang, Paolo Ingrasciotta e Filippo Ghidoni.

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Le proposte d’Opera si completano con tre concerti al pianoforte, due dei quali ‘omaggio’ alla Stagione d’Opera posticipata al 2021 e uno ideato per riunire in un’unica serata un grande titolo del repertorio (con i suoi highlights) e grandi voci del panorama lirico.

Il primo concerto, previsto per il 23 ottobre alle 20.00, sarà dedicato a Ifigenia in Tauride e Ifigenia in Aulide di Gluck: interprete principale sarà Anna Caterina Antonacci, affiancata da Mert Süngü e da Enrico Maria Marabelli. Bruno Taddia ha curato il progetto drammaturgico. Gli artisti saranno accompagnati al pianoforte da Alessandro Trebeschi, mentre la parte narrativa sarà affidata all’attore Simone Tangolo. Completano il cast Valerio Magrelli, scrittore, e Silvia Giuffré, danzatrice e coreografa.


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Il recital d’opera Carmen riunisce in un unico concerto tre grandi voci del panorama lirico: il mezzosoprano Annalisa Stroppa, il tenore Francesco Meli e il soprano Serena Gamberoni interpretano il capolavoro di Georges BizetAl pianoforte il Maestro Alessandro Trebeschi.

Il video del concerto è ora disponibile sul canale YOUTUBE del Teatro Grande.


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Nell’ambito della Stagione Opera 2020 il Circuito OperaLombardia, di cui la Fondazione del Teatro Grande è parte, ha realizzato per la prima volta il live streaming di una sua produzione d’opera.

Venerdì 6 novembre 2020 in diretta dal Teatro Grande di Brescia è stato trasmesso Werther, il capolavoro in quattro atti composto da Jules Massenet sul canale www.operalombardialive.it. L’allestimento è oggi disponibile gratuitamente sulla piattaforma www.operavision.eu.


Werther, ispirato al romanzo I dolori del giovane Werther di Goethe, è tra le opere più amate di Jules Massenet. Nell’opera il compositore cerca di riproporre musicalmente il tratto più saliente del romanzo, ovvero le angosce del personaggio principale, paradigma di una sorta di esistenzialismo ante litteram. La partitura di Massenet è caratterizzata da un linguaggio sonoro morbido, il più vicino possibile alle inflessioni e alle sfumature della lingua parlata. Nella musica e nel libretto, che in parte “tradiscono” lo spirito del romanzo, ampio spazio è dato al personaggio di Charlotte, addolcendo così la profonda solitudine di Werther, caratterizzato da un profondo lirismo vocale che accentua il suo dilaniamento interiore.

Sul palcoscenico del Teatro Grande di Brescia i quattro finalisti della 71a edizione del Concorso As.li.co per Giovani Cantanti Lirici d’EuropaGillen Munguía nel ruolo di Werther, Karina Demurova nel ruolo di Charlotte, Alberto Comes nel ruolo del Borgomastro (La Bailli) e Maria Rita Combattelli che interpreta Sophie. Insieme a loro, Guido Dazzini (Albert), Nicola Di Filippo (Schmidt), Filippo Rotondo (Johann), Andrea Gervasoni (Brühlmann) e Luisa Bertoli (Kätchen). Il cast vede inoltre la partecipazione del Coro delle voci bianche del Teatro Sociale di Como diretto da Lidia Basterretxea.

L’allestimento porta la firma registica di Stefano Vizioli, mentre la direzione d’orchestra de I Pomeriggi Musicali è affidata al Maestro Francesco Pasqualetti. Le scene sono di Emanuele Sinisi, i costumi di Anna Maria Heinreich, le luci di Vincenzo Raponi, la parte visual a cura di Imaginarium.

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Le proposte d’Opera si completano con tre concerti al pianoforte, due dei quali ‘omaggio’ alla Stagione d’Opera posticipata al 2021 e uno ideato per riunire in un’unica serata un grande titolo del repertorio (con i suoi highlights) e grandi voci del panorama lirico.

