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PRIMA ITALIANA

Sarà una serata di danza da non perdere quella che proporrà in prima italiana Callas nella versione che Reinhild Hoffmann, figura emblematica del teatrodanza, ha ripensato nel 2017 per il Ballet du Grand Théâtre. Una pièce storica, creata nel 1983 e dedicata alla più celebre interprete del mondo dell’opera, Maria Callas. Eseguita dai 22 straordinari danzatori del Ballet de Genève, la coreografia rende omaggio a una donna che fu al tempo stesso musa e pioniera. A 35 anni dalla creazione originale di Brema, il progetto riacquisisce un nuovo fascino portando in scena uno spettacolo che non è un lavoro biografico: Callas è un’ode al teatro e si concentra su tutti quegli aspetti della vita della cantante che negli anni l’hanno resa un mito.

 

 

Coreografia Reinhild Hoffmann
Musica Léo Delibes, Giuseppe Verdi, Ambroise Thomas, Georges Bizet, Christoph Willibald Gluck
Scene Johannes Schütz
Costumi Joachim Herzog
Luci Alexander Koppelmann, dalla creazione originale di Manfred Voss
Diritti di esecuzione Suhramp Verlag, Berlin
Produzione Theater Bremen
Con il supporto di Kulturstiftung Des Bundes

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L’Ensemble del Teatro Grande è nato nel 2012 come formazione musicale residente della Fondazione del Teatro Grande. Il gruppo esplora il repertorio cameristico nelle formazioni dal duo fino al quintetto con pianoforte. Nei concerti dell’Ensemble particolare attenzione viene data all’aspetto divulgativo dei capolavori della musica, dal ‘700 al contemporaneo – senza tralasciare opere di autori cosiddetti minori – nonché alle nuove proposte di compositori italiani e di autori sia emergenti sia già affermati del territorio bresciano. L’Ensemble ospita nei suoi concerti giovani talenti e musicisti illustri del panorama nazionale e internazionale.

PROGRAMMA

Igor Stravinsky Suite da “L’histoire du soldat” per violino, clarinetto e pianoforte
Darius Milhaud Suite per violino, clarinetto e pianoforte
Béla Bartók Contrasti per violino, clarinetto e pianoforte

 

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE
Violino Daniele Richiedei
Clarinetto Igor Armani
Pianoforte Andrea Rebaudengo

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I due concerti che Sentieri selvaggi propone nella Stagione Ottobre-Dicembre 2018 rispecchiano la profonda indagine sulla musica italiana contemporanea avviata dall’ensemble ormai da diversi anni. In due serate verranno proposti brani clou di compositori contemporanei che stanno segnando, con i loro lavori, le nuove direzioni della musica italiana. Non mancheranno, come di consueto, alcune esecuzioni in prima assoluta.

 

PROGRAMMA

Francesco Filidei Corde Vuote per violino, violoncello e pianoforte
Fabio Massimo Capogrosso Due Sogni (da Jorge Luis Borges) per sestetto
Giorgio Colombo Taccani Ocra Rossa per flauto, violoncello e pianoforte
Alessandro Lucchetti Rock Songs per ensemble
Mauro Montalbetti Voce tra le voci per vibrafono e ensemble
Marco Molteni Tripled Yellow per sestetto (Prima esecuzione assoluta)

 

SENTIERI SELVAGGI
Flauto Paola Fre
Clarinetto Mirco Ghirardini
Vibrafono Andrea Dulbecco
Vibrafono e percussioni Luca Gusella
Pianoforte Andrea Rebaudengo
Violino e viola Piercarlo Sacco
Violoncello Aya Shimura
Direzione Carlo Boccadoro

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Insieme al suo quintetto e al bandoneonista Daniele di Bonaventura, Paolo Fresu fa rivivere antiche melodie della tradizione natalizia attraverso un’affascinante contaminazione con il repertorio jazz. Da una sorta di alternativo songbook americano a brani provenienti dalla tradizione popolare, il programma offrirà una variegata selezione capace di evocare sensazioni e ricordi indimenticabili.

 

Tromba, flicorno e multieffetti Paolo Fresu
Bandoneon Daniele di Bonaventura
Sax tenore e soprano Tino Tracanna
Pianoforte Roberto Cipelli
Contrabbasso Attilio Zanchi
Batteria Ettore Fioravanti

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ANTEPRIMA ITALIANA

In collaborazione con Settimane Barocche di Brescia

PROGRAMMA

Alessandro Scarlatti De Tenebroso Lacu
Arcangelo Corelli Sonata n.12 op.1
Alessandro Scarlatti Totus amore languens
Giuseppe Valentini Sonata n. 7 ‘La Corelli’
Alessandro Scarlatti Infirmata Vulnerata

 

LA LIRA DI ORFEO
Violino Andrea Rognoni
Violino Luca Giardini
Viola Maria Bocelli
Violoncello Antonio Papetti
Contrabbasso Alberto Lo Gatto
Arciliuto Simone Vallerotonda
Organo Luca Oberti

 

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Si svolgerà sabato 15 settembre, dall’alba alla mezzanotte in oltre 50 luoghi della città, la settima edizione della Festa dell’Opera, un progetto segnato negli anni da una crescente partecipazione anche grazie alla sua vocazione internazionale. Festa dell’Opera si è ormai affermata come un asset strategico per la promozione dell’Opera e la valorizzazione turistica nazionale e internazionale della città di Brescia.

