EMANUELE SEVERINO PER “CONVERSAZIONI AL GRANDE”

La Fondazione del Teatro Grande inaugura sabato 24 marzo alle 18.00 il ciclo di incontri Conversazioni al Grande con alcuni dei protagonisti del panorama culturale italiano per discutere e riflettere sui nuovi scenari della società contemporanea e per esplorare, nella splendida cornice del Teatro Grande di Brescia, le novità della scena editoriale italiana. Nasce così una nuova e inedita stagione del Teatro Grande che si propone di animare il Caffè del Teatro Grande – Berlucchi come un vero e proprio caffè culturale, luogo di confronto e dibattito aperto alla città. L’obiettivo del progetto è quello di far vivere il Teatro Grande al di là della sua proposta di spettacolo, aprendo il teatro ad iniziative culturali collaterali che avvicinino un pubblico diverso da quello della fruizione strettamente teatrale. Questa prima Stagione si svolgerà da marzo a giugno e affronterà argomenti trasversali: letteratura, politica, musica, economia, filosofia, scienza …

Il primo appuntamento di Conversazioni al Grande aprirà un dialogo con un grande interprete della scena culturale italiana, il Prof. Emanuele Severino, uno dei più importanti filosofi contemporanei.

L’incontro, moderato da Alberto Albertini, avrà come tema “Verità. Politica. Tecnica”. Emanuele Severino nasce nel 1929 a Brescia, si laurea a Pavia nel 1950 con una tesi straordinaria su “Heidegger e la metafisica”. Ottiene la libera docenza in filosofia teoretica nel 1951. Dopo un periodo di insegnamento come incaricato all’Università Cattolica di Milano, nel 1962 diventa ordinario di Filosofia morale presso la stessa Università. Nel 1964 sconvolge il dibattito teoretico con il saggio “Ritornare a Parmenide”. Dal 1970 è ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università di Venezia dove è stato direttore del Dipartimento di filosofia e teoria delle scienze fino al 1989. E’ accademico dei Lincei. Dando uno sguardo ai suoi scritti, ci si trova di fronte ad un lavoro sterminato: Massimo Cacciari lo definisce un gigante, l’unico filosofo che nel Novecento si possa contrapporre a Heidegger.

Il secondo appuntamento di Conversazioni al Grande sarà per venerdì 30 marzo alle 18.00 con la presentazione del libro “Caino” di Paola Capriolo edito da Bompiani. Paola Capriolo scrive romanzi non legati a temi di attualità: i suoi libri sono visionari, fantastici, permeati da un’ansia di fuga dalla realtà. La conversazione – questa volta nel Salone delle Scenografie del Teatro Grande – sarà moderata dalla giornalista bresciana Paola Carmignani.

L’ingresso agli incontri è libero.

Conversazioni al Grande è realizzato anche grazie al sostegno di Divani&Divani by Natuzzi.