L’ultimo dei concerti proposti è un omaggio a La Fanciulla del West di Giacomo Puccini, capolavoro operistico di rara esecuzione del maestro lucchese, di cui quest’anno ricorrono i 110 dalla prima rappresentazione avvenuta al Metropolitan nel dicembre del 1910. La produzione vedrà la luce proprio al Teatro Grande nel 2021 e gli interpreti principali ci offrono un concerto con i momenti più significativi dell’opera. Rebeka Lokar, Angelo Villari, Devid Cecconi saranno accompagnati al pianoforte dal M° Valerio Galli, direttore d’orchestra, in questo viaggio dedicato alla ‘Ragazza del Golden West’.


Dopo il successo delle dirette di Werther di Jules Massenet dal Teatro Grande di Brescia e di Zaide di Mozart/ Calvino al Teatro Sociale di Como, il palinsesto streaming di Opera Lombardia si arricchisce di un nuovo titolo: fino al 31 gennaio 2021 sul sito www.operalombardialive.it sarà possibile assistere a una selezione di brani tratti dalla Fanciulla del West di Giacomo Puccini, per un imperdibile un recital d’opera della durata di un’ora circa.

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Tra le novità di quest’anno, un titolo rarissimo, la Zaide di Mozart, piccolo gioiello incompiuto del grande compositore, in scena al Teatro Grande il 10 dicembre alle 20.30 e il 12 dicembre alle 15.30. Il lavoro di regia e allestimento è affidato a Graham Vick, tra i nomi più importanti per la regia d’Opera che desidera raccontare il nostro tempo attraverso la storia di un amore proibito e di un Sultano tiranno. Il testo, ricostruito nel 1981, è di Italo Calvino. Tra gli interpreti Giuliana Gianfaldoni nel ruolo principale, Giovanni Sala sarà Gomatz, Vincenzo Nizzardo Allazim, Osmin Pierpaolo Martella.

Si annuncia inoltre per venerdì 20 novembre 2020 alle ore 17.00, un nuovo live streaming, questa volta dal Teatro Sociale di Como / AsLiCo, per la messa in scena di Zaide di Mozart/Calvino, una co—produzione Teatro dell’Opera di Roma e Teatri di OperaLombardia.  Quella del 20 novembre sarà un’opportunità per vedere l’opera in anteprima su operalombardialive.it (fino al 31 gennaio 2021). e sul Mediaportal di Regione Lombardia. 

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Paris-Piaf è il nome del progetto discografico e musicale di Laurianne Langevin e Cyrille Doublet. Un lavoro che, grazie a un semplice trait d’union, lega il nome della Ville Lumière all’interprete che meglio la rappresenta, Édith Piaf. Oggi come in quel dopoguerra che la vedeva avvolta nell’«onda di velluto nero, soave» – come descritto dal poeta Jean Cocteau – la voce della grande cantante parigina torna ad affascinare il pubblico in un concerto che celebrerà questa grande artista.


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Væver è un progetto che offre un punto di vista inedito e stimolante nel campo della performance d’improvvisazione. Emanuele Maniscalco, polistrumentista affermato di origini bresciane, sviluppa un linguaggio profondo ed essenziale, prendendo spunto da diverse influenze che spaziano dal jazz all’ambient music, dalla musica popolare brasiliana a quella colta del Novecento, da Bach all’art pop. Ogni idea musicale è tradotta attraverso le azioni coreografiche di Camilla Monga e il risultato è tanto potente quanto delicato: Væver diviene un luogo in cui il limite diventa forza, coabitato da danza e musica. La coreografia è concepita come una trama in continua evoluzione in cui la ripetizione diviene forma di cambiamento. Il corpo è alter-ego della performance musicale che tramite una combinazione ciclica di immagini si fa interprete di come vede il mondo o lo vorrebbe vedere.

Progetto di Camilla Monga ed Emanuele Maniscalco
Coreografia e danza Camilla Monga
Musica (batteria e synth) Emanuele Maniscalco
Coproduzione Cango Virgilio Sieni – VAN Associazione Culturale
Produzione Fondazione Teatro Grande di Brescia

 

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