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Con il suo stile universale e allo stesso tempo personale, Youn Sun Nah è una delle rappresentanti più sbalorditive del vocal jazz.

Nel giro di due anni Nah ha ricevuto il suo quarto “Korean Music Award”, il BMW World Jazz Award e l’ECHO Jazz Award come migliore cantante donna a livello internazionale. In Francia, la sua seconda casa, “Same Girl” è stato l’album jazz più venduto nel 2011, Nah ha ricevuto il “Prix Mimi Perrin du Jazz Vocal“ come voce femminile dell’anno e il magazine “Jazzman“ le ha assegnato il “Choc de l’année 2012” come artista dell’anno.

Il segreto del suo straordinario successo è il saper miscelare diversi elementi musicali e culturali in modo insolito ma rispettoso. Oltre al jazz e agli stili correlati, attinge alla “chanson”, al pop, alla musica folk e, per la prima volta, Nah si richiama anche alla musica classica europea. La precisione della sua intonazione e del fraseggio, un gran senso del tempo e la voce cristallina, le rendono possibile trasformare forme minimaliste in potenti emozioni, eleganza pura e magia.

Tutto ciò richiede di avere accanto musicisti estremamente acuti e attenti, come il compagno di lunga data Ulf Wakenius che si esibirà alla chitarra accompagnando Nah nel concerto al Teatro Grande.

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PROGRAMMA
Ludvig van Beethoven           Sonata op. 24  Primavera
Paganini-Schumann                Capricci op. 1 n. 2, 13, 20, 16

SONIG TCHAKERIAN – Violinista

Sonig Tchakerian è nata da famiglia armena ad Aleppo e trasferitasi in Europa con la famiglia, si è diplomata in Italia con Giovanni Guglielmo. Ha quindi completato gli studi con Salvatore Accardo a Cremona, Franco Gulli a Siena e Nathan Milstein a Zurigo. Premiata al concorso Paganini di Genova (nel 1980) ed all’ARD di Monaco di Baviera (nel 1982 e nel 1988), tiene recital per violino solo o con pianoforte (collabora tra gli altri con Bruno Canino, Roberto Prosseda, Andrea Lucchesini, con cui ha eseguito l’integrale delle Sonate di Beethoven). Come solista ha suonato con orchestre quali la Royal Philharmonic di Londra, la Bayerischer Rundfunk di Monaco, La Verdi di Milano, le orchestre del Teatro San Carlo di Napoli e dell’Arena di Verona, I Solisti Veneti, l’Orchestra di Padova e del Veneto, con direttori quali Piero Bellugi, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Antonio Janigro, Daniel Oren, Claudio Scimone, Emil Tchakarov. È tra i pochi violinisti ad eseguire dal vivo l’integrale dei Capricci di Paganini, che ha registrato anche in CD nel 2003. Ha fatto parte del Trio Italiano, con il quale ha vinto all’unanimità il Premio Gui di Firenze (nel 1990). Suona un violino di Gennaro Gagliano, costruito a Napoli nel 1760. In occasione delle Colombiadi del 1992 ha tenuto un concerto a Genova con il violino di Paganini, il Guarneri del Gesù detto “Il Cannone”. Alcuni compositori italiani le hanno dedicato loro partiture (Luca Mosca, Michele Dall’Ongaro,  Nicola Campogrande, Carlo  Boccadoro). Assieme al marito, il direttore d’orchestra Giovanni Battista Rigon, ha fondato le Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, ed ogni anno invita alcuni tra i più noti musicisti italiani ad interpretare con lei capolavori della musica da camera. Molto apprezzata anche come didatta, insegna al Conservatorio di Padova. Dall’anno 2009 è titolare della cattedra di violino nell’ambito dei corsi di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.

