La
Stagione si inaugura con Medea, nei giorni 8 e 10 ottobre, che viene programmata
in occasione del 250° anniversario della nascita di Luigi Cherubini.
Chiamato a Parigi per realizzare una sintesi tra il gusto francese e lo stile
italiano, Cherubini raccolse il suo primo successo con Lodoïska, reiterato poi, dopo la
parentesi della rivoluzione, con Medea. L’arte del fiorentino Cherubini
consegue con questo lavoro euripideo il vertice della propria maestria
drammatica: andata in scena a Parigi il 13 marzo del 1797 nel Teatro Feydeau – affidato alla direzione
musicale dell’illustre italiano Giovanni Battista Viotti – Médée incontrò subito il massimo
successo di critica e pubblico. A Brescia sarà presentata nella versione
italiana di Carlo Zangarini – che si era occupato della traduzione dal francese
per la prima rappresentazione alla Scala nel 1909 – in un nuovo allestimento a
cura del Circuito Lirico Lombardo.
A
dirigere Medea è stato chiamato Antonio Pirolli: direttore musicale
generale dell’Opera di Stato di Istanbul, nonché Direttore ospite di prestigiosi
complessi orchestrali, Pirolli vanta un notevole repertorio, con una
predilezione per l’Ottocento italiano e per l’opera francese. In possesso di un
ampia esperienza lirica e sinfonica, svolge da molti anni un’intensa attività
direttoriale che lo ha visto presente, dopo la vincita al Concorso “Arturo
Toscanini”, in diversi teatri internazionali. Attualmente sta dirigendo Madama Butterfly all’Arena di Verona. È
innegabile che la vicenda di Medea è rimasta nella storia dell’opera un mito
difficilmente avvicinabile, soprattutto dopo l’interpretazione di una vera tragédienne come Maria Callas che ha
saputo rendere al meglio le emozioni musicali fuoriuscite dalla penna di
Cherubini. Una riproposizione del melodramma di Cherubini, dunque, pur
prescindendo necessariamente da quelli precedenti, deve offrire una chiave di
lettura che possa risultare comunque avvincente. Per questo la scelta registica
è caduta su un’autentica rivelazione della regia teatrale, Carmelo Rifici, che in questa occasione
fa il suo ingresso ufficiale nel mondo dell’opera. Laureato in Lettere moderne
con indirizzo in Storia del Teatro, si è diplomato nel 2000 presso la scuola di
teatro dello Stabile di Torino come attore. Dopo aver lavorato con Cobelli,
Avogadro e Branciaroli, ha debuttato alla regia nel 2001. È del 2004 l’avvio
della sua collaborazione con Luca Ronconi, che gli ha passato il testimone
nell’ambito delle produzioni del Piccolo Teatro di Milano. Il difficile ruolo
euripideo della protagonista sarà affidato al soprano Maria Billeri, interprete che ha
raccolto negli ultimi anni numerosi apprezzamenti dal pubblico e dalla
critica.