Festa dell’Opera ogni anno regala una 24 ore non-stop sulle note delle più celebri melodie della tradizione operistica, e lo fa attraverso modalità di interazione nuove: l’opera esce dal Teatro per andare incontro a un nuovo pubblico nei luoghi di vita quotidiana (le fabbriche, le case private, i luoghi del disagio sociale, gli spazi aperti della città) e spesso viene “contaminata” da altri generi come la musica contemporanea, il jazz, l’elettronica, il pop.

L’edizione 2018 della Festa – che ha avuto come preludio nove concerti di anteprima organizzati durante l’estate in nove suggestive località della provincia bresciana – si concentra su un tema di ampio respiro, quello degli anniversari. Cosa hanno in comune tra di loro Boito, Gounod, Rossini, Debussy e Bernstein? Apparentemente quasi nulla, salvo i festeggiamenti che nel 2018 vengono dedicati loro: 150 anni dalla morte del cigno di Pesaro, 100 da quella di Debussy e del librettista delle ultime opere di Verdi, 200 dalla nascita di Gounod e 100 da quella del compositore e direttore d’orchestra americano. La Festa dell’Opera 2018 li festeggerà tutti insieme, esibendone le pagine più celebri ma anche scandagliando gli angoli ingiustamente dimenticati. Proverà a creare inediti parallelismi tra queste grandi figure, mettendo fianco a fianco capolavori di stili e periodi diversi ma che presentano un tratto comune, o una chiave di interpretazione che, quando possibile, ne possa tracciare un fil rouge attraverso la storia musicale del diciannovesimo e ventesimo secolo. In aggiunta, due omaggi al compositore bresciano Antonio Bazzini nel bicentenario della nascita e al Trittico di Giacomo Puccini, nel centenario della prima rappresentazione.

Tutti gli eventi sono a partecipazione gratuita.

La Festa dell’Opera è un progetto unico, ideato e realizzato della Fondazione del Teatro Grande di Brescia. Per la sua importante valenza educativa la Festa dell’Opera ha ricevuto il prestigioso Premio Filippo Siebaneck nell’ambito dei Premi Franco Abbiati della critica musicale italiana.

festadellopera.it

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Ad integrazione dell’offerta di spettacolo, la Stagione 2018 propone una serie di iniziative culturali di accostamento all’opera e di approfondimento del genere, con appuntamenti aperti al pubblico più trasversale. L’obiettivo è affinare il senso critico dell’affezionato pubblico e al tempo stesso attrarre nuovi spettatori, fornendo gli strumenti più utili a ciascuno. In questo contesto, immancabile sarà per le scuole l’appuntamento con l’Anteprima studenti che quest’anno sarà duplice: il 26 settembre i ragazzi potranno assistere alla prova generale di Tosca e il 10 ottobre all’anteprima dell’opera contemporanea Viaggio musicale all’inferno di Giancarlo Facchinetti.

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I Pazzi per l’Opera tornano per il tradizionale ciclo di incontri dedicati all’approfondimento delle opere in calendario per la Stagione Opera e Balletto 2018.

Ogni sabato mattina della settimana precedente la messa in scena dell’opera, i “melomani” – professionisti non addetti al settore ma grandi appassionati del genere operistico – analizzano gli aspetti testuali e musicali delle opere, con ascolto dei brani salienti.

L’obiettivo è quello di esaminare le strutture del melodramma attraverso un’analisi approfondita condotta da speciali relatori, ponendo attenzione anche alle vite dei compositori e al contesto storico-sociale, senza tralasciare curiosità e retroscena, instaurando così un interessante dialogo tra i “melomani” e il pubblico, sempre molto partecipe. Un’opportunità utile, non solo per prepararsi alla visione degli spettacoli in calendario, ma anche per la costruzione di un senso critico e per affinare il proprio gusto personale.