ROBERTO PROSSEDA – Pianista

Roberto Prosseda ha recentemente guadagnato una notorietà internazionale in seguito alle incisioni DeccaRo dedicate a musiche inedite di Felix Mendelssohn. È vincitore di numerosi premi discografici, tra cui lo CHOC di Le Monde de la Musique-Classica, il Diapason d’Or, il Best of the Month di Classic FM. Nato a Latina, Roberto Prosseda ha intrapreso gli studi di pianoforte con Anna Maria Martinelli e Sergio Cafaro. Si è affermato in diversi concorsi internazionali (“Micheli” di Milano, “Casagrande” di Terni, “Schubert” di Dortmund, “Mozart” di Salisburgo). Dal 2005 Roberto Prosseda è invitato da importanti orchestre, tra le quali la London Philharmonic, New Japan Philharmonic, Moscow State Philharmonic, Bruxelles Philharmonic, Calgary Philharmonic e Gewandhaus Orchester. Con quest’ultima, diretta da Riccardo Chailly ha inciso il Concerto inedito in mi minore di Mendelssohn, pubblicato dalla Decca nel settembre 2009. In Italia è ospite di Serate Musicali  di Milano, dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, il Teatro alla Scala, Unione Musicale di Torino, Accademia Filarmonica Romana, il Teatro la Fenice di Venezia. Oltre a Mendelssohn, di cui è oggi considerato un autorevole interprete pianistico, Roberto Prosseda è particolarmente apprezzato nelle interpretazioni di Mozart, Schubert, Schumann e Chopin, autori a cui si è anche dedicato in recenti incisioni Decca. Roberto Prosseda è coideatore e coordinatore artistico della rete di musicisti “Donatori di Musica”, presidente dell’Associazione Mendelssohn Italia e consulente artistico del Festival Pontino.

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Aterballetto, principale compagnia di produzione e distribuzione di spettacoli di danza in Italia, è protagonista di un doppio appuntamento con la danza contemporanea su coreografie di William Forsythe e Mauro Bigonzetti. Esempio di bravura, padronanza tecnica e personalità scenica, l’ensemble di Aterballetto interpreterà due pezzi di grande suggestione, Workwithinwork e Le Sacre.

Il primo, su musiche di Luciano Berio, rende omaggio a William Forsythe, uno dei più importanti coreografi contemporanei, e alla sua danza che fonde tecnica e velocità.

In Le Sacre Aterballetto interpreta la particolare versione di Mauro Bigonzetti della celebre creazione di Stravinsky-Nijinsky che rappresenta insieme una sfida, un omaggio e una prova d’autore. Il risultato è un tripudio di energia primordiale ed esotica in cui il ritmo della musica diventa quasi battito cardiaco e travolge lo spettatore.

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Domenica 8 dicembre alle 18.00, dopo due anni di un intenso lavoro di documentazione e ricerca, verrà proiettato in Sala Grande il risultato di un progetto fortemente voluto dalla Fondazione del Teatro Grande che ha l’obiettivo di raccogliere, custodire, conservare e valorizzare lo straordinario patrimonio immateriale racchiuso nei racconti delle persone che in modo significativo hanno intrecciato le loro vite con la storia del teatro cittadino.

Il progetto MEMORIE – Un racconto al Grande, affidato alla sapiente regia di Maria Mauti e Giovanni Giommi, è un affascinante racconto per immagini della storia recente del Teatro Grande attraverso le voci e le testimonianze di sette speciali protagonisti: Anna Beretta Catturich, palchettista e amante della musica; Renato Borsoni, Presidente della Deputazione del Teatro Grande fino al 2010, poi vicepresidente e oggi consigliere della Fondazione; Giancarlo Facchinetti, nella Deputazione del Teatro Grande dal 1973 al 1990 e dal 1995 al 2000; Vasco Frati, Assessore alla Cultura del Comune di Brescia dal 1976 al 1981 e dal 1985 al 1987 e membro della Deputazione del Teatro Grande dal 1977 al 1994; Magda Bonci, operatrice della Biglietteria del Teatro Grande dal 1966 al 2001; Sandra Mossi, volontaria al Teatro Grande dal 1956 al 2010; Arianna Rinaldini, responsabile amministrativa e organizzativa del Teatro Grande.

La storia del teatro è, a volte, anche la storia della loro vita. Il racconto del passato si connette a quello di oggi attraverso le suggestioni, i luoghi, i simboli, gli eventi. Questo speciale “documentario” vuole essere un ritratto vibrante in cui la memoria e il presente sono in continuo dialogo. Attraverso le immagini ed i frammenti delle memorie, ne esce un racconto che narra le trasformazioni, i momenti più significativi ed emozionanti che hanno reso il Teatro Grande palcoscenico di cultura e di confronto per la Città.

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Un viaggio nella produzione più recente di Carlo Boccadoro, in occasione del suo cinquantesimo compleanno. Dalle sonorità argentine della Sonatina per vibrafono e pianoforte, ai rapidi schizzi cameristici di North, per violino violoncello e pianoforte, passando per lo studio di forme maggiormente classiche come quelle che si ritrovano nella Seconda Sonata per pianoforte.

Ne Le Sette Stelle, per quattro strumenti, il discorso si fa sempre più ampio e complesso, in un continuo dialogo tra gli strumenti improntato a un virtuosismo strumentale assoluto e a un linguaggio di comunicativa diretta, che però non rinuncia mai al rigore e alla complessità.

PROGRAMMA

Carlo Boccadoro
Sonatina per vibrafono e pianoforte
North, per violino, violoncello e pianoforte
Hyperdrive, per clarinetto solo
Seconda Sonata, per pianoforte
Le sette Stelle, per quattro strumenti

 

Sentieri selvaggi è un gruppo formato da alcuni tra i migliori musicisti italiani uniti nel progetto di avvicinare la musica contemporanea al grande pubblico. È stato fondato nel 1997 da Carlo Boccadoro, Filippo Del Corno e Angelo Miotto.

 

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CON VITTORIO COSMA, GIANNI MAROCCOLO, RICCARDO SINIGALLIA, MAX CASACCI E FABIO PERI

Dall’incontro di quattro produttori del calibro di Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo, Riccardo Sinigallia e Max Casacci nasce un progetto innovativo e coinvolgente, un connubio riuscito tra musica e scienza. Deproducers è una sorta di collettivo, al quale ha collaborato anche il celebre produttore Howie B e lo strabiliante batterista Dodo Nkishi, che si ripropone di musicare dal vivo conferenze scientifiche raccontate in maniera rigorosa ma accessibile.

Planetario, il primo capitolo di questa “collana”, unisce la musica alle conferenze spaziali dell’astrofisico e direttore del Planetario di Milano Fabio Peri. L’Astrofisico illustra le meraviglie del cosmo e il mistero della sua nascita, le costellazioni e la loro mitologia, il rapporto tra l’Uomo e l’Infinito, il tutto veicolato da un’incredibile capacità di coinvolgere il pubblico con un linguaggio semplice ed accessibile. Con lui, i quattro produttori insieme alla batteria di Dodo Nkishi ed alla direzione “cosmonautica” di Howie B stenderanno un tappeto sonoro dal vivo che trascinerà l’ascoltatore dritto nel centro della volta celeste, rendendo il concerto un vero e proprio viaggio intergalattico.

“UN VIAGGIO TRA LE STELLE CHE METTE IN MUSICA CIELO, GALASSIE, PIANETI, ENERGIA E GRAVITA'”
(Corriere della Sera)

 

Per PLANETARIO è prevista una recita interamente dedicata alle scuole secondarie di primo e secondo grado che si svolgerà il 18 dicembre alle ore 10,00. Per informazioni clicca qui.

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CON VITTORIO COSMA, GIANNI MAROCCOLO, RICCARDO SINIGALLIA, MAX CASACCI E FABIO PERI

Dall’incontro di quattro produttori del calibro di Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo, Riccardo Sinigallia e Max Casacci nasce un progetto innovativo e coinvolgente, un connubio riuscito tra musica e scienza. Deproducers è una sorta di collettivo, al quale ha collaborato anche il celebre produttore Howie B e lo strabiliante batterista Dodo Nkishi, che si ripropone di musicare dal vivo conferenze scientifiche raccontate in maniera rigorosa ma accessibile.

Planetario, il primo capitolo di questa “collana”, unisce la musica alle conferenze spaziali dell’astrofisico e direttore del Planetario di Milano Fabio Peri. L’Astrofisico illustra le meraviglie del cosmo e il mistero della sua nascita, le costellazioni e la loro mitologia, il rapporto tra l’Uomo e l’Infinito, il tutto veicolato da un’incredibile capacità di coinvolgere il pubblico con un linguaggio semplice ed accessibile. Con lui, i quattro produttori insieme alla batteria di Dodo Nkishi ed alla direzione “cosmonautica” di Howie B stenderanno un tappeto sonoro dal vivo che trascinerà l’ascoltatore dritto nel centro della volta celeste, rendendo il concerto un vero e proprio viaggio intergalattico.