L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

CALENDARIO DEGLI INCONTRI

Sabato 22 settembre
Ridotto del Teatro Grande – ore 11.00
ROBERTO GAZICH (Latinista)
racconta
TOSCA di Giacomo Puccini

Sabato 6 ottobre
Salone delle Scenografie – ore 11.00
PAOLO BOLPAGNI (Storico dell’arte)
PIERGIORGIO VITTORINI (Avvocato penalista)
raccontano
VIAGGIO MUSICALE ALL’INFERNO di Giancarlo Facchinetti

Sabato 10 novembre
Salone delle Scenografie – ore 11.00
MARCO DEGIOVANNI (Matematico)
racconta
FALSTAFF di Giuseppe Verdi

Sabato 24 novembre
Salone delle Scenografie – ore 11.00
ROBERTO TAGLIANI (Filologo)
racconta
RINALDO di Georg Friedrich Händel

Sabato 1 dicembre
Salone delle Scenografie – ore 11.00
Appuntamento extra in attesa di
IN DIRETTA DALLA SCALA
ROBERTO GAZICH (Latinista)
ROBERTO TAGLIANI (Filologo)
PIERGIORGIO VITTORINI (Avvocato penalista)

Sabato 8 dicembre
Salone delle Scenografie – ore 11.00
MARCO DEGIOVANNI (Matematico)
PAOLO BOLPAGNI (Storico dell’arte)
raccontano
LA VOIX HUMAINE e CAVALLERIA RUSTICANA di Pietro Mascagni e Francis Poulenc

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La Stagione Opera e Balletto 2018 si apre con uno tra i titoli più popolari della produzione pucciniana, Tosca che torna al Teatro Grande dopo sei anni di assenza nei giorni 28 settembre (ore 20.30) e 30 settembre (ore 15.30). Interamente allestita a Brescia, Tosca è una nuova produzione che vede la regia di Andrea Cigni, attivo nella regia d’opera con diverse produzioni all’estero e in Italia, anche nell’ambito del Circuito Opera Lombardia. Nel cast di regia anche Dario Gessati per le scene, Lorenzo Cutùli per i costumi e Fiammetta Baldiserri per le luci. La direzione d’orchestra è affidata al talento di Valerio Galli che ha fatto il suo debutto nella direzione d’opera proprio con il titolo pucciniano nel 2007 al 53° Puccini Festival, vincendo poi il premio “Maschera d’oro” come giovane direttore emergente. Ha diretto nei più importanti Teatri lirici internazionali e nella Stagione 2017 si è esibito al Teatro Grande nella serata di Gala dedicata al soprano Daniela Dessì. Il cast vede alternarsi nel ruolo di Floria Tosca Virginia Tola e Charlotte-Anne Shipley, Mario Cavaradossi sarà interpretato da Luciano Ganci e Mikheil Sheshaberidze, Scarpia da Angelo Veccia e Devid Cecconi, Il Sagrestano da Nicolò Ceriani. Al loro fianco Nicola Pamio (Spoletta), Luca Gallo (Cesare Angelotti) e Stefano Cianci (Sciarrone).

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Il 12 e 14 ottobre, rispettivamente alle 20.30 e alle 15.30, andrà in scena Viaggio musicale all’inferno, l’ultima opera completata dal compositore Giancarlo Facchinetti prima della sua scomparsa (6 giugno 2017). Su libretto di Andrea Faini, Viaggio musicale all’inferno è un’opera-testamento in cui l’autore bresciano esibisce con stile e humor la sua arte eclettica, spaziando dalla dodecafonia al barocco, dallo stile galante alla canzone del varietà. Scritta per voci e gruppo strumentale da camera in forma di cantata scenica, l’opera è suddivisa in dieci quadri. Il cast vede la regia di Danilo Rubeca, giovane regista attivo in ambito operistico. Le scene saranno ideate da Domenico Franchi, i costumi da Simona Morresi e le luci da Fiammetta Baldiserri. La partitura di Facchinetti è invece affidata al dèdalo ensemble che – sotto la direzione del Maestro Vittorio Parisi – è da sempre impegnato nel repertorio contemporaneo e del Novecento. In apertura delle due rappresentazioni dèdalo ensemble dedicherà un omaggio al Maestro Facchinetti eseguendo la seconda versione di “Hügelchen”, un brano del 1984 per flauto, clarinetto, fagotto, violino, viola, violoncello e pianoforte e “Musica da teatro” per flauto, fagotto, cinque archi e tamburo basco del 1974. Ad interpretare per la prima volta sul palco i personaggi di Viaggio musicale all’inferno saranno Maurizio Leoni (Narratore), Daniela Pini (Euterpe) e i “dannati” Claudio Rosolino Cardile, Paolo Marchini, Roberto Covatta, Ragaa Eldin, Erika Tanaka e Aloisa Aisemberg. Completano il cast gli eretici Giuseppe Nitti, Ermelinda Pansini, Alessandro Pezzali, Giuseppina Turra.