RECITA PER LE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO E SECONDO GRADO

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A Brescia la Stagione d’Opera inaugura nei giorni 11 e 13 ottobre (rispettivamente alle ore 20.30 e alle ore 15.30) con L’Elisir d’Amore di Gaetano Donizetti che manca dal Teatro Grande di Brescia da 9 anni. Melodramma giocoso in due atti tratto da Le philtre di Scribe, L’Elisir d’Amore fu composto in circa quattro settimane nella primavera del 1830. La sua prima rappresentazione a Milano fu un vero trionfo e decretò definitivamente la conquista della capitale lombarda da parte di Donizetti.  Il ruoli principali di quest’opera sono stati messi a concorso e saranno quindi affidati ai vincitori del 64° Concorso As.Li.Co per Giovani Cantanti d’Europa: Lavinia Bini (Adina), Biagio Pizzuti e Francesco Paolo Vultaggio (Belcore/Dulcamara). Accanto a loro il tenore Enea Scala, interprete che il pubblico ha già apprezzato nelle passate Stagioni, ricoprirà il ruolo di Nemorino, mentre Giannetta sarà il soprano albanese Dorela Cela, vincitrice nel 2011 del premio speciale per il XVII Concorso Internazionale Riccardo Zandonai offerto dalla Fondazione Pergolesi Spontini Jesi. La direzione musicale è stata affidata ad Andrea Battistoni, uno dei giovani talenti italiani emergenti già conosciuto nel panorama musicale internazionale, mentre la regia scenografia e luci saranno quelle del francese Arnaud Bernard che ha firmato diversi lavori per alcuni dei più importanti teatri a livello internazionale e che riprenderà a Brescia l’allestimento andato in scena nel 2001 per il Théâtre du Capitole di Toulouse. Le scene saranno cofirmate da Carlo Fiorini e i costumi saranno a cura di Carla Ricotti. Insieme ai teatri del Circuito Lirico Lombardo collaborerà per quest’opera anche il CSC-Centro Servizi Culturali di Trento.

LOCANDINA L’ELISIR D’AMORE

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Nei giorni 25 e 27 ottobre torna sul palcoscenico del Teatro Grande dopo 42 anni di assenza Otello di Giuseppe Verdi. La messa in scena dell’opera rende omaggio ai 200 anni dalla nascita di Giuseppe Verdi e chiude il filone progettuale dedicato ai titoli verdiani legati al nome del grande William Shakespeare (nel 2007 è stato fatto il Macbeth e nel 2008 Falstaff). Sarà un nuovo allestimento che inizierà la sua tournée dal Teatro Sociale di Como e vedrà nel ruolo primario di Otello il tenore Walter Fraccaro che si esibisce regolarmente nei più prestigiosi teatri italiani ed internazionali in un vasto repertorio che include anche i grandi ruoli verdiani. Accanto a lui nel ruolo di Jago Alberto Gazale, definito il baritono verdiano per eccezione, il soprano Daria Masiero che sarà Desdemona, Giulio Pelligra (Cassio), e Raffaella Lupinacci (Emilia). Nei ruoli secondari saranno impegnati anche Saverio Pugliese (Roderigo), Alessandro Spina (Lodovico) e Antonio Barbagallo (Montano). La regia dell’opera porta la firma di Stefano De Luca, assistente alla regia di Giorgio Strehler in numerosi suoi spettacoli e che da alcuni anni si dedica anche alla regia d’opera. Scene e costumi sono di Leila Fteita, mentre la direzione d’orchestra sarà affidata al talento di Giampaolo Bisanti che, oltre ad aver diretto le orchestre di tutte le Fondazioni liriche italiane, è risultato vincitore di numerosi concorsi internazionali tra cui spicca il prestigioso Concorso Internazionale “Dimitri Mitropoulos” di Atene. Il pubblico lo ricorderà per il suo successo nella Tosca che ha inaugurato la scorsa Stagione del Teatro Grande.

LOCANDINA OTELLO

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Per la Stagione d’Opera e Balletto 2013, il tradizionale appuntamento con il balletto vede la messa in scena di Giselle, celebre capolavoro di Adolphe Adam che torna al Teatro Grande dopo 5 anni di assenza nei giorni 23 (ore 20.30) e 24 novembre (15.30). Giselle racchiude tutti gli elementi del balletto romantico, li esalta in una storia universale e in una struttura esemplare della tradizione: una storia d’amore, tradimento e redenzione in cui i protagonisti, nello sviluppo coreografico, devono variare il registro tecnico-espressivo dall’allegria alla disperazione, dalla scanzonata padronanza di sé alla consapevolezza che la vita non ha scopo senza amore.  Per questa messa in scena di Giselle danzerà sul palcoscenico del Teatro Grande il corpo di ballo del Balletto Yacobson di San Pietroburgo. Il Balletto di San Pietroburgo – fondato nel 1969 da uno dei più famosi coreografi del XX secolo, Leonid Yacobson – è diventato in breve tempo un importante punto di riferimento nella storia della cultura russa del balletto e da sempre unisce nel suo repertorio precisione tecnica ed espressione, tradizione e modernità.

LOCANDINA GISELLE